<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474</id><updated>2011-11-28T00:15:51.322+01:00</updated><category term='Sicilia'/><category term='Storia'/><category term='Papa'/><category term='Cucina'/><category term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2008'/><category term='Trash'/><category term='Cinema'/><category term='Italiani fottitori per sempre'/><category term='Curiosità'/><category term='Italiani fottitori del 2008'/><category term='Razzismo'/><category term='Mafia'/><category term='F.I.G.A.'/><category term='Religione'/><category term='Personale'/><category term='Cartoni_Animati'/><category term='Napoli'/><category term='Poesia'/><category term='Darfur'/><category term='Scienza'/><category term='Birmania'/><category term='Speculazioni'/><category term='Vacanze'/><category term='Etica'/><category term='Cultura'/><category term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2007'/><category term='Italiani fottitori del 2007'/><category term='Eutanasia'/><category term='Calcio'/><category term='Musica'/><category term='Arte'/><category term='Libri'/><category term='Filosofia'/><category term='Munnezza'/><category term='Misteri d&apos;Italia'/><category term='Guerra'/><category term='Fotografia'/><category term='Satira'/><category term='Politica'/><category term='Politica.'/><category term='Memoria'/><category term='Italia'/><category term='Napoletani'/><category term='Attualità'/><title type='text'>Il blog di Stepniak</title><subtitle type='html'>Pensieri liberi di volare in giro per la rete, oscillando tra due estremità opposte che rappresentano un ossimoro, come i due Stepniak ai quali mi ispiro, due personalità completamente differenti ma con gli stessi propositi che hanno contraddistinto la propria vita.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>219</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7927170311196090256</id><published>2011-03-27T12:44:00.001+01:00</published><updated>2011-03-27T12:44:04.801+01:00</updated><title type='text'>Grandi notizie censurate: i neuroni a specchio ti cambiano la vita! Subito!!!</title><content type='html'>La scoperta dei neuroni a specchio è stata realizzata dal team del Professor Rizzolatti dell'Università di Parma. Ne avevo sentito parlare ma non avevo minimamente capito l’importanza di questo evento. Si tratta di una di quelle notizie da apertura di tutti i tg che invece è passata sotto censorio silenzio.&lt;br /&gt;Come molte grandi scoperte è in gran parte dovuta a un colpo di fortuna. I ricercatori stavano monitorando i movimenti di una scimmia, mentre afferrava una banana; impiegavano dei sensori collegati al cervello. In una pausa dell’esperimento uno sperimentatore prese una banana e la mangiò.&lt;br /&gt;Gli strumenti registrarono l’attivazione delle stesse aree del cervello della scimmia che entravano in funzione quando lei prendeva realmente una banana.&lt;br /&gt;All’inizio si credette a un errore degli strumenti ma ripetendo l’esperimento si verificò che la reazione era reale.&lt;br /&gt;Con parecchi test si è poi dimostrato che anche l’essere umano ha meccanismi simili. Se vediamo una persona compiere un’azione si attivano le stesse aree cerebrali che useremmo se compissimo noi quell’azione. Anzi, l’umano ha una super dotazione di neuroni a specchio, presenti in varie aree della nostra materia grigia. Nessun animale ha questa capacità altrettanto sviluppata. E, come vedremo, essa amplifica le nostre capacità di comunicare e di creare collaborazione. Secondo alcuni proprio i neuroni a specchio sarebbero tra gli elementi essenziali che ci hanno permesso di realizzare livelli di comunicazione così complessi.&lt;br /&gt;Siamo sensibilissimi da questo punto di vista: se una persona ci sorride o ha il viso triste noi riviviamo quelle espressioni del viso. Questo fatto ci permette di sentire profondamente le emozioni degli altri. E spiega anche fenomeni curiosi come il fatto che chi dà un regalo ha una scarica emotiva positiva superiore a chi lo riceve. E questo innesca poi un’altra reazione affascinante: chi dà un regalo, infatti, sperimenta un notevole aumento di efficienza del sistema immunitario. Questo accade ogni volta che compiamo un’azione gradevole ed emozionante. Ma l’efficienza del sistema immunitario ha una verticalizzazione molto maggiore in chi dà il regalo rispetto a quella che sperimenta chi il regalo lo riceve. Questo avviene grazie ai neuroni a specchio che ci permettono di vivere contemporaneamente il piacere di dare il regalo e quello che provochiamo in chi lo riceve.&lt;br /&gt;INCREDIBILE: ESSERE GENEROSI CONVIENE! FA BENE ALLA SALUTE!!!&lt;br /&gt;Siamo sostanzialmente in grado di vibrare emotivamente insieme agli altri. Accade un fenomeno analogo a quello che riscontro mettendo vicine due chitarre e pizzicando una corda di una chitarra. La vibrazione di quella corda provoca la vibrazione per risonanza della corda corrispondente nell’altra chitarra.&lt;br /&gt;Il fenomeno è poi ingigantito dal fatto, ormai appurato, che quando penso a un’azione, entrano in tensione i muscoli che sarebbero coinvolti da quest’azione (se la compissi veramente). E si è osservato che questa reazione muscolare riguarda non solo le azioni ma anche le emozioni.&lt;br /&gt;La parola BANANA ci dà una sensazione FISICA diversa dalla parola FRAGOLA. E’ come se tutto il nostro corpo fosse uno schermo sul quale viene proiettato il senso delle parole e dei pensieri. Infatti le esperienze fisiche relative al sapore della banana e ai momenti nei quali ho mangiato una banana, diventano “memorie” attaccate al concetto di banana che io rivivo “fisicamente”.&lt;br /&gt;Tutto questo discorso significa che l’empatia non è solo un concetto mentale, psicologico, ma un insieme di reazioni fisiologiche.&lt;br /&gt;Noi osserviamo gli altri esseri umani in modo totalmente diverso da quello che usiamo guardando un albero.&lt;br /&gt;Noi viviamo lo stato emotivo globale della persona che abbiamo davanti (le espressioni del viso, la posizione del corpo, i gesti, il tono della voce).&lt;br /&gt;E ovviamente la qualità della nostra vita dipende enormemente dalla nostra capacità di far funzionare questi meccanismi legati ai neuroni a specchio.&lt;br /&gt;Quando io amo una persona, le do attenzione, cioè vivo intensamente le reazioni empatiche che il suo agire scatena dentro di me.&lt;br /&gt;Quando io disprezzo una persona chiudo questo canale di condivisione, di risonanza.&lt;br /&gt;In alcuni casi questo diviene patologico: gli autistici, secondo alcuni ricercatori, soffrirebbero di una disfunzione del sistema dei neuroni a specchio.&lt;br /&gt;Ascoltano i discorsi razionalmente e li capiscono ma non attivano il meccanismo di risonanza dei neuroni a specchio e hanno difficoltà a interpretare il senso di quello che si dice perché colgono solo il significato letterale delle parole senza sentire le sfumature delle espressioni che nel linguaggio corrente sono indispensabili per interpretare il senso del discorso.&lt;br /&gt;Posso dire “quella persona è molto intelligente” e contemporaneamente usare un’espressione del viso e un tono di voce che dicono esattamente il contrario. Una persona “normale” comprende subito il doppio senso perché vive fisicamente le espressioni del viso e il tono di voce di chi le sta parlando. Un autistico non coglierebbe nessun doppio senso perché non riuscirebbe a immedesimarsi, risuonare con l’interlocutore. Non so se questa ipotesi sull’autismo sia corretta ma è un’ipotesi che può comunque far capire il ruolo enorme della risonanza nella comunicazione umana.&lt;br /&gt;La scoperta dell’esistenza di questi meccanismi ha un’importanza colossale perché ci fa comprendere come mai alcune persone abbiano così grande difficoltà a essere sensibili agli altri. Al di là dell’autismo esiste infatti una sindrome dell’insensibilità tanto diffusa quanto sconosciuta.&lt;br /&gt;L’egoismo, il razzismo, la disonestà, la prevaricazione, sono comportamenti impossibili per una persona dotata di un alto livello di immedesimazione con gli altri.&lt;br /&gt;Se i malvagi lo capissero avrebbero uno shock probabilmente positivo.&lt;br /&gt;Infatti essi hanno incenerito la propria capacità di vibrare in modo sinergico e questa è certamente una grave menomazione emotiva.&lt;br /&gt;Questa menomazione determina la differenza tra far l’amore con una persona ascoltandola, contemplandola, bevendola potremmo dire, e il semplice usare il suo corpo, dominarla, possederla.&lt;br /&gt;Un vecchiaccio che in una serata mette le mani addosso a 25 giovincelle difficilmente sarà capace di essere presente a quell’ascolto dell’altro che accende le risonanze interiori. Sta solo usando dei corpi e beandosi della sua potenza.&lt;br /&gt;Ma questo USO degli altri non sarà mai soddisfacente proprio perché non ci permette di vivere l’appagamento del piacere in modo totale.&lt;br /&gt;L’estasi che si prova condividendo un’appassionata unione sessuale con una persona che si ama è così potente perché il mio piacere è continuamente accresciuto dal piacere che la persona che io amo prova nel toccarmi e nell’essere toccata. E più lei prova piacere e più io, grazie ai neuroni a specchio, sperimento intensamente il godimento che mi da guardarla godere. E questo mio piacere accresce il suo piacere e così via. E io provo fisicamente, in ogni mia fibra una precisa reazione chimica che è la riproduzione amplificata della memoria di tutte le mie esperienze piacevoli. Per questo amarsi con amore è così pazzescamente piacevole!!!!!!&lt;br /&gt;E spero tu comprenda che non si riesce a sperimentare lo stesso nirvana con una ragazzetta che hai pagato e che ha altro nella testa che risuonare empaticamente con te perché ti considera non un essere umano ma un bancomat. Se lei sta pensando a come spendere i soldi che le hai dato, il suo linguaggio corporeo ti rimanda le sensazioni dello shopping, che per quanto piacevoli sono ben poca cosa rispetto all’estasi mistica del tripudio delle emozioni e dei corpi.&lt;br /&gt;Se la sinistra avesse un’anima lancerebbe una grande campagna di informazione sui neuroni a specchio: se i malvagi capissero finalmente quel che si perdono irrimediabilmente, soffocando la loro sensibilità, magari potrebbero decidere di dimettersi!&lt;br /&gt;Se hai firmato per l’acqua, se hai firmato per il nucleare e la costituzione, ti prego di prendere in considerazione anche la centralità di questa battaglia per il progresso: gli stronzi fanno una vita di merda; farglielo sapere è un obiettivo strategico!&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Jacopo Fo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7927170311196090256?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7927170311196090256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7927170311196090256' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7927170311196090256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7927170311196090256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/03/grandi-notizie-censurate-i-neuroni.html' title='Grandi notizie censurate: i neuroni a specchio ti cambiano la vita! Subito!!!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8579378662001157372</id><published>2011-03-13T13:31:00.001+01:00</published><updated>2011-03-13T13:31:12.341+01:00</updated><title type='text'>Come fare una fine peggiore del Giappone</title><content type='html'>Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che ridimensiona i finanziamenti alle energie rinnovabili. Lo fa in modo fumoso, rimandando a ulteriori e successive decisioni, quindi non sappiamo ancora quanto la scure dei tagli colpirà e in che modo. E’ comunque partita un’operazione di liquidazione del settore, proprio in un momento in cui il petrolio va alle stelle. Quel che si capisce per ora è che ci saranno una serie di limitazioni ulteriori e che la legge Prodi verrà definitivamente massacrata.&lt;br /&gt;Uno dei punti più folli della legge è l’esclusione degli impianti che non saranno costruiti e allacciati alla rete entro maggio. Calcolando che un grande impianto impiega almeno un anno a ottenere le autorizzazioni vuol dire, colpire in modo retroattivo chi ha investito nelle fonti rinnovabili.&lt;br /&gt;E c’è da sperare che proprio questo diventi il tallone d’Achille di tutto il provvedimento, per lo strascico di cause legali contro lo Stato.  &lt;br /&gt;Ma cos’hanno nella testa queste persone? Cipster?&lt;br /&gt;Le giustificazioni di questo provvedimento sono demenziali.&lt;br /&gt;Si dice che i finanziamenti alle fonti rinnovabili sono troppo alti. Mentre paghiamo molto di più per finanziare le finte rinnovabili della truffa del Cip6, grazie alla quale vengono sostenute aziende che producono energia elettrica dal gas PERCHE’ IL GAS E’ STATO EQUIPARATO ALLE FONTI RINNOVABILI ANCHE SE NON LO E’!&lt;br /&gt;E’ il partito del nucleare che si muove distruggendo.&lt;br /&gt;Parliamo di un settore che con l’indotto dà lavoro a 115 mila persone!&lt;br /&gt;Parliamo di centinaia di milioni di euro di investimenti che andranno in fumo.&lt;br /&gt;Parliamo di un settore essenziale per la nostra economia (diminuire la dipendenza dal petrolio).&lt;br /&gt;Parliamo della distruzione della credibilità dell’Italia come luogo nel quale si può investire… Molte aziende che perderanno cifre colossali grazie al blocco degli impianti che non riusciranno a essere terminati entro giugno sono straniere, compresi grandi fondi di investimento e banche.&lt;br /&gt;Pensate che in futuro saranno entusiasti di investire in Italia dove il governo riesce a concepire uno sgambetto sadico di questo tipo? (Attirare investimenti con una legge e poi cambiarla in corso d’opera…)&lt;br /&gt;Di fronte a questa situazione delirante il silenzio dei media è imbarazzante. E pare che questo argomento interessi poco o  niente anche alla sinistra nel suo complesso. &lt;br /&gt;Non c’è stata nessuna protesta, nessuno che si sia incatenato in Parlamento… Nessun comunicato vibrante… Anzi qualcuno pare contento: basta con tutti questi pannelli solari antiestetici… Basta con queste pale eoliche fastidiose…&lt;br /&gt;Forse il nucleare piacerà di più.&lt;br /&gt;Buon divertimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8579378662001157372?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8579378662001157372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8579378662001157372' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8579378662001157372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8579378662001157372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/03/come-fare-una-fine-peggiore-del.html' title='Come fare una fine peggiore del Giappone'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6636378288019760873</id><published>2011-02-14T09:24:00.001+01:00</published><updated>2011-02-14T09:24:53.624+01:00</updated><title type='text'>Il fine giustifica i mezzi (vaffanculo Macchiavelli!)</title><content type='html'>C’è un’idea che ha fatto più morti della bomba atomica. Un’idea che è la madre di tutte le guerre: IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI.&lt;br /&gt;Grazie a questa brillante posizione filosofica l’Occidente Cristiano, capitanato dagli Stati Uniti, ha praticato per 60 anni una politica internazionale basata sull’appoggio di qualunque dittatore criminale che si dichiarasse anticomunista. E questo dopo che il colonialismo aveva fatto lo stesso per 5 secoli. L’appoggio di Obama alla rivoluzione egiziana è il primo punto di rottura di questa logica: accettiamo il rischio che il popolo egiziano elegga rappresentanti che sono nemici degli Usa perché la libertà è un valore non trattabile e perché abbiamo fiducia nei popoli e nei percorsi che essi scelgono, convinti che l’essere umano abbia un inarrestabile desiderio di raggiungere l’eccellenza.  Quest’inversione di rotta della maggiore potenza imperialista, da sola vale l’elezione di Obama.&lt;br /&gt;Il fatto che gli Usa abbiano scelto di non sostenere più i dittatori corrotti e torturatori determinerà l’implosione dei regimi dittatoriali, presumibilmente in breve tempo. &lt;br /&gt;Il mondo gira pagina. E’ bellissimo!!!&lt;br /&gt;(Gioite: è la prova che c’è un senso positivo nell’Universo, il mondo migliora lentamente ma continuamente)&lt;br /&gt;Molto probabilmente siamo di fronte a quell’effetto domino che già abbiamo visto all’opera nel 1989, quando in una notte crollarono i presupposti che tenevano insieme l’impero russo. Nessuno sparò sui dimostranti che scalavano il muro di Berlino e i carri armati russi non invasero Berlino Est… Bastò questo per sciogliere uno degli imperi più autoritari e vasti della storia del mondo.&lt;br /&gt;Per rendersi conto del cambiamento epocale che rappresenta la nuova posizione degli Usa, basti pensare ai comunicati del governo reazionario israeliano, che invitavano Europa e Usa a sostenere Mubarak perché sennò l’Egitto rischiava di cadere nelle mani dei fondamentalisti islamici…&lt;br /&gt;Il fine giustifica i mezzi. Possiamo sostenere un assassino se ci serve a evitare un pericolo peggiore. Una logica ingiusta e anche inefficace. Alla lunga questo modo di ragionare scatena un Vietnam…&lt;br /&gt;E come dimenticare che l’estremismo islamico iraniano è stato causato da una dominazione dittatoriale dello Scià di Persia, foraggiato dagli Usa? Sono stati i sistematici massacri degli oppositori, anche i più moderati, a radicalizzare la rabbia e renderla folle!&lt;br /&gt;E come dimenticare che Saddam Hussein e Osama Bin Laden sono stati per lunghissimo tempo criminali al soldo degli Usa in funzione anticomunista?&lt;br /&gt;Chi pratica la filosofia del fine che giustifica i mezzi semina tempesta… Solleva pietroni che gli ricadranno sui piedi… E’ un modo di ragionare semplice che dà ghiotti risultati immediati e prepara disastri immensi a lungo termine. E’ una logica da ladri di galline. Pensate se i soldi che gli Usa hanno speso per foraggiare Mubarak (si dice in giro che si tratti di 2 miliardi e mezzo di dollari all’anno) fossero invece stati investiti per sviluppare la formazione e le micro imprese in Egitto…&lt;br /&gt;Comunque nonostante tutto il male fatto dall’Occidente al popolo egiziano c’è da sperare che non vedremo un’altra dittatura sanguinaria, sul modello iraniano, al potere nel paese delle piramidi.&lt;br /&gt;I Fratelli Musulmani sono meno estremisti di quel che raccontano i media, la società egiziana e molto più moderna di quella iraniana del 1980 e poi c’è internet. E poi c’è Obama che, se è saggio, non si limiterà alle parole libertarie ma varerà un piano di aiuti al popolo egiziano che ammorbidisca questa fase di transizione con un po’ di benessere.&lt;br /&gt;Se le migliaia di miliardi che l’Occidente spende in guerre e armi andassero a aiutare economicamente i popoli oppressi, il terrorismo sparirebbe nel giro di 12 mesi.&lt;br /&gt;E vorrei notare che stiamo proprio entrando in una nuova era. Mai era accaduto che un impero immenso come quello sovietico implodesse causando solo qualche centinaio di morti. Morti terribili comunque ma imparagonabili al numero di vittime di qualunque rivoluzione  del passato… Ne fecero di più le 5 giornate di Milano nel 1800, con a disposizione armi di scarsissima qualità…&lt;br /&gt;Le rivolte che stanno facendo nascere un nuovo Mondo Arabo sono costate moltissime orribili morti, troppe. Ma anche qui siamo di fronte a quantità per fortuna limitatissime. &lt;br /&gt;E della rivolta egiziana restano immagini fuori dall’iconografia guerresca.&lt;br /&gt;Una donna col burqa che urla nella grande piazza, chiedendo agli uomini di ribellarsi. Le si vedono solo gli occhi, urla e dopo pochi minuti intorno a lei si raduna una gran folla, Al Jazeera la filma e ritrasmette la sua immagine e migliaia di persone scendono in piazza, e così inizia la rivolta… C’è poi la foto di una donna anziana che bacia un poliziotto perplesso. E infine c’è l’immagine che ha dato il colpo di grazia al regime di Mubarak: Wael Ghonim, dirigente della divisione Marketing di Google per il Medio Oriente e il Nord Africa che dopo 10 giorni di prigione scoppia a piangere in diretta tv, appoggiando la testa sul tavolo, al ricordo degli orrori che ha subito e visto nel carcere della polizia segreta. Lui è scoppiato a piangere, poi s’è alzato e ha abbandonato la trasmissione. La presentatrice si è tolta il microfono ingarbugliandosi coi fili e s’è alzata anche lei, seguendo questo giovane uomo. Lei aveva il viso triste e in grande apprensione per lui. Credo che il popolo egiziano, la parte migliore del popolo, si sia identificata in quell’uomo che piangeva e in quella donna che si alzava liberandosi dai fili per seguirlo e soccorrerlo. E la gente s’è alzata, s’è liberata dai fili che la legavano alla paura e tutti, ovunque, sono scesi per strada.&lt;br /&gt;L’Egitto è insorto in un grande momento di sensibilità umana.&lt;br /&gt;Non credo che cadrà preda della violenza….&lt;br /&gt;E Mubarak non ha potuto fare nient’altro che andarsene perché il popolo aveva capito che voleva ben altro che un vecchio senza cuore.&lt;br /&gt;Grazie Egitto. Speriamo di raggiungerti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jacopo Fo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6636378288019760873?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6636378288019760873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6636378288019760873' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6636378288019760873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6636378288019760873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/02/il-fine-giustifica-i-mezzi-vaffanculo.html' title='Il fine giustifica i mezzi (vaffanculo Macchiavelli!)'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2746260275265028224</id><published>2011-02-14T09:23:00.001+01:00</published><updated>2011-02-14T09:23:51.566+01:00</updated><title type='text'>Le Marche e le Infermiere</title><content type='html'>Osservo le ragazze che entrano ed escono dalla Questura, in questi giorni: portano borse firmate grandi come valige, scarpe di Manolo Blanick, occhiali giganti che costano quanto un appartamento in affitto. È per avere questo che passano le notti travestite da infermiere a fingere di fare iniezioni e farsele fare da un vecchio miliardario ossessionato dalla sua virilità. E’ perché pensano che avere fortuna sia questo: una valigia di Luis Vuitton al braccio e un autista come Lele Mora. Lo pensano perché questo hanno visto e sentito, questo propone l’esempio al potere, la sua tv e le sue leader, le politiche fatte eleggere per le loro doti di maitresse, le starlette televisive che diventano titolari di ministeri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta, il baratro non è politico: è culturale. E’ l’assenza di istruzione, di cultura, di consapevolezza, di dignità. L’assenza di un’alternativa altrettanto convincente. E’ questo il danno prodotto dal quindicennio che abbiamo attraversato, è questo il delitto politico compiuto: il vuoto, il volo in caduta libera verso il medioevo catodico, infine l’Italia ridotta a un bordello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conchita De Gregorio su "L'Unità".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2746260275265028224?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2746260275265028224/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2746260275265028224' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2746260275265028224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2746260275265028224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/02/le-marche-e-le-infermiere.html' title='Le Marche e le Infermiere'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6289748657984417762</id><published>2011-02-06T15:43:00.000+01:00</published><updated>2011-02-06T15:45:03.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Munnezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>La sinistra è morta per mancanza di idee (La fine del modello di
partito leninista)</title><content type='html'>Viviamo in un sogno.&lt;br/&gt;Come in Matrix non vediamo la realtà.&lt;br/&gt;Ho sentito ripetere un milione di volte che la sinistra italiana non è capace di opporsi in modo decente a Berlusconi.&lt;br/&gt;Ma poi non ho sentito molti dire cosa farebbero loro, al posto di Bersani.&lt;br/&gt;In un articolo precedente ho raccontato la storia della Semco, grossa azienda brasiliana dove il proprietario,&lt;br/&gt;Ricardo Semler, ha deciso un cambiamento radicale del sistema. Orari flessibili e stipendi flessibili, ognuno decide quanto guadagnare e quanto lavorare, si accorda con i colleghi e si reca al lavoro all’ora che preferisce, non ci sono neppure turni fissi!&lt;br/&gt;Sono stati aboliti i controlli e molta burocrazia aziendale.&lt;br/&gt;I lavoratori in assemblea intervistano i candidati per le nuove assunzioni, siano essi manager o semplici manovali.&lt;br/&gt;I dipendenti discutono i programmi imprenditoriali e ogni anno l’azienda investe nella creazione di nuove imprese proposte dai dipendenti. E chi ha avuto l’idea collabora a gestirla. Quindi chi ha buone idee diventa rapidamente un manager. In questo modo la Semco permette ai lavoratori di sviluppare le loro aspirazioni, realizzare progetti, trovare la propria unicità. &lt;br/&gt;La chiave di tutto per Ricardo Semler è trattare i lavoratori da adulti, puntare sul loro senso di disciplina e responsabilità e sulla loro creatività.&lt;br/&gt;La Semco 20 anni fa era un’acciaieria, oggi è un sistema estremamente variegato di imprese in decine di settori diversi: dai software alla ristorazione. (Clicca qui)&lt;br/&gt;Ecco, questo secondo me vuol dire avere un vero programma innovativo. Avere un nuovo modello di società in testa ed essere capaci di svilupparlo.&lt;br/&gt;Un modello che parte dalla capacità della gente di pensare collettivamente.&lt;br/&gt;La sinistra italiana non ha nulla di tutto questo.&lt;br/&gt;Viaggia ancora pensando che la partita consista nel vincere le elezioni e “governare bene”, e poi non ci riesce neanche molto. Ma anche se la sinistra governasse in modo perfetto, non riuscirebbe a rispondere ai bisogni del paese. Il mondo sta cambiando alla velocità della luce e solo riuscendo a immaginare un modello Semco globale possiamo sperare di stare al passo con i tempi e fermare il declino morale e economico italiano.&lt;br/&gt;Dobbiamo creare una nazione che consideri adulti i propri cittadini, capaci di prendersi le loro responsabilità e non possiamo farlo con partiti politici che considerano i propri iscritti dei bambini. &lt;br/&gt;C’è qualcuno che ha il coraggio di dirmi che veramente i partiti interpellano i loro militanti per conoscere le loro idee e fare appello alla loro creatività?&lt;br/&gt;Se sei stato una sola volta a una discussione precongressuale non puoi dirmelo!&lt;br/&gt;Ci sono linee politiche decise ai vertici che si scontrano, ci sono documenti già scritti che vengono discussi, leaderini di paese che si esibiscono in discorsi difficili di fronte al delegato regionale. E’ un teatrino dove non ci si mette veramente a sviscerare i problemi, a far funzionare l’intelligenza collettiva per trovare soluzioni.&lt;br/&gt;Questo in pratica significa che non si discute mai di come affrontare i problemi concreti della gente.&lt;br/&gt;Oggi il movimento progressista è scisso in due parti ben distinte. Da una parte ci sono le battaglie elettorali gestite dai partiti, dall’altra c’è una marea di organismi di base, che con i partiti di sinistra hanno rapporti solo saltuari e casuali, che si occupano di cambiare le cose: costruiscono gruppi di acquisto, cooperative per autocostruzioni edilizie, comitati di difesa del territorio, gruppi di solidarietà, gruppi culturali eccetera eccetera.&lt;br/&gt;Tutte le grandi novità nel modo di fare politica non vengono dai partiti: il commercio equo e solidale, la finanza etica, le banche del tempo… Ma ancora queste entità non sono in grado di connettersi e dare vita a un’azione collettiva capace di generare un progetto elettorale. E sicuramente arrivarci sarà un processo lungo e graduale. Ma lo sviluppo delle comunità web e l’uso crescete delle potenzialità di connessione che la rete offre spingono prepotentemente in questa direzione.&lt;br/&gt;Immagino “forme di partito” completamente nuove.&lt;br/&gt;Vediamo cosa succede...&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Jacopo Fo&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6289748657984417762?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6289748657984417762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6289748657984417762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6289748657984417762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6289748657984417762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/02/la-sinistra-e-morta-per-mancanza-di.html' title='La sinistra è morta per mancanza di idee (La fine del modello di&#xA;partito leninista)'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4458169455502664097</id><published>2011-01-09T14:06:00.001+01:00</published><updated>2011-01-09T14:06:33.719+01:00</updated><title type='text'>Perché è da coglioni la lotta armata</title><content type='html'>Il modo migliore per smitizzare le azioni armate e prendersi gioco di esse. &lt;br /&gt;Jacopo Fo è un maestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anch’io Black Bloc!&lt;br /&gt;C’ero anch’io a lanciare i sassi alla polizia. E mi chiedo come abbia potuto succedere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia storia e' stata un po’ particolare. &lt;br /&gt;Non a tutti capita che ti rapiscono la mamma e la vedi tornare a casa coperta di sangue.&lt;br /&gt;Sono cose che possono farti impazzire.&lt;br /&gt;Ma, devo essere sincero, questo evento tragico incontro' un terreno fertile.&lt;br /&gt;Io sono cresciuto con in testa i film western e la rivoluzione comunista. Armata. Due cose che si combinavano bene insieme.&lt;br /&gt;A quei tempi non c’era quasi nessuno a sinistra che pensasse che si poteva cambiare il mondo senza affrontare e distruggere l’esercito dei padroni.&lt;br /&gt;E devo anche confessare che non lasciai l’Armata Rossa perche' diventai pacifista. Quello accadde dopo.&lt;br /&gt;E forse potrebbe essere utile a molti, che oggi stanno pensando che e' ora “di passare ai fatti” e procurarsi una pistola, sapere come ando'.&lt;br /&gt;Mia madre fu rapita a marzo, passai un mese quasi sempre in casa per starle vicino. Intanto pensavo solo a uccidere. Era l’unico pensiero che avevo in testa. A aprile tornai a scuola. Diedi due ceffoni a un fascista, di fronte a tutti, in un corridoio.&lt;br /&gt;Non avevo mai colpito qualcuno e devo dire che la sensazione fu disgustosa.&lt;br /&gt;In quel periodo militavo nell’ala morbida dell’Autonomia Operaia, mi presentai a un leader dell’ala militarista e mi arruolai.&lt;br /&gt;Così iniziai un anno di addestramento. Perche' non e' che ti mandano a sparare così alla cavolo. &lt;br /&gt;Eravamo una trentina, la colonna studentesca dell’organizzazione. Durante gli scontri di piazza ci portavamo dietro centinaia di simpatizzanti ma il livello militare era composto da una decina di ragazzi. Eravamo divisi in operativo, logistico e informativo, avevamo nomi di battaglia, studiavamo diligentemente come si costruiscono armi rudimentali sui manuali dei Marines americani e dei tupamaros e come si usano quelle vere. Imparai che prima di un’azione non bisogna mangiare niente perche' se ti sparano nella pancia a stomaco pieno muori in 15 minuti per emorragia, se sei a digiuno forse arrivi all’ospedale ancora vivo. La cosa che mi stupisce di quegli anni era che ero proprio convinto che sarei morto in combattimento o che mi sarei fatto cento anni di prigione e non me ne importava nulla. Non vedevo nessuna alternativa. Ricevetti l’ordine di tagliarmi i capelli e di andare in giro con la giacca (la cravatta non era obbligatoria). Mia nonna era contenta di vedermi finalmente “vestito da cristiano in modo decente”.&lt;br /&gt;C’erano lezioni anche su come comportarci se venivamo catturati. Era scontato che ci massacrassero per farci parlare. Il nostro addestratore era pragmatico, dava per scontato che tutti parlano, ma la consegna era di resistere 24 ore per dare tempo ai compagni di scappare.&lt;br /&gt;Insomma, sembrava proprio una cosa seria.&lt;br /&gt;I primi dubbi mi vennero quando prima di un’azione (dovevamo incendiare alcune auto di nemici del popolo) il mio gruppo decise di andare a mangiare una pizza. Una palese violazioni degli ordini.&lt;br /&gt;Lo dissi. Mi risero in faccia. Poi, come accadeva il piu' delle volte, l’azione non si svolse perche' non riuscimmo a trovare le auto da bruciare. Un errore nelle informazioni che ci avevano dato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Monitora i consumi di energia e ti aiuta a risparmiare sulla bolletta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clicca qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;www.alcatraz.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche senza corsi &lt;br /&gt;Alcatraz è aperta! &lt;br /&gt;Venite a visitarci e a pranzare da noi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per prenotare 075 9 22 99 38/11&lt;br /&gt;email: info@alcatraz.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così arrivai a finire il tirocinio e a passare all’azione. E lì iniziai a capire che c’era qualche cosa che non funzionava. Ricevemmo l’ordine di bruciare una decina di automobili con bombe incendiarie a tempo. Fu un disastro perche' ci fornirono indirizzi sbagliati e timer che non funzionavano.&lt;br /&gt;Poi ci fecero lavorare per un paio di mesi alla preparazione di un attentato incendiario contro una multinazionale. Ma i responsabili fecero un po’ di confusione e ci incaricarono di incendiare l’immenso parco auto dell’autonoleggio Avis che non c’entrava niente (GIURO!). Ci fermarono appena in tempo. E tanta grazia che non distruggemmo l’altra Avis, quella dei donatori di sangue…&lt;br /&gt;Poi scoprii che una ragazza bellissima, alla quale facevo la corte, sapeva tutto quello che succedeva in tutti i gruppi armati di Milano perche' aveva rapporti intimi con alcuni capi militari.&lt;br /&gt;Mi chiesi se era saggio iniziare la lotta armata in una situazione nella quale bastava che arrestassero una ragazza con tette fantastiche per decapitare le forze rivoluzionarie nel nord Italia.&lt;br /&gt;Poi durante un’altra azione, fallita come al solito, Marco Barbone abbandono' una borsa con dentro 4 bottiglie molotov chimiche. Sulla borsa c’era scritto a caratteri cubitali MARCO BARBONE e di seguito il suo numero di telefono e indirizzo. Marco si diede alla latitanza per un paio di settimane. Ma nessun poliziotto busso' mai alla sua porta. Mi chiesi se potevo iniziare la lotta armata con gente che andava in azione con il proprio nome scritto ben in evidenza sulla borsa. Poi un altro compagno, durante una spesa proletaria, perse la carta d’identita' nel supermercato. Ci avevano fatto una lezione intera sul fatto di non andare in azione con nulla che ci potesse far identificare ma evidentemente lui quel giorno era assente. Ma gli ando' liscia. Si presento' alla cassa il giorno dopo chiedendo se avevano trovato una carta d’identita'. Gliela restituirono senza che nessuno facesse domande.&lt;br /&gt;Un militante di un gruppo armato con il quale avevamo rapporti stretti, fu arrestato perche' a un posto di blocco consegno' ai poliziotti due patenti. Con due nomi diversi sopra. Quando seppi che un covo delle BR era stato scoperto perche' un brigatista era stato preso con un mazzo di chiavi con su scritto l’indirizzo esatto del deposito di armi iniziai a domandarmi che cosa stesse succedendo al cervello dei rivoluzionari. &lt;br /&gt;A questo punto l’organizzazione ci chiese il battesimo del fuoco. Un’azione armi in pugno. Dovevamo sparare alle gambe al preside di un liceo. Era il Grande Salto per tutta l’organizzazione perche' fino a quel momento non era stato ancora sparato neppure un colpo. Quello era il passo che ci avrebbe rapidamente portati alla lotta clandestina. Io iniziavo ad avere un po’ di dubbi sulle reali possibilita' di un’accozzaglia di distratti totali di battere militarmente le Forze Armate Italiane.&lt;br /&gt;E poi non mi andava di sparare a un povero preside. Quindi usai la mia influenza per convertire i proiettili con un po’ di vernice rossa. Lo scopo dell’azione era verificare la nostra capacita' militare quindi tutto sarebbe stato realizzato come un attacco armato, con tanto di finto scontro tra auto e successivo incendio per bloccare la strada, ma non avremmo sparato.&lt;br /&gt;Arrivo' il giorno dell’ultima riunione, dopo mesi di preparativi e pedinamenti. Io intanto mi ero follemente innamorato di una ragazza e stavamo per partire per il Portogallo in Luna di miele. Intervenni nel mio ruolo di commissario politico della cellula operativa, ribadendo le ragioni che ci avevano fatto decidere l’azione e poi dissi: “Io mi sono innamorato e sto per partire, quindi non vorrei essere arrestato. Propongo di rimandare l’azione a settembre.” Mi aspettavo urla, accuse di tradimento, minacce. Invece tutti accettarono istantaneamente di rimandare. La cosa mi sconvolse. Ero pronto alla rissa e invece…&lt;br /&gt;Così capii che con quei rivoluzionari non sarei riuscito a combinare niente.&lt;br /&gt;Andai in Portogallo, lei mi lascio' per un brasiliano bellissimo incontrato lì, in una comune di Lisbona e io tornai in Italia con un ascesso devastante a un dente e la faccia gonfia in modo spaventoso.&lt;br /&gt;A settembre io e l’altro responsabile degli studenti ci presentammo all’esecutivo nazionale della struttura militare. Avevamo un piano. Non fu facile perche' il luogo dove si teneva la riunione era segreto. Avevi un appuntamento in un punto, passava una staffetta in moto e ti dava l’indirizzo finale. Meta' delle riunioni non si facevano perche' i delegati si perdevano.&lt;br /&gt;Quando finalmente si riuscì a riunirsi intervenni dicendo: “Noi siamo 200. Mettiamo che riusciamo a diventare settemila. Loro hanno l’aviazione. Come facciamo a sconfiggerli?” Quel che si dice un intervento breve e incisivo. &lt;br /&gt;Una domanda semplice. &lt;br /&gt;Toni Negri mi rispose con il discorso piu' fumoso che abbia mai sentito. Parlo' un’ora e poi la riunione, che doveva decidere la nostra prima vera offensiva militare, fu rimandata.&lt;br /&gt;La volta successiva fu l’altro rappresentante degli studenti a porre la stessa semplice domanda e Toni rispose con lo stesso discorso. Andammo avanti così fino a novembre, bloccando l’esecutivo e prendendo il tempo per organizzare l’uscita del grosso degli studenti medi dall’organizzazione. Uscimmo in 150. E anche la maggioranza degli operai se ne andarono.&lt;br /&gt;Negli anni successivi i pochi che erano restati si divisero in piccole bande, alcune delle quali arrivarono a sparare e uccidere (Toni Negri, che in fin dei conti era un moderato, senza di noi che eravamo l’ala morbida, si trovo' in minoranza e fu esautorato dai durissimi). Tra i durissimi c’era Marco Barbone, che qualche anno dopo finira' per assassinare Valter Tobagi (che per inciso era un suo amico di famiglia, lo scelsero perche' ammazzarlo era piu' facile visto che sapevano tutto di lui…).&lt;br /&gt;Dopo qualche anno alcuni dei duri vennero arrestati e si vide che non erano poi tanto duri. Parlarono e denunciarono 250 compagni.&lt;br /&gt;Una bella mattina del 1979 uscì sul Corriere della Sera che anche io ero tra gli incriminati per banda armata, nonostante fossi uscito prima dell’inizio della guerriglia. Alle 9,30 del mattino ero dal mio avvocato, alle 10 stavo su un treno per Parigi, senza bagagli. Avevo pero' comprato un panettone. Si era sotto Natale e volevo darmi un’aria normale.&lt;br /&gt;Restai latitante all’estero per un mese poi mi dovetti rassegnare al fatto che nessuno mi dava la caccia e rientrai in Italia.&lt;br /&gt;Il mio processo duro' parecchi anni. Finii nella “branchia” chiamata Rosso3, che si occupava degli imputati di basso livello, quelli sfigati. Partii con 16 imputazioni che via via cascarono soprattutto perche' ero accusato di azioni che non erano mai state eseguite.&lt;br /&gt;Sono le accuse migliori perche' e' facile difenderti.&lt;br /&gt;Tanto per dare l’idea del casino che fecero i pentiti, all’udienza finale prima di me c’era un ragazzo che aveva ammesso 17 rapine in banca e che pero' rigettava l’accusa per la diciottesima avanzando la scusa che quel giorno era in una cella d’isolamento sotterranea del carcere le Nuove di Torino. Dopo di lui fu ascoltato un altro militante che aveva ammesso parecchi crimini ma rigettava l’imputazione per un assalto armato a una sede del Msi adducendo la scusa di essere stato, contemporaneamente, sotto anestesia per un intervento di peritonite presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Il giudice pote' solo constatare che c’erano stati alcuni errori.&lt;br /&gt;Quando il giudice mi chiese se avevo qualche cosa da dire mi alzai per spiegare che la mia generazione aveva commesso molti errori e si era macchiata di crimini violenti. Ma avevamo un’attenuante: combattevamo per un mondo migliore. La causa della nostra rabbia erano coloro che avevano attaccato i nostri cortei sparando e uccidendo, che avevano messo le bombe, i ladri e i corrotti che stavano dissanguando l’Italia… Loro non venivano mai processati per i loro immensi crimini. Il mio avvocato mi faceva le boccacce per farmi stare zitto… Ma io dissi quel che che pensavo e che penso ancora. Fino al 1979 nessun manigoldo potente era mai finito in carcere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col tempo, grazie al processo e a una serie di racconti di compagni usciti di prigione (a volte dopo 15 anni), scoprii alcune storie pazzesche su un paio di fatti.&lt;br /&gt;Sapevo che quello che era il capo militare supremo di Rosso, Carlo Saronio, era stato ucciso, ma la controinformazione dell’Autonomia Operaia aveva sostenuto che erano stati i servizi segreti a ucciderlo. Poi venne fuori un’altra versione dei fatti: i rapitori erano dei malavitosi comunisti che avevano ricevuto l’ordine di rapirlo. A dare quest’ordine era stato il secondo capo militare supremo di Rosso. Tale Fioroni. Si disse che avevano usato troppo cloroformio e Saronio aveva avuto un infarto.&lt;br /&gt;Fioroni poi fu catturato con in mano i soldi del riscatto, fu tra i piu' notevoli pentiti, per numero di incriminati. Denuncio' anche me. Non mi conosceva ma evidentemente nonostante la segretezza sapeva che, nel 1974, facevo ancora parte del gruppo. Essere figlio di persone famose in questi casi non e' un vantaggio… Gli avevano riferito che avevo dato fuoco a una serie di colonnine per dare l’allarme alla polizia che erano state sistemate in varie zone di Milano. Per mia fortuna anche questo attentato non era mai stato realizzato…&lt;br /&gt;In realta' non era stato neppure progettato da noi… &lt;br /&gt;Poi scoprii che alcuni sostenevano che questo Fioroni si trovasse sotto il traliccio sul quale morì Feltrinelli. Tutti ci eravamo chiesti come poteva Feltrinelli andare a piazzare una carica di esplosivo con la spoletta gia' innestata… va beh che erano tutti pazzi ma questo sembrava eccessivo. Altri parlavano di soldi e armi spariti dopo la morte dell’editore guerrigliero.&lt;br /&gt;Incontrai anche militanti di altre organizzazioni armate, usciti dopo aver scontato pene dai dieci anni in su e chiesi loro di raccontare le loro storie. Volevo sapere se solo il nostro gruppo era pieno di distratti e criminali. Le storie che ho raccolto sono veramente incredibili e mostruose.&lt;br /&gt;La piu' agghiacciante e' il racconto di quel che successe a Torino quando Prima Linea decise di ammazzare “qualche agente” per vendicare l’uccisione di quattro militanti che, secondo la controinformazione, erano stati giustiziati nel sonno (non so se fosse la verita'). Fattosta' che quattro guerriglieri si appostano, due in un bar e due di fronte, sono armati fino ai denti. Chiamano le forze dell’ordine dicendo che e' in corso una rissa. Arriva una macchina, 3 agenti entrano nel bar e vengono presi in mezzo da un fuoco intenso di due pistole, un fucile a canne mozze e una mitraglietta. Rispondono al fuoco svuotando i caricatori. Un pandemonio. Si sparano addosso per cinque minuti e nessuno dei contendenti viene colpito. Un proiettile vagante uccide pero' un povero ragazzo che passava di lì.&lt;br /&gt;Per motivi di parita' sessuale avevano dato la mitraglietta all’unica ragazza del gruppo. Che sparando un’ultima raffica colpisce la gamba di un compagno, che peraltro pare fosse anche il suo fidanzato. Il che ha fatto sorgere varie congetture. &lt;br /&gt;Il nucleo si ritira trascinandosi dietro il ferito che perde sangue dalla gamba crivellata. Da una cabina telefonica chiamano il numero di emergenza per avere l’indirizzo del pronto soccorso clandestino. Risponde un dirigente di Prima Linea che a fatica ammette che hanno mentito: non esiste nessun pronto soccorso clandestino. Allora quelli del nucleo di fuoco dicono: “Ok, veniamo lì e vi ammazziamo tutti.” Il ferito intanto rischia di morire. Mentre loro si dirigono verso il covo della direzione, quelli cercano un medico per evitare di essere giustiziati come traditori bastardi. Riescono a contattare quelli di Rosso che il pronto soccorso mobile ce l’aveva veramente. Parte un’auto da Milano. Arrivano a Torino e improvvisano una sala operatoria. Hanno una macchina per le radiografie. Ma e' del tipo che usano i dentisti. Così devono fare 30 radiografie di 4 centimetri per 4 e attaccarle con il nastro adesivo per avere il quadro di tutta la gamba. Ovviamente sbagliano un paio di cose e il ferito poi restera' zoppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni scoprii anche che la nostra controinformazione raccontava parecchie balle. Ad esempio, Potere Operaio nel 1973, convinse tutti che i suoi militanti non erano colpevoli dell’incendio nel quale morirono i fratelli Stefano e Virgilio Mattei, Stefano era un bimbo di otto anni. Così, nel 1974, mi trovai a realizzare un libro a fumetti nel quale si sosteneva, tra l’altro, la versione di Potere Operaio, che fu accettata subito da tutto il Movimento (solo recentemente gli autori di quel crimine hanno confessato…). &lt;br /&gt;Sarebbe stato per noi inconcepibile scoprire che dei compagni erano responsabili della morte di un bambino. Ma era proprio così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che queste storie possano far riflettere qualche giovane black bloc su quel che sta facendo.&lt;br /&gt;Penso che in mezzo ai ragazzi che distruggono le vetrine e incendiano le auto oggi non ci siano solo provocatori… ci siano parecchi che agiscono in buona fede, convinti come lo eravamo noi, che passare alla violenza sia l’unico modo per reagire alle ingiustizie.&lt;br /&gt;Raccontare qui le ragioni della scelta pacifista e dell’idea che con la violenza non si arriva mai a niente di buono sarebbe lungo (ho spiegato la mia conversione al pacifismo in un libro uscito nel 1980: “Come fare il comunismo senza farsi male”)&lt;br /&gt;E forse a un ragazzo che e' caduto nella trappola della via militare a un mondo migliore, questi racconti sull’idiozia dei violenti possono far sorgere dubbi piu' di qualunque discorso teorico.&lt;br /&gt;Come ho detto la mia fede nella lotta armata inizio' a vacillare quando mi resi conto che ero circondato da dementi (e forse anch’io non ero troppo lucido).&lt;br /&gt;Quel che capii e' che la violenza e' fisiologicamente legata alla stupidita' e alla disonesta'. Sono le persone peggiori quelle che hanno piu' probabilita' di fare carriera e arrivare ai vertici di un’organizzazione militare segreta. Il crimine e' ovviamente parente della violenza: si attraggono. Chi e' senza scrupoli e' spesso piu' bravo a menar le mani. E i piu' coraggiosi nelle battaglie sovente sono solo i piu' cretini e incoscienti.&lt;br /&gt;Al di la' delle ragioni strategiche e morali la violenza e' sempre sbagliata perche' puoi star certo che gli stupidi, i mediocri e i criminali prendono il sopravvento. &lt;br /&gt;Non c’e' modo di evitarlo. E’ la natura della guerra.&lt;br /&gt;Racconti analoghi me li faceva mio nonno Felice Fo sulla Resistenza. Lui era tenente del Cnl e dopo il 25 aprile del 1945, aveva autonomamente deciso di formare una squadra di partigiani che andavano a bloccare le esecuzioni sommarie che alcuni partigiani veri criminali e alcuni criminali falsi partigiani, stavano organizzando per regolare conti in sospeso o semplicemente per appropriarsi di denaro e altri beni. Arrivavano nei paesi sul lago Maggiore e armi alla mano si facevano consegnare i prigionieri. Liberavano quelli che evidentemente erano solo vittime di un crimine e quelli che avevano qualche reale responsabilita' li portavano in carcere perche' fossero processati. Salvo' parecchi fascisti come prima aveva salvato parecchi ebrei, portandoli clandestinamente in svizzera approfittando del fatto che era ferroviere.&lt;br /&gt;La banalita' del bene… &lt;br /&gt;E credo che sia un peccato che siano pochi i libri scritti dai reduci della fallita rivoluzione comunista italiana che raccontano la verita' dell’orrenda stupidita' militarista.&lt;br /&gt;Anche a molti che si sono sinceramente ravveduti scoccia raccontare quant’eravamo coglioni e tragicamente ridicoli.&lt;br /&gt;Così tralasciano i particolari imbarazzanti.&lt;br /&gt;Io quindici anni fa decisi di raccontare una storia di quegli anni ben diversa da quelle che circolano. Insieme a Sergio Parini scrivemmo “1968. C’era una volta la rivoluzione” per Feltrinelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se quanto ti ho detto non ti ha convinto e decidi che la guerriglia e' l’unica via per salvare il mondo, ti chiedo almeno di prefiggerti di farla bene. Se vuoi evitare di trovarti con una decina di pentiti che ti accusano di parecchi reati scegli molto attentamente i tuoi compagni di lotta.&lt;br /&gt;Se un cretino di offre una pistola riflettici: se e' pirla non puoi fidarti. &lt;br /&gt;Quindi se una persona ti sta offrendo una pistola prima di accettare chiediti se e' tra le persone migliori che conosci.&lt;br /&gt;Se ti rifiuti di prendere una pistola dalle mani di un pirla non diventerai mai un terrorista. E’ un sistema infallibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS&lt;br /&gt;Due anni fa i giornali hanno pubblicato i nomi dei criminali che hanno rapito e seviziato mia madre.&lt;br /&gt;Sinceramente ho passato un giorno intero a chiedermi se era il caso di prendere la macchina e andare ad ammazzarli uno per uno. Poi ho deciso di non farlo. Non e' stato facile. Io non perdono niente, solo trovo che ucciderli non cambierebbe nulla, non risarcirebbe in nessun modo mia madre per quello che ha patito. Non le darebbe nessuna soddisfazione se io le consegnassi il cuore di quegli esseri. Mia madre ha bisogno di un figlio che l’abbracci. I proiettili non danno la serenita'. &lt;br /&gt;Mai.&lt;br /&gt;(La vendetta comunista e' una stronzata.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jacopo Fo&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4458169455502664097?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4458169455502664097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4458169455502664097' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4458169455502664097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4458169455502664097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2011/01/perche-e-da-coglioni-la-lotta-armata.html' title='Perché è da coglioni la lotta armata'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3805423835391783741</id><published>2010-12-19T15:39:00.000+01:00</published><updated>2010-12-19T15:43:50.214+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>I giovani hanno un futuro!</title><content type='html'>Parlare di Generazione Zero e' un crimine contro l’autostima dei ragazzi.&lt;br/&gt;Non dite che non c’e' futuro.&lt;br/&gt;Il futuro ve lo potete conquistare (senza ammazzare nessuno).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vorrei commentare questa lettera inviata da una lettrice di Repubblica che si firma Martabcn, a Saviano.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Caro Roberto. Le tue parole sono come sempre bellissime; ma questa volta, ahime', sterili. Ho 26 anni, due lauree e tanta voglia di fare. Sono arrabbiata, stufa, sconfortata. Non ho piu' ragione di credere che con "le buone" si ottenga qualcosa, non a questi livelli. Un anno fa mi sarei indignata per Roma, oggi no, oggi sono felice. Perche' e' vero che la violenza e' uno schifo, ma e' l'ultima risorsa di chi e' disperato. Uso questo termine non a caso: disperato e' colui senza speranza. E io sono cosi'. Io non ho futuro: ho 26 anni e non ne ho gia' piu' uno. Non potro' mai comprarmi una casa perche' non faro' mai un lavoro che mi permetta di accendere un mutuo, i miei genitori non possono aiutarmi economicamente e non so nemmeno se potro' mai comprarmi una macchina nuova. Se avro' dei figli non riusciro' a pagare le tasse per mandarli all'universita', e quando saro' vecchia non avro' pensione. Non ho piu' niente da perdere e come me tantissimi, troppi altri.”&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Indiscutibilmente in queste parole ci sono alcune verita': i giovani si vedono depredati del loro futuro e questo spinge a una ribellione distruttiva. Saviano e tanti altri hanno cercato di spiegare in molti modi che seguendo questa via non si rafforza il Movimento ma lo si annega. E basterebbe andare a vedere cosa e' accaduto a noi negli anni ’70 per averne prova certa. &lt;br/&gt;Cosi' come e' certo che l’attuale situazione economica esigera' il suo sanguinante tributo in termini di vite annullate, di reazioni popolari di rabbia cieca e di controreazioni del potere ancora piu' violente e selvagge.&lt;br/&gt;Questo ci racconta il passato e l’unica speranza e' che si formi un argine culturale a questa follia: da una parte una classe di malfattori e speculatori butta sul lastrico milioni di persone e dall’altra monta la reazione violenta dettata dall’esasperazione. Oggi ci sono personaggi come Saviano che possono avere un grande peso nel convincere molti giovani a scegliere strumenti pacifici di lotta. &lt;br/&gt;Ma credo che vi sia un altro punto essenziale che dobbiamo affrontare se vogliamo limitare questa tendenza a rispondere alla follia criminale del sistema con la violenza (o la depressione).&lt;br/&gt;Si tratta di una questione essenziale che la sinistra non vuole affrontare a causa del vuoto culturale nel quale anch’essa nuota.&lt;br/&gt;Questa ragazza di 26 anni, con 2 lauree, che scrive in modo pulito e elegante, ci dice: “Io non ho futuro”. E la sinistra applaude, alla ricerca di nuovi argomenti contro B.&lt;br/&gt;Invece io vorrei dire a questa ragazza: sbagli a pensare che di non avere futuro! Sbagli di grosso. Hai accettato uno stato mentale disastroso. Se vuoi puoi convincerti di non avere speranze, ma ti fai un danno, butti via le possibilita' enormi che hai davanti.&lt;br/&gt;Anche se al governo c’e' una masnada di filibustieri, anche se c’e' una crisi economica verticale causata da una cricca di speculatori criminali, anche se c’e' il nepotismo e si buttano per auto blu i soldi che servirebbe per la ricerca…&lt;br/&gt;I progressisti dovrebbero dire a questa ragazza: “E’ vero, e' pieno di ingiustizie. E’ vero stanno spazzando via le conquiste di decenni di lotte. Ma non dire mai che non hai futuro perche' se lo dici sei morta.”&lt;br/&gt;Vogliamo confrontare la situazione attuale che vivono i giovani con quella degli anni ’50? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Che futuro avevano i ragazzi che partivano con le valige di cartone per lavorare nel Nord Europa trattati molto peggio di quanto lo siano oggi i senegalesi in Italia? Eppure quella generazione ha saputo lottare, non ha mai detto “non abbiamo futuro”. Il futuro se lo sono creato. Spesso riuscendo a costruirsi una casa e a mandare i figli a scuola. Una scuola che non ha saputo insegnare la passione e la professionalita'.&lt;br/&gt;Come fa una persona giovane, che ha due gambe, due braccia e due lauree, un cellulare, un computer e un tetto sulla testa, a dire che non ha futuro?&lt;br/&gt;Il futuro se lo stanno costruendo perfino i piu' poveri del pianeta, creando cooperative e autoimprese… 100 milioni di donne che vivevano in condizioni miserabili hanno ottenuto un prestito dal microcredito e hanno cambiato vita basandosi soltanto sul loro cervello e le loro capacita'.&lt;br/&gt;Io non posso vedere invece questo scoramento, e non sopporto la politica di sinistra che per calcolo miope lo alimenta. Ancora non si e' compreso che B. poggia le proprie fondamenta morali su una cultura da sconfitti, vittimista e spaventata, che la maggioranza degli italiani ha assorbito succhiando il terrorismo dei telegionali e la prassi videomasturbatoria del dolore trasformato in spettacolo.&lt;br/&gt;Questo vittimismo disperato e' poi dimostrazione della totale incapacita' di comprendere cosa stia succedendo oggi nel mondo. E’ come se la scuola e la tv avessero ipnotizzati questi giovani laureati imbottendogli la testa di informazioni deprimenti che gli impediscono di vedere la realta'.&lt;br/&gt;E’ vero, negli ultimi 15 anni le prospettive per i giovani sono crollate. Ma questo non e' colpa di Berlusconi. Non TUTTO e' colpa sua. La causa e' che il mondo sta cambiando e l’Italia non ha saputo stare al passo per un blocco mentale che ha generato tra l’altro anche B (che non e' il padre ma il figlio di questa situazione).&lt;br/&gt;La societa' industriale globale sta facendo saltare il mercato del lavoro cosi' come lo conoscevamo. E disgraziatamente non c’e' modo di fermare questo processo. Possiamo pretendere degli ammortizzatori sociali veri in questa fase di transizione, ma non possiamo fermare l’economia mondiale anche se sarebbe bello poterlo fare. &lt;br/&gt;Ma d’altra parte questo processo storico coincide con l’aprirsi di enormi possibilita' di creare un lavoro appassionante sul web. Lo sviluppo impetuoso dei social network, dei gruppi di acquisto, delle comunita' in rete, offre oggi a giovani, con due lauree, possibilita' di lavorare in settori che oltretutto hanno un grande impatto positivo sulla vita delle persone. Come si fa oggi a dire “non ho futuro” mentre il futuro stesso sta cambiando alla velocita' della luce?&lt;br/&gt;Un giovane oggi ha un milione di volte le possibilita' di comunicare (e fare impresa) rispetto a 20 anni fa. &lt;br/&gt;Ti bastano un’idea, un pc, una telecamera da 100 euro e un amico per arrivare a migliaia di persone.&lt;br/&gt;Un settore dove, tra l’altro, c’e' una fame continua di giovani capaci di aggiornarsi. &lt;br/&gt;In questo momento sono gia' alcuni milioni i giovani che lavorano in internet o per internet. &lt;br/&gt;La realta' imprenditoriale che conosco e' quella di aziende che restano bloccate perche' non trovano gente capace di sviluppare un’applicazione per i cellulari, un progetto in 3D o un libro digitale. Cose che nessuna scuola ti insegna ma che puoi imparare da solo. Sul web trovi tutte le informazioni che ti servono. &lt;br/&gt;E non si rende conto la sinistra che continuare a urlare “generazione futuro zero” e' un valido sistema per erodere speranza, autostima, determinazione e peggiorare le prospettive di questi ragazzi?&lt;br/&gt;Non si rende conto che, oltretutto, se devo scegliere tra uno che mi dice: “Hai un futuro di cacca!” e uno che mi dice: “Va tutto bene, ce la puoi fare se ti impegni!” e' molto probabile che alla fine io voti per quello che mi vende un po’ di ottimismo?&lt;br/&gt;Certo B. mente quando dice che tutto va bene. Ma lo battiamo solo se noi diciamo la cruda verita': “Sei in una situazione di merda, ma non arrenderti, uniamoci tutti insieme e costruiamo un futuro migliore! Ce la possiamo fare”. &lt;br/&gt;Io ci credo nel futuro migliore. L’ho visto ascoltando le storie dei ragazzi di Bucarest che vivevano nei cunicoli sotterranei e insieme a Miloud sono diventati clown e giocolieri, e le storie dei Ragazzi di Scampia che sono diventati atleti o chef. &lt;br/&gt;Ce la fa la gente che parte veramente svantaggiata, ce la possono anche fare quelli con due lauree.&lt;br/&gt;Ho speranza. &lt;br/&gt;In Italia non vedo soltanto gli scheletri e le ballerine di B. che danzano. Vedo anche tante persone di valore che costruiscono, ogni giorno, fuori dal Giardino Terrestre dei potenti, opportunita' per cambiare insieme agli altri.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Jacopo Fo&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3805423835391783741?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3805423835391783741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3805423835391783741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3805423835391783741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3805423835391783741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2010/12/i-giovani-hanno-un-futuro.html' title='I giovani hanno un futuro!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2077688762972656994</id><published>2010-12-13T15:16:00.001+01:00</published><updated>2010-12-13T18:57:41.327+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Emma for president</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/TQZejOE08sI/AAAAAAAAAko/OJwnirGUvXk/s1600/Emma_Bonino.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/TQZejOE08sI/AAAAAAAAAko/OJwnirGUvXk/s200/Emma_Bonino.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5550227549947491010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Senato della Repubblica, 13 dicembre 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento della leader Radicale e VP del Senato Emma Bonino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor presidente , signor presidente del Consiglio, colleghi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Radicali, liberali e laici quali siamo, non abbiamo mai partecipato e ancor meno alimentato il clima da stadio che da tempo connota, nel nostro paese, il dibattito politico. Secondo il quale da una parte ci sarebbe lei, e solo lei, artefice di tutti i mali in cui sprofonda il paese - e dall’altra una affollatissima coorte di salvatori della patria, dai comportamenti  irreprensibili e da coerenti pratiche democratiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il nostro contesto fosse questo, sarebbe tutto più facile: basterebbe – per dire – un regicidio: ovviamente nonviolento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma secondo noi non e’ cosi. Il problema e’ che in questo paese non c’e democrazia, nel senso che  vige una forma di democrazia reale che imperversa come altrove  ha imperversato  il socialismo reale. Il male italiano, la “peste italiana” come noi la chiamiamo - nei suoi  aspetti più macroscopici ed evidenti e in quelli minori o banali, per dirla con Hannah Arendt, - viene da più lontano, da prima ancora che lei,  si affacciasse sulla scena politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così lei più che la causa e’ il prodotto più evidente del sistema partitocratico e antidemocratico che da decenni occupa questo paese, sgovernandolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi affermiamo che lei è stato – ed è - un formidabile acceleratore  della preesistente disgregazione istituzionale, politica e civile che è sotto gli occhi di tutti, in Italia e non solo. Ma, ripeto, in questa opera lei, signor presidente del consiglio, non è e non è stato solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei ha incentrato la politica estera italiana sulla Russia e soprattutto sulla Libia, con l’entusiastico sostegno di gran parte del ceto politico di governo e di opposizione salvo lodevoli eccezioni,  tralasciando l’Europa come un inutile fardello, consentendo anzi ad illustri suoi alleati di spargere euroscetticismo a piene mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessaria ed urgente riforma della giustizia si è tradotta in alcuni  provvedimenti ad  personam, consentendo che sulle carceri nessuna politica seria potesse vedere la luce, piegandosi ad una alleanza trasversale – con la Lega, con il PD, con Di Pietro - che ha svuotato la legalità e aggravato ulteriormente l’affollamento disumano delle nostre carceri, come pure reso insopportabili le condizioni dei nostri ospedali psichiatrici giudiziari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui diritti civili, che sono in realtà enormi problemi sociali, lei ha testardamente portato avanti una politica di licenze private e pubblici divieti, per cui in questo Paese tutto e’ proibito, e dunque tutto è consentito e praticato purché illegale e clandestino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il suo governo non ha inventato, ma ha sicuramente ingigantito, pratiche ed omissioni per cui sono ormai illegali persino le procedure elettorali, dove le regole da voi sottoscritte vengono sistematicamente violate senza che questo susciti scandalo né a destra né a sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non parliamo del sistema radio televisivo - pubblico o privato che sia - o del finanziamento pubblico dei partiti, scandalosamente moltiplicato, gonfiato, totalmente opaco che vi ha visti entusiasticamente uniti contro la volontà popolare quale si è espressa fin dal referendum del '78.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatte a lei le critiche che lei si merita, la nostra convinzione  è che siamo piuttosto di fronte  ad una crisi di sistema, di regime,  che non si può né combattere né superare guardando indietro a vecchi equilibri partitocratici, o consentendo  un ritorno al proporzionale utile solo per rimettere  qualche formazione – centrista, appunto - al centro di future combinazioni di governo  oppure proponendo improbabili governi – definiti di “scopo” o di armistizio, insomma di unità nazionale - formula sempre pronta quando l’incapacità, l’impotenza o l’irresponsabilità riducono la politica a scaricare i problemi sul Paese, sulla gente, i cittadini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da giorni noi Radicali stiamo cercando di dire - inascoltati nell’assordante bailamme che ci circonda - che responsabilità impone  di guardare  oltre il voto di domani; perché se pure lei otterrà la fiducia  per una manciata di voti si aprirà comunque uno scenario di ulteriore fragilità, possibilmente ancora peggiore di quello che abbiamo vissuto fino ad oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte energie sono state spese su nostre presunte ed inconfessabili trattative sottobanco. Noi abbiamo parlato con tutti e lo abbiamo fatto con trasparenza e alla luce del sole. Ringrazio Bersani, per averci dato atto - a differenza di tanti della sua parte politica e non solo- che non siamo mossi da mediocri interessi di potere e che ci muoviamo sempre per i nostri obiettivi ideali e politici. L’unico prezzo che possiamo concepire non riguarda noi ma l’interesse del Paese. Non comprendo l’irritazione con cui tanti  amici anche a sinistra accolgono le nostre denunce sulla degenerazione partitocratica della nostra democrazia. Ma forse sarebbe più utile se si accettasse di confrontarsi con noi, su questi problemi. Perché  esistono dei prerequisiti che non sono né di destra né di centro né di sinistra, senza i quali la democrazia diventa un guscio vuoto. E’ urgente chiedersi cosa si possa fare per riconquistare condizioni minime di legalità repubblicana, da stato di diritto che il sistema di potere  ha travolto e avvilito. Su questa lunga degenerazione partitocratica Berlusconi si è inserito con forza devastante: ma non basta sfiduciarlo e metterlo in minoranza per cambiare davvero  pagina, per passare da questo bipolarismo partitocratrico a una democrazia compiuta,  da un parlamento di nominati a un parlamento di eletti nel senso alto e nobile della parola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi Radicali vivremo la giornata di domani senza particolare patema d’animo, preoccupati piuttosto da quello che avverrà dopo il voto, dopo le vostre sterili schermaglie, se tutto questo non sarà servito neppure a far risvegliare nel paese  una coscienza collettiva che consenta di affrontare una crisi di sistema, di regime, che rischia di travolgere tutto e tutti , senza distinzioni di parte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;div class="iblogger-footer"&gt; &lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2077688762972656994?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2077688762972656994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2077688762972656994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2077688762972656994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2077688762972656994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2010/12/emma-for-president.html' title='Emma for president'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/TQZejOE08sI/AAAAAAAAAko/OJwnirGUvXk/s72-c/Emma_Bonino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-32832982279006047</id><published>2010-11-15T22:43:00.000+01:00</published><updated>2010-11-15T22:45:37.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Vieni via con me</title><content type='html'>Non capisco tutte le sterili polemiche attorno alla presenza di Fini e Bersani da Fazio; hanno fatto semplicemente un elenco di cosa dovrebbero essere la destra e la sinistra. Ad ogni modo si puo' sempre cambiare canale o non vederlo (come ho sempre fatto io con Porta a Porta). La verità è che tutti i lacchè di palazzo si affannano nel tentativo di salvare il signore moribondo, ma, finalmente, dopo 16 lunghi anni comincio a intravederne la fine!&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-32832982279006047?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/32832982279006047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=32832982279006047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/32832982279006047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/32832982279006047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2010/11/vieni-via-con-me.html' title='Vieni via con me'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6020084878161866511</id><published>2010-11-07T06:44:00.000+01:00</published><updated>2010-11-07T06:47:58.762+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Lettera a nonno Silvio</title><content type='html'>Caro Silvio, io la capisco&lt;br/&gt;Sì, io la capisco. Venga qui, appoggi la testolina sulla mia spalla e pianga, come ha voglia di fare da tanto. Attento al cerone, Silvio, che mi sporca il maglione. Ma fa niente, non si preoccupi, lo mando a lavare, continui pure a piangere. Ecco così, sì, si sfoghi perchè capisco che è veramente durissima per lei.&lt;br/&gt;Non ci son santi, caro Silvio, mi spiace ma dobbiamo iniziare dalla cruda verità: lei non è eterno, anzi, la fine anche fisica e non solo politica (non le importa molto di quest'ultima) è sempre più vicina, sì, si muore, e succederà anche a lei.&lt;br/&gt;E per quanto faccia, per quanto si sforzi, questa è la sola verità. Non si disperi, presidente, che le si staccano i punti dell'ultimo lifting.&lt;br/&gt;Ok, questo premesso, tocca iniziare a farsene una ragione. E tocca ammettere che tutto quello che lei ha fatto negli ultimi anni avevano solo e unicamente questo scopo: sconfiggere la morte con il ricordo eterno, entrare nei libri di storia perchè troppo terrorizzante il pensiero di non esserci più. &lt;br/&gt;La capisco, la capisco perfettamente. E' un'idea spaventosa quella di morire, ma sa quanti sessantenni conosco che lasciano la moglie storica per mettersi con una di trent'anni più giovane così pensando di succhiare ancora vita? tantissimi e sono molto tristi queste storie. D'altra parte, Presidente, un po' di colpa per questa situazione, ammetta, ce l'ha anche lei. E' anche la sua televisione che ha convinto un sacco di gente che la vecchiaia o anche solo la maturità sono cose orribili, che bisogna sconfiggere anche la più piccola ruga, che la menopausa è una malattia, ecc ecc, ma lasciamo perdere perchè lei, povero Silvio, è la principale vittima di tutto questo. &lt;br/&gt;Ecco, bravo, si sieda qui, sì, le metto un plaid sulle gambe, si soffi il naso e vedrà che adesso passano pure i singulti. &lt;br/&gt;Quindi che si fa? Intanto ci si rilassa, Silvio, ci si rilassa. Alla sua età bisognerebbe già averlo imparato da tempo e non ci si rilassa con venticinque belle ragazze, via... lo sa benissimo, non ci si rilassa così. Ci si rilassa stando insieme alle persone che si amano, sentendo il calore che arriva da chi ci ama davvero, ci si rilassa non con gli yesman ma con qualcuno che fa parte della nostra vita e che conoscendoci bene ci permette di essere noi stessi. Non è il Viagra che le solleva la vita, presidente, è l'amore. Quello vero, non quello sbandierato dal suo partito, come uno slogan un po' demagogico (un po' tanto). &lt;br/&gt;Il sesso è una cosa bellissima, ma lo sa davvero cos'è il sesso? Avrei giusto un libro da suggerirle... Il sesso è piacere, sicuro che lei lo prova con il bunga bunga? Quello è piacere mentale,  molto meno intenso, molto meno appagante del vero piacere fisico, quello che si prova sentendo sotto le dita la pelle dell'amato. &lt;br/&gt;Caro Silvio, ecco, si stenda, chiuda gli occhi e immagini questa sensazione.. bella eh? Come dice? Che non ce l'ha l'amata? Ecco, questo è un problema, ma vedrà che lo risolveremo. &lt;br/&gt;Intanto vediamo di smetterla di combinare guai che non rendono felice nessuno, eh? Adesso la smettiamo di lavorare così tanto per non pensare alla propria esistenza, la smetta di perdere tempo rovinando la vita degli italiani, che ne dice? Sa quanta gente comincerebbe ad amarla sul serio se lei dichiarasse: ok, fatto casino, pardon, come non detto?&lt;br/&gt;Sì, sì, capisco anche la questione dei processi, appena lei molla si ritrova in galera, guardi Presidente, io non sono vendicativa, e credo non lo siano neanche molti italiani, se vuole schivare la galera perchè non va all'estero? E magari, se fosse così gentile, da lì ci mandi una serie di documenti in cui ci racconta cosa è successo veramente in questi anni, in cui ci dice come ha fatto i soldi, e tutto quello che lei sa, non occorre che glielo dica io. &lt;br/&gt;All'estero, Silvio, in una bella villa con piscina, magari in un posto di mare... chessò mi viene in mente Hammamet, così si sente anche vicino al suo amico Bettino. Eh? Oppure il Messico, oppure... insomma, il mondo è grande. &lt;br/&gt;E non si sentirebbe solo, Silvio, ora non si è mai soli nel mondo. Con la web cam può vedere i nipotini, parlare con gli amici... e poi la verranno a trovare. Lei sta lì e scrive le sue memorie, gioca a golf, e perchè no, magari si innamora, perchè su un punto lei ha ragione, il cuore non invecchia. Poi sa cosa può fare? Scrivere un sacco di belle canzoni che la renderanno eterno, quello sì, altro che Ponte sullo Stretto. Poi può leggere, beato lei che non legge un romanzo da trent'anni, pensi quanti ne ha da leggere...&lt;br/&gt;Si fida di me? Le prometto che se lei va all'estero e ci fa sapere tutti i suoi traffici, che il busto di bronzo e una piazza gliela faccio dedicare io, dove vuole, prometto, prometto, che il diavoletto mi porti via se non mantengo. E le posso anche assicurare che se lei smette di avere paura, la morte arriverà tardissimo e sarà dolce perchè lo sarà stata la sua vita. &lt;br/&gt;Ora basta, si beva la camomilla finchè è calda, stasera niente pillole, si metta tranquillo e vedrà che sarà una buona notte. Domani è un altro giorno e non è mai troppo tardi per smettere di avere paura. &lt;br/&gt;Gabriella &lt;br/&gt;Da Cacao Quotidiano il 04/11/2010 - 21:22 &lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6020084878161866511?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6020084878161866511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6020084878161866511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6020084878161866511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6020084878161866511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2010/11/lettera-nonno-silvio.html' title='Lettera a nonno Silvio'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4537073384955388867</id><published>2010-01-27T23:08:00.000+01:00</published><updated>2010-02-07T23:43:32.711+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>Sudan e Darfur</title><content type='html'>Khartoum esporta sorgo e grano, ma in tutto il Sudan sono oltre 11&lt;br/&gt;milioni le persone che necessitano di aiuti alimentari&lt;br/&gt;Il Sudan è uno dei piu' importanti Paesi esportatori di grano e sorgo,&lt;br/&gt;ma in Sud Sudan e Darfur cresce il numero di chi ha fame.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite ha fatto sapere che&lt;br/&gt;il numero delle persone dipendenti dagli aiuti alimentari&lt;br/&gt;internazionali è cresciuto in Sud Sudan di ben quattro volte&lt;br/&gt;nell'ultimo anno, passando da 1 milione di persone a 4,3 milioni, a&lt;br/&gt;causa di conflitti e siccità.&lt;br/&gt;Circa 50,000 tonnellate di sorgo e alimenti di origine vegetale&lt;br/&gt;verranno dislocati in Sud Sudan e si aggiungeranno alle derrate già in&lt;br/&gt;distribuzione in tutto il Sudan, come in Darfur, per sostenere oltre&lt;br/&gt;11 milioni di persone non autosufficienti, nell'ambito di uno dei piu'&lt;br/&gt;grandi progetti di asssistenza alimentare realizzati al mondo.&lt;br/&gt;Un sacco di sorgo, uno dei cereali più usati nella dieta sudanese, nel&lt;br/&gt;mercato del Darfur occidentale ha superato recentemente i 200 Pounds&lt;br/&gt;sudanesi, equivalenti a 80 dollari.&lt;br/&gt;Eppure il Sudan è uno dei piu' importanti Paesi esportatori di grano e&lt;br/&gt;sorgo: Khartoum sta investendo 5 miliardi di petrodollari nello&lt;br/&gt;sviluppo delle sue fattorie meccanizzate, i cui prodotti saranno,&lt;br/&gt;appunto, destinati all'esportazione, soprattutto Arabia Saudita,&lt;br/&gt;Emirati Arabi Uniti, Giordania. Paradossalmente, è allo stesso tempo&lt;br/&gt;il Paese che riceve enormi quantità di cibo gratuito, lo stesso che&lt;br/&gt;esso produce per l'esportazione. Normalmente, le donazioni di cibo&lt;br/&gt;sono rivolte a Paesi che non riescono a soddisfare autonomamente il&lt;br/&gt;proprio fabbisogno aliementare; così non accade per il Sudan, il cui&lt;br/&gt;Presidente Bashir, evidentemente, preferisce lasciare agli stranieri&lt;br/&gt;l'assistenza dei "cittadini" del Darfur. Il New York Times, che cita&lt;br/&gt;fonti ufficiali delle Nazioni Unite, porta ad esempio il volo A/R del&lt;br/&gt;sorgo, alimento base in Darfur: l'anno scorso, gli Stati Uniti ne&lt;br/&gt;hanno donato ben 283.000 tonnelate, lo stesso quantitativo che il&lt;br/&gt;Sudan ha venduto all'estero.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dal blog di Italians for Darfur:&lt;br/&gt;www.italiansfordarfur.it&lt;br clear="all"/&gt;&lt;div class="iblogger-location-wrapper"/&gt;Mobile Blogging from &lt;a class="iblogger-location" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.4880,13.8312"&gt;here&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4537073384955388867?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4537073384955388867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4537073384955388867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4537073384955388867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4537073384955388867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2010/01/sudan-e-darfur.html' title='Sudan e Darfur'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2341035740324720970</id><published>2009-11-23T09:28:00.000+01:00</published><updated>2009-11-23T09:33:22.188+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Cosa vuol dire schierarsi?</title><content type='html'>Risposta di Roberto Saviano al ministro Sandro Biondi in riferimento alla richiesta di quest'ultimo di non schierarsi contro l'approvazione del disegno di legge governativo che riduce i tempi di prescrizione dei processi a 2 anni aumentando l'impunità di chi commette reati per salvaguardare gli interessi del presidente del Consiglio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;"Caro ministro Sandro Bondi, la ringrazio per la sua lettera e per l'attenzione data al mio lavoro: ho apprezzato il suo tono rispettoso e dialogante non scontato di questi tempi e quindi con lo stesso tono e attitudine al dialogo le voglio rispondere. Come credo sappia, ho spesso ribadito che certe questioni non possono né devono essere considerate appannaggio di una parte politica. Ho anche sempre inteso la mia battaglia come qualcosa di diverso da una certa idea di militanza che si riconosce integralmente in uno schieramento. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ho sempre creduto che debbano appartenere a tutti i principi che anche lei nomina - la libertà, la giustizia, la dignità dell'uomo e io aggiungo anche il diritto alla felicità in qualsiasi tipo di società si trovi a vivere. E per questo ho sempre odiato la prevaricazione del potere, che esso assuma la forma di un sistema totalitario di qualsiasi colore, o, come ho potuto sperimentare sin da adolescente, sotto la forma del sistema camorristico. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Anch'io auspico che in Italia possa tornare un clima più civile e ho più volte teso la mano oltre gli steccati politici perché sono convinto che una divisione da contrada per cui reciprocamente ci si denigra e delegittima a blocchi, sia qualcosa che faccia male. &lt;br/&gt;Eppure oggi il clima in questo paese è di tensione perché ognuno sa che, a seconda della posizione che intende assumere nei confronti del governo, potrà vedere la propria vita diffamata, potrà vedere ogni tipo di denigrazione avvenire nei confronti dei propri cari, potrà vedere ostacolate le proprie possibilità lavorative. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Qualche giorno fa la Germania mi ha onorato del premio Scholl, alla memoria dei due studenti dell'organizzazione cristiana Rosa Bianca, fratello e sorella, giustiziati dai nazisti con la decapitazione per la loro opposizione pacifica, per aver solo scritto dei volantini e aver invitato i tedeschi a non farsi imbavagliare. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tutte le persone che ho incontrato lì alla premiazione, all'Università di Monaco, erano preoccupate per quanto accade oggi in Italia nel campo della libertà di stampa e del diritto. Non era un premio di pericolosi sovversivi o di chissà quali cospiratori anti-italiani. Tutt'altro. Raccoglieva cristiani tedeschi bavaresi che commemorano i loro martiri. Tutti seriamente preoccupati quello che sta accadendo in Italia e tutti pronti a chiedermi come faccio a tenere alla libertà d'espressione eppure a continuare a lavorare in Italia. &lt;br/&gt;Non è un buon segnale e, in quanto scrittore non posso che raccogliere l'imbarazzo di essere accolto come una sorta di intellettuale di un paese dove la libertà d'espressione subisce un'eccezione. Il programma da lei apprezzato ha mostrato, in prima serata, il terrore causato dal regime comunista russo, e persecuzioni castriste agli scrittori cubani e l'inferno nell'Iran di Ahmedinejad. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tutto andato in onda in una trasmissione come "Che tempo che fa", su una rete come RaiTre, così spesso tacciata di essere faziosa, ideologizzata, asservita alla sinistra che persino un boss come Sandokan si compiaceva di chiamarla "Telekabul". Questo a dimostrare, Ministro, quanto siano spesso pretestuose e false le accuse che vengono fatte contro chi invece si prefigge il compito di raccontare per bisogno - o dovere - di verità. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Però sono altrettanto convinto che a volte, proprio per semplice senso civile, non si possa stare zitti. Che bisogna prendere posizione al costo di schierarsi. E schierarsi non significa ideologicamente. La paura che questa legge possa colpire il paese sia per i suoi effetti pratici, sia per l'ingiustizia che ratifica, in me è assolutamente reale e per niente pretestuosa. &lt;br/&gt;In questi anni, ossia da quando vivo sotto scorta, ho avuto modo di poter approfondire cosa significhi, tradotto nel funzionamento di uno stato democratico, il concetto di giustizia. Ho potuto capire che non tocca solo la difesa della legalità, ma che ciò che più lo sostiene e lo rende funzionante è la salvaguardia del diritto e dello stato di diritto. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ho deciso di pubblicare quell'appello perché la legge sul processo breve mi pare un attacco pesante - non il primo, ma quello che ritengo essere finora il più incisivo - ai danni di un bene fondamentale per tutti i cittadini italiani, di destra o di sinistra, come ho scritto e come credo veramente. E le assicuro che lo rifarei domani, senza timore di essere ascritto a una parte e di poterne pagare le conseguenze. &lt;br/&gt;Non vi è nulla in quel gesto che non corrisponda a ogni altra cosa che ho fatto o detto. Le mie posizioni sono queste e del resto non potrei comportarmi diversamente. Ciò che mi spinge a raccontare, in prima serata, dei truci omicidi di due giovani donne, la cui colpa era stata unicamente l'aver manifestato in piazza, in maniera pacifica. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ciò che mi spinge a raccontare dei crimini del comunismo in Russia e dei soprusi delle multinazionali in Africa non è un "farsi impadronire dal demone della politicizzazione e della partitizzazione della cultura" bensì un altro demone. Quello che ha lo scopo di raccontare le verità o almeno provarci. Un'informazione scomoda per chi la da e per chi l'ascolta, la osserva, la legge. In Italia la deriva che lo stato di diritto sta prendendo è pericolosa perché ha tutte le caratteristiche dell'irreversibilità. È per questo che agisco in questo modo, perché è l'unico modo che conosco per essere scrittore, è questo l'unico modo che conosco di essere uomo. &lt;br/&gt;La saluto con cordialità." &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;© 2009 Roberto Saviano. Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2341035740324720970?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2341035740324720970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2341035740324720970' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2341035740324720970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2341035740324720970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/11/cosa-vuol-dire-schierarsi.html' title='Cosa vuol dire schierarsi?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7491346905679003892</id><published>2009-11-17T08:13:00.000+01:00</published><updated>2009-11-17T08:16:28.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Il paese dei telesogni e quello reale</title><content type='html'>Eugenio Scalfari domenica 15/11/09 su Repubblica.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Domenica scorsa, cogliendo l'occasione offerta dalla celebrazione della caduta del Muro di Berlino, mi sono chiesto se nei vent'anni successivi fosse cambiata la percezione della felicità, individuale e collettiva. Ed ho risposto che sì, la percezione della felicità è da allora molto cambiata. Non abbraccia più il futuro si è ristretta al presente e dunque è molto più effimera di prima perché il presente è un punto estremamente fuggitivo, non è una linea che si proietti in avanti verso le generazioni successive alla nostra. Il concetto di felicità ha perso la sua dinamica. Questo mutamento ha prodotto effetti rilevanti nella politica e nell'economia. Gran parte della crisi mondiale si deve a questi effetti. In Italia è stato avvertito con maggiore intensità che altrove. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il fenomeno Berlusconi si spiega anche come conseguenza del nuovo modo di concepire la felicità. Nello stesso senso si spiegano le difficoltà del presidente Obama sul tema della sanità: gran parte degli americani teme che quella riforma comporti pesanti gravami fiscali e si rifiuta di sopportarli non vuole pagare oggi il costo d'una riforma che darà maggiore assistenza in futuro. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Esiste un nesso molto stretto tra la nuova legge "ad personam" che salverà il nostro presidente del Consiglio dai processi pendenti nei suoi confronti e la sua popolarità. Quella legge è percepita da una parte rilevante dell'opinione pubblica come un'evidente violazione del principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La prova di quanto sia diffusa questa percezione sta nella immediata, straordinaria adesione popolare all'appello lanciato ieri su Repubblica da Roberto Saviano, che chiede al presidente del Consiglio di ritirare quella "norma del privilegio". E che sia tale, del resto, i sostenitori di quel provvedimento non ne fanno mistero. Lo stesso Berlusconi lo riconosce ed infatti esso è approdato in Parlamento come sostitutivo della legge Alfano che stabiliva la non processabilità del presidente del Consiglio. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli italiani sono dunque consapevoli del privilegio - ingiusto come tutti i privilegi - che il premier otterrà dalla sua docile maggioranza parlamentare, ma gran parte di essi sembra comunque disposta a tollerare che quel salvacondotto divenga legge dello Stato. Si attende però una contropartita, si attende cioè di poter beneficiare del clima di lassismo morale che quel privilegio e la legge che lo sancisce estenderà a tutte le furberie, le elusioni, l'indebolimento delle regole o addirittura la loro eliminazione che contrassegnano il carattere nazionale. I condoni scaricano il peso sulle future generazioni ma alleviano chi vive nel presente. La legge che estingue i processi del premier e quelli similari al suo è una sorta di condono, una parziale amnistia e come tale è gradita. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli effetti moralmente perversi e le deformazioni che ne derivano riguardano il futuro, ma il futuro ha perso interesse di fronte ad un presente più facile, a regole sempre più esangui, a reati sordidi degradati al rango di peccati veniali. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il presidente del Consiglio è intelligente, specie quando si tratta di tutelare i propri interessi. Se la legge che estingue i suoi processi gli procurasse un calo vistoso di popolarità, probabilmente non ne reclamerebbe l'approvazione. Probabilmente affronterebbe i processi sperando nell'abilità dei suoi avvocati. Ma pensa che lo smottamento della sua popolarità non ci sarà oppure sarà di modeste proporzioni e quindi va avanti, disposto se necessario ad appellarsi al popolo e voglioso di trasformare lo Stato repubblicano in un regime autoritario senza più ostacoli né controlli che tarpino le ali ai suoi desideri. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La potenza mediatica concentrata nelle sue mani gli consente inoltre di raccontare a proprio vantaggio una inesistente realtà, cancellando tutto ciò che possa ostacolare il processo di beatificazione della sua immagine. "Meno male che Silvio c'è" intonano i devoti. &lt;br/&gt;Senza di lui - così raccontano i nove decimi dei mezzi di comunicazione - le catastrofi si accumulerebbero. Quelle che avvengono e che sono innegabili derivano da fattori esterni o dall'odio delle opposizioni che gli impediscono di lavorare. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nonostante tali ostacoli tuttavia, il governo ed il suo Capo lavorano e sostengono una situazione che senza di loro diventerebbe disperata. E qui comincia l'elenco dei risultati miracolosi già realizzati e quelli ancor più mirabili che stanno per avvenire. Volete bloccare tutto ciò? Tutti questi fatti mirabili che vi consoleranno nei prossimi mesi delle vostre attuali afflizioni? &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;* * * &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa è dunque la partita in corso tra il premier e chi gli si oppone. Non sto a ripetere le caratteristiche che rendono inaccettabile l'ennesima legge "ad personam", l'inverecondo salvacondotto che il potente imputato reclama. Ne accennerò soltanto alcuni. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Primo: le leggi che cambiano le procedure giudiziarie non sono mai retroattive, riguardano i nuovi processi e non quelli in corso. Quando le loro disposizioni sono più favorevoli per gli imputati, quelli dei processi in corso possono chiederne l'applicazione che viene decisa dal giudice. Nel nostro caso invece la retroattività è disposta dalla legge. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Secondo: l'elenco dei reati esclusi dal processo breve contiene casi incongrui e stridenti rispetto all'ordinamento. Si include nel processo breve la corruzione e la concussione, ma si esclude invece il furto e il reato di clandestinità per il quale la pena edittale prevede una semplice contravvenzione. Sono soltanto due esempi, ma molti altri ce ne sono e certamente emergeranno durante l'iter parlamentare. &lt;br/&gt;Terzo: cadranno in prescrizione decine di migliaia di processi alcuni dei quali molto gravi, lasciando senza giustizia le parti offese e "graziando" fior di mascalzoni. &lt;br/&gt;Quarto: il processo breve è riservato agli imputati in primo grado di giurisdizione e non riguarda per ora quelli del secondo e del terzo grado. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Esistono insomma ragioni plurime di discriminazione e altrettanto plurimi motivi di incostituzionalità. Vedrà il presidente della Repubblica se - a legge approvata - quei motivi risulteranno manifestamente fondati oppure saranno rimessi al vaglio della Corte costituzionale. Ricordo soltanto che la legge Alfano è stata cancellata dalla Corte perché discriminava. Quali che siano stati gli artifici dell'avvocato Ghedini, questa legge è altrettanto discriminatoria e "personale", con la differenza aggravante di recare vistosi danni all'ordinamento che invece non era toccato dalla legge Alfano. Insomma una pezza a colore che rende il buco ancor più evidente. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;* * * &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Veniamo ai supposti benefici che questo governo avrebbe procurato al Paese e ai cittadini che lo abitano. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I rifiuti sgombrati da Napoli. È vero. Purtroppo altrettanti rifiuti stanno sommergendo Palermo ma di questi si parla pochissimo perché il Capo non gradisce. &lt;br/&gt;Le case ricostruite a L'Aquila e in Abruzzo. È parzialmente vero. Le casette pagate dalla Croce Rossa e dalla Provincia di Trento sono in avanzata messa in luogo. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tardano gli altri manufatti e tarda la ricostruzione del centro storico. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'inverno è cominciato e sono ancora migliaia i terremotati ospitati nelle tende con gravi disagi. &lt;br/&gt;La sicurezza dei cittadini non è affatto migliorata. Forse era stata percepita al di sopra delle realtà, ma questa iperpercezione sta ora confrontandosi con una situazione concreta che non è particolarmente tranquillizzante. Alcuni reati sono in diminuzione, altri ancor più odiosi sono in aumento. Tra questi la caccia agli omosessuali e gli stupri stanno creando serissimi problemi. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il flop delle ronde civiche è sotto gli occhi di tutti. &lt;br/&gt;Altrettanto lo è la situazione miserevole della polizia di Stato, scarsa di mezzi e di personale. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La politica del Mezzogiorno è a dir poco latitante. Un terzo del paese è abbandonato a se stesso. Le differenze di reddito con il Nord sono aumentate. Le forze della camorra e della 'ndrangheta non danno segni di indebolirsi malgrado arresti e retate delle Forze dell'ordine perché ad ogni arrestato ci sono altre nuove reclute e nuovi capi. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il federalismo è ancora un guscio vuoto del quale si ignorano i costi e i benefici. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I treni dei pendolari continuano ad essere uno scandalo nazionale. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La messa in sicurezza di paesi e città costruiti a ridosso di colline e monti franosi non fa un solo passo avanti: gli enti locali e la Protezione civile si palleggiano competenze e responsabilità ma non ci sono fondi per gli interventi o sono destinati ad altri usi. Perciò si continua a morire di morte annunciata. &lt;br/&gt;Egualmente di morte annunciata si continua a morire per incidenti sul lavoro. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Egualmente non si fanno passi avanti nella sicurezza delle scuole, delle quali un'altissima percentuale è stata dichiarata insufficiente, inadatta o addirittura pericolante. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il precariato sta già esplodendo e più esploderà nei prossimi mesi. La stessa sorte incombe sulle piccole e piccolissime imprese, tanto al Sud quanto al Nord e al Centro. Ma qui siamo sul terreno dell'economia che merita un discorso a parte. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;* * * &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il "dominus" responsabile della politica economica è Giulio Tremonti, ma il Capo del governo che sta sopra di lui gli indica gli obiettivi che a lui più interessano. Bisogna dunque considerarli insieme nella concordia discorde nella quale hanno fin qui operato. &lt;br/&gt;Tremonti sostiene di essersi accorto per primo della crisi internazionale incombente. Tuttavia le sue prime mosse furono del tutto incongrue rispetto alla crisi in arrivo. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Soprattutto lo fu l'abolizione dell'Ici, ma qui la responsabilità non è sua: giustizia vuole che la si addossi al premier. Aveva promesso in campagna elettorale quell'abolizione e impose a Tremonti di adempiervi. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Gli impose altresì di "non mettere le mani nelle tasche degli italiani", altro vincolo poco compatibile con la tempesta in arrivo. Il vincolo è stato in apparenza rispettato, ma la pressione fiscale e contributiva è aumentata ed ha segnato in questi mesi il suo massimo storico. Non è previsto che scenda nel prossimo futuro ed è lo stesso Dpef (documento ufficiale del ministero del Tesoro) a certificarlo. Questo aumento della pressione fiscale è in contrasto con il vincolo di "non mettere le mani" eccetera. In parte si può spiegare con la diminuzione del reddito dovuta alla crisi, in altra parte con imposte pagate da soggetti nuovi entrati da poco nella platea dei contribuenti. &lt;br/&gt;Vantaggi da questa parte, zero. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;È stato più volte dichiarato da parte del Tesoro che i conti pubblici sono stati messi in sicurezza. È falso. Il deficit rispetto al Pil ha superato il 5 per cento e l'Europa ci ha imposto il rientro sotto al 3 per cento entro il 2012. L'avanzo netto è stato azzerato. Lo stock di debito pubblico è di nuovo ai massimi e salirà ancora nel 2010 (Dpef). Quindi la finanza pubblica non è stata affatto risanata, Bruxelles ce lo fa presente una volta al mese. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel frattempo è cresciuta la spesa. Molto cresciuta. Ma non è riuscita a rilanciare i consumi che stanno pericolosamente diminuendo. I commercianti sono infatti in allarme rosso. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nei giorni scorsi si diffuse una grande euforia dal governo, dal premier, dalle associazioni industriali, perché sembrò che in agosto ci fosse stata un'impennata improvvisa della produzione industriale. Non era in realtà un'impennata ma un modesto recupero del 6 per cento rispetto al crollo registrato nel 2009 sul 2008. I media presidenziali lanciarono al cielo grida di giubilo e chi raccomandava prudenza nei giudizi fu insultato come Cassandra antitaliana. Bene. In settembre c'è stato di nuovo una cifra pesantemente negativa nella produzione industriale e in ottobre altrettanto. Ora siamo addirittura sotto il crollo dell'anno precedente. Ma questo sarebbe ancora poco. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Aumenta la disoccupazione e aumenterà ancora di più nei prossimi mesi e nei prossimi anni perché quand'anche cominci una sia pur timida ripresa, essa non sarà foriera di nuova occupazione. Questo fenomeno è mondiale e non soltanto italiano, perciò ineluttabile. Sono stati presi provvedimenti per far fronte ad una situazione di questa gravità? Nessuno. Non è neppur vero che tutti i disoccupati siano assistiti, manca un sistema efficace e integrale di ammortizzatori sociali e non è alle viste nessun provvedimento in materia. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Di riforme sociali neppur l'ombra. Di liberalizzazioni idem. Sono invece alle viste alcuni nuovi carrozzoni pubblici tra i quali si distingue la famosa Banca del Sud, che saranno fonte di sprechi e di clientele all'assalto. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel frattempo l'Italia ha perso peso in Europa e sullo scenario mondiale. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dei vantaggi procurati al Paese non c'è dunque traccia alcuna. Al contrario. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Poiché quanto è stato fin qui detto si basa su dati ufficiali di agenzie internazionali e dello stesso governo, è falso che questa sia una fantasiosa ricostruzione della realtà. La fantasiosa ricostruzione è invece quella del governo che, a dispetto dei dati dallo stesso diffusi, magnifica risultati che le sue stesse cifre smentiscono. Si tratta di improntitudine, o faccia di bronzo che dir si voglia. &lt;br/&gt;&lt;div class="iblogger-footer"&gt;&lt;br clear="all"/&gt;&lt;p style="text-align:right;font-size:10px;"&gt;[Posted with &lt;a href="http://illuminex.com/iBlogger/index.html"&gt;iBlogger&lt;/a&gt; from my iPhone]&lt;/p&gt;&lt;br/&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7491346905679003892?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7491346905679003892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7491346905679003892' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7491346905679003892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7491346905679003892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/11/il-paese-dei-telesogni-e-quello-reale.html' title='Il paese dei telesogni e quello reale'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4599926697491500907</id><published>2009-11-11T09:09:00.002+01:00</published><updated>2009-11-11T15:30:09.666+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Munnezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>In memoria di Stefano Cucchi e alla faccia di Carlo Giovanardi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SvrKRqf8ZMI/AAAAAAAAAkY/AjlipdcWUOI/s1600-h/giovanardi01g.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 153px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SvrKRqf8ZMI/AAAAAAAAAkY/AjlipdcWUOI/s200/giovanardi01g.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402853107799188674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SvrKRjepx6I/AAAAAAAAAkQ/_cIbOk81aRA/s1600-h/MORTO_DO.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 133px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SvrKRjepx6I/AAAAAAAAAkQ/_cIbOk81aRA/s200/MORTO_DO.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402853105914726306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Apparso ieri su Repubblica a firma di Francesco Merlo.&lt;br /&gt;Da leggere interamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Suscita rabbia e pena, una pena grande, il sottosegretario Carlo Giovanardi, cattolico imbruttito dal rancore, che ieri mattina ha pronunziato alla radio parole feroci contro Stefano Cucchi. Secondo Giovanardi, Stefano se l'è cercata quella fine perché "era uno spacciatore abituale", "un anoressico che era stato pure in una comunità", "ed era persino sieropositivo". Giovanardi dice che i tossicodipendenti sono tutti uguali: "diventano larve", "diventano zombie". E conclude: "È la droga che l'ha ridotto così".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi, al quale è stata affidata dal governo "la lotta alle tossicodipendenze" e la "tutela della famiglia", ovviamente sa bene che tanti italiani - ormai i primi in Europa secondo le statistiche - fanno uso di droga. E sa che tra loro ci sono molti imprenditori, molti politici, e anche alcuni illustri compagni di partito di Giovanardi. E, ancora, sa che molte persone "per bene", danarose e ben difese dagli avvocati e dai giornali, hanno cercato e cercano nei cocktail di droghe di vario genere, non solo cocaina ed eroina ma anche oppio, anfetamine, crack, ecstasy..., una risposta alla propria pazzia personale, al proprio smarrimento individuale. E alcuni, benché trovati in antri sordidi, sono stati protetti dal pudore collettivo, e la loro sofferenza è stata trattata con tutti quei riguardi che sono stati negati a Stefano Cucchi. Come se per loro la droga fosse la parte nascosta della gioia, la faccia triste della fortuna mentre per Stefano Cucchi era il delitto, era il crimine. A quelli malinconia e solidarietà, a Stefano botte e disprezzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono, tra i drogati d'Italia, "i viziati e i capricciosi", e ci sono ovviamente i disadattati come era Stefano, "ragazzi che non ce la fanno" e che per questo meritano più aiuto degli altri, più assistenza, più amore dicono i cattolici che non "spacciano", come fa abitualmente Giovanardi, demagogia politica. E non ammiccano e non occhieggiano come lui alla violenza contro "gli scarti della società", alla voglia matta di sterminare i poveracci non scambiano l'umanità dolente, della quale siamo tutti impastati e che fa male solo a se stessa, con l'arroganza dei banditi e dei malfattori, dei mafiosi e dei teppisti veri che insanguinano l'Italia. Ecco: con le sue orribili parole di ieri mattina Giovanardi si fa complice, politico e morale, di chi ha negato a Stefano un avvocato, un medico misericordioso, un poliziotto vero e che adesso vorrebbe pure evitare il processo a chi lo ha massacrato, a chi ha violato il suo diritto alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Cucchi avrebbe meritato di incontrare, il giorno del suo arresto, un vero poliziotto piuttosto che la sua caricatura, uno dei tanti poliziotti italiani che provano compassione per i ragazzi dotati di una luce particolare, per questi adolescenti del disastro, uno dei tantissimi nostri poliziotti che si lasciano guidare dalla comprensione intuitiva, e certo lo avrebbe arrestato, perché così voleva la legge, ma molto civilmente avrebbe subito pensato a come risarcirlo, a come garantirgli una difesa legale e un conforto civile, a come evitargli di finire nella trappola di disumanità dalla quale non è più uscito. Perché la verità, caro Giovanardi, è che gli zombie e le larve non sono i drogati, ma i poliziotti che non l'hanno protetto, i medici che non l'hanno curato, e ora i politici come lei che sputano sulla sua memoria. I veri poliziotti sono pagati sì per arrestare anche quelli come Stefano, ma hanno imparato che ci vuole pazienza e comprensione nell'esercizio di un mestiere duro e al tempo stesso delicato. È da zombie non vedere nei poveracci come Cucchi la terribile versione moderna dei "ladri di biciclette". Davvero essere di destra significa non capire l'infinito di umiliazione che schiaccia un giovane drogato arrestato e maltrattato? Lei, onorevole (si fa per dire) Giovanardi, non usa categorie politiche, ma "sniffa" astio. Come lei erano gli "sciacalli" che in passato venivano passati alla forca per essersi avventati sulle rovine dei terremoti, dei cataclismi sociali o naturali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanardi infatti, che è un governante impotente dinanzi al flagello della droga ed è frustrato perché non governa la crescita esponenziale di questa emergenza sociale, adesso si rifà con la memoria di Cucchi e si "strafà" di ideologia politica, fa il duro a spese della vittima, commette vilipendio di cadavere.&lt;br /&gt;Certo: bisogna arrestare, controllare, ritirare patenti, impedire per prevenire e prevenire per impedire. Alla demagogia di Giovanardi noi non contrapponiamo la demagogia sociologica che nega i delitti, quando ci sono. Ma cosa c'entrano le botte e la violazione dei diritti? E davvero le oltranze giovanili si reprimono negando all'arrestato un avvocato e le cure mediche? E forse per essere rigorosi bisogna profanare i morti e dare alimento all'intolleranza dei giovani, svegliare la loro parte più selvaggia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo non è lo stesso Giovanardi che straparlava dell'aborto e del peccato di omosessualità? Non è quello che difendeva la vita dell'embrione? È proprio diverso il Dio di Giovanardi dal Cristo addolorato di cui si professa devoto. Con la mano sul mento, il gomito sul ginocchio e due occhi rassegnati, il Cristo degli italiani è ben più turbato dai Giovanardi che dai Cucchi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4599926697491500907?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4599926697491500907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4599926697491500907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4599926697491500907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4599926697491500907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/11/in-memoria-di-stefano-cucchi-e-alla.html' title='In memoria di Stefano Cucchi e alla faccia di Carlo Giovanardi'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SvrKRqf8ZMI/AAAAAAAAAkY/AjlipdcWUOI/s72-c/giovanardi01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8642378563556154702</id><published>2009-09-27T23:18:00.001+01:00</published><updated>2009-09-27T23:18:59.009+01:00</updated><title type='text'>La tecnologia che avanza sempre più</title><content type='html'>In un mondo sempre più tecnologicamente sviluppato bisogna essere al passo con i tempi. Stasera sto sperimentando la pubblicazione di un post da IPhone. Vediamo cosa succede  e se riesco finalmente in questo modo a dedicare un po' di tempo al blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8642378563556154702?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8642378563556154702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8642378563556154702' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8642378563556154702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8642378563556154702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/09/la-tecnologia-che-avanza-sempre-piu.html' title='La tecnologia che avanza sempre più'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-9147576274685496326</id><published>2009-08-26T17:52:00.004+01:00</published><updated>2009-08-26T17:56:25.985+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Il razzismo è come il buco del culo...</title><content type='html'>Oggi meglio di qualunque altra cosa, questo sketch di Ascanio Celestini può sintetizzare la situazione del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IN7YP67QuzQ&amp;amp;hl=" fs="1&amp;amp;" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Il razzismo è come il buco del culo, puoi vedere quello degli altri ma non il tuo&lt;/em&gt;." Ascanio Celestini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-9147576274685496326?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/9147576274685496326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=9147576274685496326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/9147576274685496326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/9147576274685496326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/08/il-razzismo-e-come-il-buco-del-culo.html' title='Il razzismo è come il buco del culo...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1985296297452791720</id><published>2009-08-16T14:38:00.005+01:00</published><updated>2009-08-16T15:08:13.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Lettura: da Ken Follett a Celine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogNF5rNo5I/AAAAAAAAAkA/F8J9pd8lvK8/s1600-h/ken-follett.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 139px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogNF5rNo5I/AAAAAAAAAkA/F8J9pd8lvK8/s200/ken-follett.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370556950671893394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogM0BnltII/AAAAAAAAAj4/obMvUp_Le5U/s1600-h/celine.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogM0BnltII/AAAAAAAAAj4/obMvUp_Le5U/s200/celine.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370556643566531714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogL33mmi8I/AAAAAAAAAjo/JbVOlYanghA/s1600-h/briciole.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 124px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogL33mmi8I/AAAAAAAAAjo/JbVOlYanghA/s200/briciole.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5370555610085886914" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi leggevo un articolo su "L'Espresso" di questa settimana, intitolato "Liberi di leggere", nel quale c'è un'intervista a David Grossmann, noto scrittore israeliano nel quale il giornalista chiede all'illustre intervistato come creare l'abitudine alla lettura nei ragazzi. Poiché tra poco sarò padre è un argomento che ha catturato la mia attenzione particolarmente, anche perché è da un bel po' che mi chiedo come possa far nascere in mia figlia questo amore sconfinato per i libri che per fortuna ho anch'io. Una ricetta vera e propria non esiste (e forse è anche meglio), tuttavia quello che Grossmann afferma ad un certo punto, e che condivido pienamente, è l'idea che l'avere una casa piena di libri e vedere l'entusiasmo da parte dei genitori per la lettura sia un ottimo strumento per avviare i bambini a fare lo stesso.&lt;div&gt;A questo punto ho cominciato a rivangare nel mio passato ed ho iniziato a cercare i motivi che mi hanno indotto a leggere in maniera sempre più avida libri sempre più difficili, ed è stata l'osservazione e lo spirito di emulazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Enormi biblioteche sono sempre state, e lo sono tuttora, un fantastico modo per evadere dalla realtà o per meglio percepirla. Ho frequentato sia biblioteche pubbliche che piccole biblioteche di amici o genitori dei miei amici, e sempre mi sono soffermato su alcuni titoli, conosciuti o sconosciuti che ancora non avevo letto. A questo chiaramente ha contribuito anche altro ma soprattutto le letture "leggere", dalle quali probabilmente tutti devono passare e di cui non si deve avere per nulla vergogna. Ricordo in particolare i fumetti di cui ero onnivoro (Topolino, Tex, Il Comandante Mark, Zagor, Diabolik) ai quali sono seguiti i libri di Ken Follett. Sono tappe forzate che inducono a progredire. Per questo motivo quattro anni fa ho deciso di leggere i due libri di Federico Moccia, perché dovevo capire cosa induceva i ragazzi a leggere le sue storie, ed ho capito che anche quelle dovevano essere letture di base perché costituiscono una partenza per l'evoluzione dell'individuo. Pertanto ben venga Moccia, Harry Potter, ecc. purché poi si arrivi a Celine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman'; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;b&gt;"&lt;i&gt;Sono posseduto da una passione inesauribile che finora non ho potuto né voluto frenare. Non riesco a saziarmi di libri.&lt;/i&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;(F. Petrarca)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1985296297452791720?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1985296297452791720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1985296297452791720' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1985296297452791720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1985296297452791720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/08/lettura-da-ken-follett-celine.html' title='Lettura: da Ken Follett a Celine'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SogNF5rNo5I/AAAAAAAAAkA/F8J9pd8lvK8/s72-c/ken-follett.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5864017399524150147</id><published>2009-08-12T17:02:00.002+01:00</published><updated>2009-08-12T17:11:07.860+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Perché mi piace il lavoro che faccio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SoLn6MEoWYI/AAAAAAAAAjg/UCiKfS7OvHk/s1600-h/einaudi2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 154px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SoLn6MEoWYI/AAAAAAAAAjg/UCiKfS7OvHk/s200/einaudi2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5369108692638128514" /&gt;&lt;/a&gt;Mi sono talvolta chiesto perché faccio il mio lavoro e perché non faccio più l'ingegnere.&lt;div&gt;Ormai sono un po' di annetti che mi dedico alla mia attività di (micro)imprenditore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra alti e bassi posso dire di cavicchiarmela. Non navigo nell'oro, ma sicuramente con un impiego pubblico avrei guadagnato di più e soprattutto avrei avuto dal punto di vista previdenziale molte tutele in più.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Certo nella mia scelta di vita ha influito molto la mia compagna. Tuttavia ritengo che in ogni caso la scelta sia stata mia, anche perché cambiare la propria vita può accadere solamente se ci si dà uno scossone interiore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi mi sono imbattutto in una citazione di Luigi Einaudi ed ho capito perché vado avanti ed ogni giorno ho sempre un sorriso stampato sulla faccia quando entro in ufficio, a differenza di molti altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed è per questo motivo:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: -webkit-sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:-webkit-sans-serif;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia; font-size: 16px; line-height: normal; "&gt;Luigi Einaudi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5864017399524150147?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5864017399524150147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5864017399524150147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5864017399524150147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5864017399524150147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/08/perche-mi-piace-il-lavoro-che-faccio.html' title='Perché mi piace il lavoro che faccio'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SoLn6MEoWYI/AAAAAAAAAjg/UCiKfS7OvHk/s72-c/einaudi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3490208909588827912</id><published>2009-07-10T15:59:00.002+01:00</published><updated>2009-07-10T16:03:35.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Ecco perché quest'uomo è un grande...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SldXomcl-MI/AAAAAAAAAjY/6bvN_qEVXJ4/s1600-h/umberto_eco1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 147px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SldXomcl-MI/AAAAAAAAAjY/6bvN_qEVXJ4/s200/umberto_eco1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5356846636807354562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:Verdana;"&gt;&lt;table id="articolo" width="100%" border="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2"&gt;&lt;p   style="font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:7;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 48px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style="font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:7;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 48px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p   style="font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; font-family:Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:11px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Il nemico della stampa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="rassegna" style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: left; padding-bottom: 10px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Umberto Eco, L' espresso, 09-07-2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà il pessimismo della tarda età, sarà la lucidità che l'età porta con sé, ma provo una certa esitazione, frammista a scetticismo, a intervenire, su invito della redazione, in difesa della libertà di stampa. Voglio dire: quando qualcuno deve intervenire a difesa della libertà di stampa vuole dire che la società, e con essa gran parte della stampa, è già malata. Nelle democrazie che definiremo 'robuste' non c'è bisogno di difendere la libertà di stampa, perché a nessuno viene in mente di limitarla.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Questa la prima ragione del mio scetticismo, da cui discende un corollario. Il problema italiano non è Silvio Berlusconi. La storia (vorrei dire da Catilina in avanti) è stata ricca di uomini avventurosi, non privi di carisma, con scarso senso dello Stato ma senso altissimo dei propri interessi, che hanno desiderato instaurare un potere personale, scavalcando parlamenti, magistrature e costituzioni, distribuendo favori ai propri cortigiani e (talora) alle proprie cortigiane, identificando il proprio piacere con l'interesse della comunità. È che non sempre questi uomini hanno conquistato il potere a cui aspiravano, perché la società non glielo ha permesso. Quando la società glielo ha permesso, perché prendersela con questi uomini e non con la società che li ha lasciati fare?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Ricorderò sempre una storia che raccontava mia mamma che, ventenne, aveva trovato un bell'impiego come segretaria e dattilografa di un onorevole liberale - e dico liberale. Il giorno dopo la salita di Mussolini al potere quest'uomo aveva detto: "Ma in fondo, con la situazione in cui si trovava l'Italia, forse quest'Uomo troverà il modo di rimettere un po' d'ordine". Ecco, a instaurare il fascismo non è stata l'energia di Mussolini (occasione e pretesto) ma l'indulgenza e la rilassatezza di quell'onorevole liberale (rappresentante esemplare di un Paese in crisi).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;E quindi è inutile prendersela con Berlusconi che fa, per così dire, il proprio mestiere. È la maggioranza degli italiani che ha accettato il conflitto di interessi, che accetta le ronde, che accetta il lodo Alfano, e che ora avrebbe accettato abbastanza tranquillamente - se il presidente della Repubblica non avesse alzato un sopracciglio - la mordacchia messa (per ora sperimentalmente) alla stampa. La stessa nazione accetterebbe senza esitazione, e anzi con una certa maliziosa complicità, che Berlusconi andasse a veline, se ora non intervenisse a turbare la pubblica coscienza una cauta censura della Chiesa - che sarà però ben presto superata perché è da quel dì che gli italiani, e i buoni cristiani in genere, vanno a mignotte anche se il parroco dice che non si dovrebbe.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Allora perché dedicare a questi allarmi un numero de 'L'espresso' se sappiamo che esso arriverà a chi di questi rischi della democrazia è già convinto, ma non sarà letto da chi è disposto ad accettarli purché non gli manchi la sua quota di Grande Fratello - e di molte vicende politico-sessuali sa in fondo pochissimo, perché una informazione in gran parte sotto controllo non gliene parla neppure?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Già, perché farlo? Il perché è molto semplice. Nel 1931 il fascismo aveva imposto ai professori universitari, che erano allora 1.200, un giuramento di fedeltà al regime. Solo 12 (1 per cento) rifiutarono e persero il posto. Alcuni dicono 14, ma questo ci conferma quanto il fenomeno sia all'epoca passato inosservato lasciando memorie vaghe. Tanti altri, che poi sarebbero stati personaggi eminenti dell'antifascismo postbellico, consigliati persino da Palmiro Togliatti o da Benedetto Croce, giurarono, per poter continuare a diffondere il loro insegnamento. Forse i 1.188 che sono rimasti avevano ragione loro, per ragioni diverse e tutte onorevoli. Però quei 12 che hanno detto di no hanno salvato l'onore dell'Università e in definitiva l'onore del Paese.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Ecco perché bisogna talora dire di no anche se, pessimisticamente, si sa che non servirà a niente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-weight: normal; text-align: justify; padding-left: 5px; padding-right: 5px; "&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Almeno che un giorno si possa dire che lo si è detto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3490208909588827912?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3490208909588827912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3490208909588827912' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3490208909588827912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3490208909588827912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/07/ecco-perche-questuomo-e-un-grande.html' title='Ecco perché quest&apos;uomo è un grande...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SldXomcl-MI/AAAAAAAAAjY/6bvN_qEVXJ4/s72-c/umberto_eco1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7982677854624033702</id><published>2009-07-03T12:44:00.003+01:00</published><updated>2009-07-03T12:52:39.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Le razze non esistono, i razzisti sì.</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DcxhlJHAN4U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DcxhlJHAN4U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi lascio il commento a chi esprime, meglio di me, la situazione attuale:&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" color: rgb(34, 34, 34);  line-height: 18px; font-family:'Lucida Grande';font-size:13px;"&gt;&lt;h1 style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 3px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 0px; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 27px; line-height: 30px; "&gt;&lt;b style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Ora l'italia è più cattiva&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h3   style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 5px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 14px; font-weight: normal; font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;font-size:12px;"&gt;&lt;span class="txt12" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; display: block; "&gt;&lt;i style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; word-spacing: -0.02em; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;di ADRIANO SOFRI&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div id="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;Variando Pietro Nenni ("Da oggi siamo tutti più liberi") il governo ieri ci ha dichiarati tutti più sicuri. Da ieri, siamo tutti più insicuri, più ipocriti e più cattivi. Più insicuri e ipocriti, perché viviamo di rendita sulla fatica umile e spesso umiliata degli altri.&lt;br /&gt;Infermieri e domestiche e badanti di vecchi e bambini, quello che abbiamo di più prezioso (e di prostitute, addette ad altre cure corporali), e lavoratori primatisti di morti bianche, e li chiamiamo delinquenti e li additiamo alla paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono centinaia di migliaia di persone che aspettano la regolarizzazione secondo il capriccio dei decreti flussi, e intanto sul loro lavoro si regge la nostra vita quotidiana, e basta consultare le loro pratiche di questura per saperne tutto, nome cognome luogo di impiego e residenza, nome e indirizzo di chi li impiega.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La legge, vi obietterà qualcuno, vuole colpire gli ingressi, non chi c'è già: non è vero. La legge vuole e può colpire nel mucchio. È una legge incostituzionale, non solo contro la Costituzione italiana, ma contro ogni concezione dei diritti umani, e punisce una condizione di nascita - l'essere straniero - invece che la commissione di un reato. Dichiara reato quella condizione anagrafica. Ci si può sentire più sicuri quando si condanna a spaventarsi e nascondersi una parte così ingente e innocente di nostri coabitanti? Quando persone di nascita straniera temano a presentarsi a un ospedale, a far registrare una nascita, a frequentare un servizio sociale, o anche a rivolgersi, le vittime della tratta, ad associazioni volontarie e istituzionali (forze di polizia comprese) impegnate a offrir loro un sostegno. Quando gli stranieri temano, come avviene già, mi racconta una benemerita visitatrice di carceri, Rita Bernardini, di andare al colloquio con un famigliare detenuto, per paura di essere denunciato? Lo strappo che gli obblighi della legge e i suoi compiaciuti effetti psicologici e propagandistici provoca nella trama della vita quotidiana non farà che accrescere la clandestinità, questa sì lucrosa e criminale, di tutti i rapporti sociali delle persone straniere. È anche una legge razzista?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div id="adv180x150m" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 10px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; float: right; "&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;&lt;br /&gt;Si gioca troppo con le parole, mentre i fatti corrono. Le razze non esistono, i razzisti sì. Questa legge prende a pretesto i matrimoni di convenienza per ostacolare fino alla persecuzione i matrimoni misti, ostacola maniacalmente l'unità delle famiglie, fissa per gli stranieri senza permesso di soggiorno una pena pecuniaria grottesca per la sua irrealtà - da 5 a 10 mila euro, e giù risate - e in capo al paradosso si affaccia, come sempre, il carcere. Carcere fino a tre anni per chi affitti una stanza a un irregolare: be', dovremo vedere grandiose retate. Galera ripristinata - bazzecole, tre anni - a chi oltraggi un pubblico ufficiale: la più tipicamente fascista e arbitraria delle imputazioni. Quanto alle galere per chi non abbia commesso alcun reato, salvo metter piede sul suolo italiano, ora che si chiamano deliziosamente Centri di identificazione e di espulsione, ci si può restare sei mesi! Sei mesi, per aver messo piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delle ronde, si è detto fin troppo: e dopo aver detto tanto, sono tornate tali e quali come nella primitiva ambizione, squadre aperte a ogni futuro, salvo il provvisorio pudore di negar loro non la gagliarda partecipazione di ammiratori del nazismo, ma la divisa e i distintivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo è successo. Ogni dettaglio di questo furore repressivo è stato sconfessato e accantonato nei mesi scorsi, spesso per impulso di gruppi e personalità della stessa maggioranza, e gli articoli di legge sono stati ripetutamente battuti nello stesso attuale Parlamento introvabile. È bastato aspettare, rimettere insieme tutto, e nelle versioni più oltranziste, imporre il voto di fiducia - una sequela frenetica di voti di fiducia - e trionfare. Un tripudio di cravatte verdi, ministeriali e no, con l'aggiunta di qualche ex fascista berlusconizzato. (Perché non è vero che il berlusconismo si sia andato fascistizzando: è vero che il fascismo si è andato berlusconizzando). La morale politica è chiara. Il governo Berlusconi era già messo sotto dalla Lega ("doganato": si può dire così? Doganato dalla Lega). Ora un presidente del Consiglio provato da notti bianche e cene domestiche è un mero ratificatore del programma leghista. Ma la Chiesa cattolica, si obietterà, ha ripetuto ancora ieri il suo ripudio scandalizzato del reato di clandestinità e la sua diffidenza per le ronde e in genere lo spirito brutale che anima una tal idea della sicurezza. Appunto. Berlusconi è politicamente ricattabile, ma non da tutti allo stesso modo. Dalla Lega sì, dalle commissioni pontificie no, perlomeno non da quelle che si ricordano che il cristiano è uno straniero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo dettaglio: le carceri. Mai nella storia del nostro Stato si era sfiorato il numero attuale di detenuti: 64 mila. Dormono per terra, da svegli stanno ammucchiati. La legge riempirà a dismisura i loro cubicoli. Gli esperti hanno levato invano la loro voce: "Le carceri scoppiano, c'è da temere il ritorno della violenza, un'estate di rivolte". Può darsi. Ma non dovrebbe essere lo spauracchio delle rivolte, che non vengono, perché nemmeno di rivolte l'umanità schiacciata delle galere è oggi capace, a far allarmare e vergognare: bensì la domanda su quel loro giacere gli uni sugli altri, stranieri gli uni agli altri. La domanda se questi siano uomini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="testo" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 20px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="line-height: normal; font-family:verdana;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#FF0000;"&gt;"L'unica razza che conosco è quella umana.&lt;br /&gt;Il razzismo è una brutta malattia."&lt;br /&gt;(Albert Einstein)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non&lt;br /&gt;abbiamo imparato l'arte di vivere come fratelli."&lt;br /&gt;(Martin Luther King)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le parole sono pericolose. Certe vengono usate per ferire e umiliare, per&lt;br /&gt;alimentare la diffidenza e persino l'odio. Di altre viene distorto&lt;br /&gt;profondamente il significato per sostenere intenzioni di gerarchia e di&lt;br /&gt;discriminazione. Altre ancora sono belle e allegre. Bisogna rinunciare alle&lt;br /&gt;idee preconcette, a certi modi di dire e proverbi che vanno nel senso della&lt;br /&gt;generalizzazione e per conseguenza del razzismo."&lt;br /&gt;(T.B. Jelloun)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il razzismo è l'espressione del cervello umano ridotta ai minimi termini."&lt;br /&gt;(Rigoberta Menchù)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7982677854624033702?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7982677854624033702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7982677854624033702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7982677854624033702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7982677854624033702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/07/le-razze-non-esistono-i-razzisti-si.html' title='Le razze non esistono, i razzisti sì.'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5892887900745101250</id><published>2009-05-14T17:15:00.004+01:00</published><updated>2009-05-14T17:28:15.785+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Mare Nostrum</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SgxD66zzpqI/AAAAAAAAAjQ/a9r6a41vKZg/s1600-h/8bdc41e239247a301aaabcd4581f5419.jpeg"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SgxD66zzpqI/AAAAAAAAAjQ/a9r6a41vKZg/s200/8bdc41e239247a301aaabcd4581f5419.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5335714338025219746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" ;font-family:Verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Negli anni settanta la Nasa ebbe l'idea di mettere a bordo di due sonde spaziali una placca con un messaggio indirizzato a un'intelligenza aliena. Vi erano incisi alcuni segni confusi – incomprensibili perfino a un essere umano molto intelligente – accanto al profilo stilizzato di un uomo e una donna nudi. Se si volesse compiere un esperimento simile, e raccontare l'immobilismo italiano a degli extraterrestri stranamente appassionati alle vicende politiche di casa nostra, basterebbe mettere a bordo di una sonda le foto di gruppo degli ultimi G8 che si sono svolti in Italia. A quello di Napoli del 1994 c'erano Clinton, Major, Mitterrand, Kohl, Eltsin, il canadese Chrétien, il giapponese Murayama e Berlusconi. Al G8 di Genova del 2001 c'erano Bush, Blair, Chirac, Schröder, Putin, Chrétien, Koizumi e Berlusconi. Al prossimo G8 che si svolgerà all'inizio di luglio all'Aquila ci saranno Obama, Brown, Sarkozy, Merkel, Harper, Aso. E naturalmente Berlusconi.* &lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255);  font-style: italic; font-weight: bold; font-family:'Trebuchet MS';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255);   font-style: italic; font-weight: bold;font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255);  font-style: italic; font-weight: bold; font-family:'Trebuchet MS';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Gli uomini politici non si vendono. Si affittano. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255);   font-style: italic; font-weight: bold;font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;(Anonimo)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: collapse; color: rgb(0, 0, 255);   font-style: italic; font-weight: bold;font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="border-collapse: collapse;   font-weight: bold; font-family:'Trebuchet MS';font-size:13px;"&gt;* Dal numero 793 di &lt;a href="http://www.internazionale.it/sommario/?issue_id=387"&gt;Internazionale&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style=" ;font-family:Verdana;font-size:11px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5892887900745101250?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5892887900745101250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5892887900745101250' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5892887900745101250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5892887900745101250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/05/mare-nostrum.html' title='Mare Nostrum'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SgxD66zzpqI/AAAAAAAAAjQ/a9r6a41vKZg/s72-c/8bdc41e239247a301aaabcd4581f5419.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1158885224279917650</id><published>2009-04-15T13:00:00.002+01:00</published><updated>2009-04-15T13:14:19.969+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><title type='text'>E' morto Franco Volpi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SeXMi4z8qNI/AAAAAAAAAjI/rTV8HALbkM0/s1600-h/Franco_Volpi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 177px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SeXMi4z8qNI/AAAAAAAAAjI/rTV8HALbkM0/s200/Franco_Volpi.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5324887034173368530" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi è morto &lt;a href="http://www.emsf.rai.it/biografie/anagrafico.asp?d=779"&gt;Franco Volpi&lt;/a&gt;. Probabilmente pochissimi lo conosceranno. Io non l'ho mai visto in faccia ed oggi, vedendo alcune foto, sono rimasto sbalordito dal suo aspetto giovanile (sebbene avesse 57 anni). L'ho sempre immaginato come un professore con la barba lunga ed i capelli bianchi, classico filosofo eruditissimo. Invece era una persona normalissima, che avevo imparato a conoscere attraverso le traduzioni delle opere minori di Schopenauer pubblicate da Adelphi.&lt;div&gt;Io sono un neofita in filosofia, la leggo per puro piacere, anche se mi piacerebbe poterla studiare seriamente, ma, poiché seguo con particolare interesse il pensiero di Schopenauer, mi ha sempre incuriosito quel piccolo nome sotto il titolo che ne indicava il curatore. Successivamente ho imparato a conoscere Volpi attraverso gli articoli che pubblicava su Repubblica e che nel frattempo mi permetteva la scoperta di altri autori molto interessanti come ad esempio Ciorane. Purtroppo tutto questo non sarà più possibile perché non c'è più ed a lui va il mio pensiero oggi ed il ringraziamento per tutto quello che ha fatto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/spettacoli_e_cultura/strega-del-giudice/volpi-gnoli/volpi-gnoli.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; si trova il coccodrillo di Antonio Gnoli di Repubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sbagliano quelli che pensano che la vita si spiega con la filosofia. Per quanti sforzi il pensiero faccia, il risultato è sempre lo stesso: la filosofia arranca dietro la vita che se la ride&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;". &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande'; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Franco Volpi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1158885224279917650?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1158885224279917650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1158885224279917650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1158885224279917650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1158885224279917650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/04/e-morto-franco-volpi.html' title='E&apos; morto Franco Volpi'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SeXMi4z8qNI/AAAAAAAAAjI/rTV8HALbkM0/s72-c/Franco_Volpi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4067085234775423246</id><published>2009-03-25T14:52:00.002+01:00</published><updated>2009-03-25T15:01:25.508+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Daniele Sepe e Brigada Internazionale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sco3alljToI/AAAAAAAAAjA/OUVfUTpRiLU/s1600-h/copertinaBRIGADA.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 176px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sco3alljToI/AAAAAAAAAjA/OUVfUTpRiLU/s200/copertinaBRIGADA.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317123239970033282" /&gt;&lt;/a&gt;Un disco che vale la pena comprare.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal sito MySpace della &lt;a href="http://www.myspace.com/brigadainternazionale"&gt;Brigada&lt;/a&gt;:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14px; -webkit-border-horizontal-spacing: 3px; -webkit-border-vertical-spacing: 3px; "&gt;"Una società in cui un oggetto per produrre musica si progetta negli Stati Uniti, si produce (...in condizioni ignobili) in Cina e poi viaggia per tutto il pianeta senza limitazioni diventando un oggetto di culto dovrebbe essere una società muta. Senza musica e senza gioia. Se le merci possono attraversare i cinque continenti senza problemi mentre uomini, donne e bambini sono costretti tra mille pericoli a scampare fame, ingiustizia e guerra significa che dovremmo per decenza pedere la voce. "Nostra patria è il mondo intero" recitava una vecchia canzone anarchica, ma si sa gli anarchici finivano ghigliottinati, garrotati o in galera, mentre le loro maestà di ieri e di oggi ancora ci guardano dalle loro statue nelle nostre piazze, o sguazzano nelle piscine del billionaire. Un mondo al contrario. Ma muti non vogliamo stare e a cantare e ballare non devono restare solo questi "birichini". In attesa della grande rivoluzione la Brigada Internazionale porta in giro la meravigliosa musica della gente più povera della terra. E lo fa in allegria. Per dispetto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14px; -webkit-border-horizontal-spacing: 3px; -webkit-border-vertical-spacing: 3px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: 14px; -webkit-border-horizontal-spacing: 3px; -webkit-border-vertical-spacing: 3px;"&gt;&lt;a href="http://www.danielesepe.com/home.html"&gt;Daniele Sepe&lt;/a&gt; è proprio nu'spaccimma!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4067085234775423246?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4067085234775423246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4067085234775423246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4067085234775423246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4067085234775423246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/03/daniele-sepe-e-brigada-internazionale.html' title='Daniele Sepe e Brigada Internazionale'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sco3alljToI/AAAAAAAAAjA/OUVfUTpRiLU/s72-c/copertinaBRIGADA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4390160963665881730</id><published>2009-03-11T14:16:00.004+01:00</published><updated>2009-03-11T14:44:37.981+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>Rapporto sul Darfur e CRISI DIMENTICATE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sbe6JgONKNI/AAAAAAAAAi4/q9ToKQfPlOI/s1600-h/copertinarapporto2008.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 181px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sbe6JgONKNI/AAAAAAAAAi4/q9ToKQfPlOI/s200/copertinarapporto2008.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311918957937895634" /&gt;&lt;/a&gt;Da poco più di anno, molto saltuariamente (per mia esclusiva colpa), collaboro con &lt;a href="http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/"&gt;Italian Blogs for Darfur&lt;/a&gt; sito che cerca di informare il pubblico italiano di ciò che avviene in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Darfur"&gt;Darfur&lt;/a&gt;. Cogliendo le critiche fatte da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/esteri/crisi-dimenticate/crisi-dimenticate/crisi-dimenticate.html"&gt;Medici Senza Frontiere&lt;/a&gt; alla stampa italiana che se ne fotte delle tragedie umanitarie pensando piuttosto a Briatore e a tutte le donnine di cui ama attorniarsi, oggi volevo far presente che è da poco stato pubblicato un &lt;a href="http://www.italianblogsfordarfur.it/adverts/rapporto_darfur2008.pdf"&gt;Rapporto sul Darfur&lt;/a&gt;, su ciò che accade in quella zona martoriata da sei anni a questa parte, che aiuta un po' a capire cosa succede.&lt;div&gt;Spero che qualcuno lo legga e lo diffonda attraverso tutti i canali possibili.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Solo i poveri riescono ad afferrare il senso della vita, i ricchi possono solo tirare a indovinare.&lt;/span&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Charles Bukowski.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4390160963665881730?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4390160963665881730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4390160963665881730' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4390160963665881730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4390160963665881730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/03/rapporto-sul-darfur-e-crisi-dimenticate.html' title='Rapporto sul Darfur e CRISI DIMENTICATE'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Sbe6JgONKNI/AAAAAAAAAi4/q9ToKQfPlOI/s72-c/copertinarapporto2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7893238528618085526</id><published>2009-02-25T14:41:00.003+01:00</published><updated>2009-02-25T15:02:49.506+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>L'inferno consiste nella memoria... per questo gli italiani andranno in paradiso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SaVLUUW0s0I/AAAAAAAAAio/eQ9AYuQQ-DA/s1600-h/dialetti_italiani.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 167px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SaVLUUW0s0I/AAAAAAAAAio/eQ9AYuQQ-DA/s200/dialetti_italiani.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306730548359902018" /&gt;&lt;/a&gt;Nel nuovo numero di &lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes-esiste-l-italia/?ref=rephpsp3"&gt;LIMES&lt;/a&gt; il tema è "Esiste l'Italia? Dipende da noi".&lt;div&gt;Questo tema è quanto mai attuale e merita un'amplissima discussione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi domando spesso cosa siamo, come possiamo classificarci noi italiani, al di là dei soliti luoghi comuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una sintesi di tutto questo l'ha data uno dei miei autori preferiti, &lt;a href="http://www.vigata.org/"&gt;Andrea Camilleri&lt;/a&gt;, evidenziando gli aspetti principali che, secondo lui, caratterizzano l'italiano, ossia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;L'uso del Dialetto;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Il fascismo;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'ambivalenza (coesistenza di una doppia personalità);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Assenza completa di senso storico;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Memoria corta;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Disinformazione;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Berlusconismo.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse è proprio vero che in questo momento quello che incarna di più il gregge pecoron-italico è&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; "&gt; l'ideale del motorino&lt;/span&gt; (leggete l'articolo di Camilleri e capirete).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' un articolo un po' lungo ma va letto tutto per bene, lo si può trovare &lt;a href="http://temi.repubblica.it/limes/camilleri-cos-e-un-italiano/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7893238528618085526?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7893238528618085526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7893238528618085526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7893238528618085526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7893238528618085526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/02/linferno-consiste-nella-memoria-per.html' title='L&apos;inferno consiste nella memoria... per questo gli italiani andranno in paradiso'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SaVLUUW0s0I/AAAAAAAAAio/eQ9AYuQQ-DA/s72-c/dialetti_italiani.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3486581412263725655</id><published>2009-02-06T15:57:00.003+01:00</published><updated>2009-02-06T16:32:26.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eutanasia'/><title type='text'>Medioevo e Santa Inquisizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYxQCDyVGHI/AAAAAAAAAig/j6ElIbflgA4/s1600-h/vauro_eutanasia_1.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 148px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYxQCDyVGHI/AAAAAAAAAig/j6ElIbflgA4/s200/vauro_eutanasia_1.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299698857814595698" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi nel nostro paese siamo di fronte ad un ritorno al Medioevo.&lt;div&gt;L'Oscurantismo ratzingeriano e della nuova gerarchia ecclesiastica, insieme all'accozzaglia fascisto-pseudoliberale-razzista-piduista che costituisce la maggioranza in parlamento, con il silenzio-assenso dell'opposizione ombra, stanno portando a termine il disegno del Nuovo Ordine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Italia è tornata al Medioevo. Non esiste più una separazione tra poteri e l'esecutivo, con un atto assolutamente illegittimo, ha annullato una sentenza del potere giudiziario.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi chiedo perché questo paese deve vivere sotto una dittatura da parte di una Chiesa che ormai è solo apparenza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Come si può pretendere dalla gente comune una morale basata sul rispetto del prossimo quando chi si vanta di essere al di sopra della morale stessa (per dono divino) non esita a scendere a compromessi per ottenere i propri fini?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;"Quando Eluana non ci sarà più, rientrerò in una dimensione umana, perché finora ho vissuto in una dimensione disumana. Mia figlia è stata violentata, continuamente invasa nel suo corpo, oggetto di una violenza che lei avrebbe definito inaudita, inconcepibile e inaccettabile."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'times new roman';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'times new roman'; font-size: 18px; line-height: 16px; "&gt;Beppino Englaro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3486581412263725655?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3486581412263725655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3486581412263725655' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3486581412263725655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3486581412263725655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/02/medioevo-e-santa-inquisizione.html' title='Medioevo e Santa Inquisizione'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYxQCDyVGHI/AAAAAAAAAig/j6ElIbflgA4/s72-c/vauro_eutanasia_1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2337530460222498452</id><published>2009-02-02T18:05:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T19:28:54.526+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Un gran bel film</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYcoQxWCxHI/AAAAAAAAAiY/s2WNxaYKFf8/s1600-h/Milk_(film).jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 108px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYcoQxWCxHI/AAAAAAAAAiY/s2WNxaYKFf8/s200/Milk_(film).jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298247755213489266" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sera ho visto un gran bel film Americano.&lt;div&gt;Ho scritto americano con la A maiuscola perché in questi casi ti rendi conto di quanto sia grande questo paese.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'america sa essere contemporaneamente il posto più odioso del mondo e quello in cui un uomo può esprimersi al massimo delle proprie potenzialità, qualunque cosa egli faccia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Milk_(film)"&gt;Milk&lt;/a&gt; è un film del regista &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gus_Van_Sant"&gt;Gus Van Sant&lt;/a&gt; nel quale è raccontata la storia di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Harvey_Milk"&gt;Harvey Milk&lt;/a&gt;, primo leader politico omosessuale che ha combattuto per i diritti omosessuali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' un grande film nel quale ci si immerge alla perfezione nella San Francisco degli anni '70, terra di conquiste dei diritti civili e centro di aggregazione di quell'emarginazione eroica spesso cantata da De André.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il racconto ha il carattere epico di tutte le grandi storie centrate sulla vita di grandi uomini, tuttavia senza la solita retorica, mostrando i lati belli e brutte di una persona, nella semplice e cruda realtà della vita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ho avuto il piacere di riscoprire (dopo "Dead Men Walking") un grande attore quale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sean_Penn"&gt;Sean Penn&lt;/a&gt;, che spero sinceramente vinca l'Oscar.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 16px; font-family:'-webkit-sans-serif';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;"Se un proiettile dovesse entrarmi nel cervello, allora possa anche distruggere tutte le porte dietro le quali ci si nasconde."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'times new roman';"&gt;Harvey Milk&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2337530460222498452?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2337530460222498452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2337530460222498452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2337530460222498452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2337530460222498452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2009/02/un-gran-bel-film.html' title='Un gran bel film'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SYcoQxWCxHI/AAAAAAAAAiY/s2WNxaYKFf8/s72-c/Milk_(film).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1223774141163917681</id><published>2008-12-10T18:27:00.003+01:00</published><updated>2009-02-02T19:32:41.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Pensieri volanti di un uomo libero</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/ST_8ZlAx6TI/AAAAAAAAAX0/ScXCEkRxjfE/s1600-h/david+foster+wallace.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278214804663822642" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 160px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/ST_8ZlAx6TI/AAAAAAAAAX0/ScXCEkRxjfE/s200/david+foster+wallace.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo è un discorso di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Foster_Wallace"&gt;David Foster Wallace&lt;/a&gt; fatto tre anni fa alla cerimonia di consegna delle lauree al Kenyon college (21 maggio 2005).&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Un saluto a tutti e le mie congratulazioni alla classe 2005 dei laureati del Kenyon college. Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all’altro e incontrano un pesce più anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice “Buongiorno ragazzi. Com’è l’acqua?” I due giovani pesci continuano a nuotare per un po’, e poi uno dei due guarda l’altro e gli chiede “ma cosa diavolo è l’acqua?”È una caratteristica comune ai discorsi nelle cerimonie di consegna dei diplomi negli Stati Uniti di presentare delle storielle in forma di piccoli apologhi istruttivi. La storia è forse una delle migliori, tra le meno stupidamente convenzionali nel genere, ma se vi state preoccupando che io pensi di presentarmi qui come il vecchio pesce saggio, spiegando cosa sia l’acqua a voi giovani pesci, beh, vi prego, non fatelo. Non sono il vecchio pesce saggio. Il succo della storia dei pesci è solamente che spesso le più ovvie e importanti realtà sono quelle più difficili da vedere e di cui parlare. Espresso in linguaggio ordinario, naturalmente diventa subito un banale luogo comune, ma il fatto è che nella trincea quotidiana in cui si svolge l’esistenza degli adulti, i banali luoghi comuni possono essere questioni di vita o di morte, o meglio, è questo ciò che vorrei cercare di farvi capire in questa piacevole mattinata di sole.Chiaramente, l’esigenza principale in discorsi come questo è che si suppone vi parli del significato dell vostra educazione umanistica, e provi a spiegarvi perché il diploma che state per ricevere ha un effettivo valore sul piano umano e non soltanto su quello puramente materiale. Per questo, lasciatemi esaminare il più diffuso stereotipo nei discorsi fatti a questo tipo di cerimonie, ossia che che la vostra educazione umanistica non consista tanto “nel fornirvi delle conoscenze”, quanto “nell’insegnarvi a pensare”.&lt;br /&gt;Se siete come me quando ero studente, non vi sarà mai piaciuto ascoltare questo genere di cose, e avrete tendenza a sentirvi un po’ insultati dall’affermazione che dobbiate aver bisogno di qualcuno per insegnarvi a pensare, poiché il fatto stesso che siete stati ammessi a frequentare un college così prestigioso vi sembra una dimostrazione del fatto che già sapete pensare. Ma vorrei convincervi che lo stereotipo dell’educazione umanistica in realtà non è per nulla offensivo, perché la vera educazione a pensare, che si pensa si debba riuscire ad avere in un posto come questo, non riguarda affatto la capacità di pensare, ma piuttosto la scelta di cosa pensare. Se la vostra assoluta libertà di scelta su cosa pensare vi sembrasse troppo ovvia per perdere del tempo a discuterne, allora vorrei chiedervi di pensare al pesce e all’acqua, e a mettere tra parentesi anche solo per pochi minuti il vostro scetticismo circa il valore di ciò che è completamente ovvio.&lt;br /&gt;Ecco un’altra piccola storia istruttiva. Ci sono due tizi che siedono insieme al bar in un posto sperduto e selvaggio in Alaska. Uno dei due tizi è credente, l’altro è ateo, e stanno discutendo sull’esistenza di Dio, con quell’intensità particolare che si stabilisce più o meno dopo la quarta birra. E l’ateo dice: “Guarda, non è che non abbia ragioni per non credere. Ho avuto anche io a che fare con quella roba di Dio e della preghiera. Proprio un mese fa mi sono trovato lontano dal campo in una terribile tormenta, e mi ero completamente perso e non riuscivo a vedere nulla, e facevano 45 gradi sotto zero, e così ho provato: mi sono buttato in ginocchio nella neve e ho urlato ‘Oh Dio, se c’è un Dio, mi sono perso nella tormenta, e morirò tra poco se tu non mi aiuterai’.” E a questo punto, nel bar, il credente guarda l’ateo con aria perplessa “Bene, allora adesso dovrai credere” dice, “sei o non sei ancora vivo?” E l’ateo, alzando gli occhi al cielo “Ma no, è successo invece che una coppia di eschimesi, che passava di lì per caso, mi ha indicato la strada per tornare al campo.”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È facile interpretare questa storiella con gli strumenti tipici dell’analisi umanistica: la stessa precisa esperienza può avere due significati totalmente diversi per due persone diverse, avendo queste persone due diversi sistemi di credenze e due diversi modi di ricostruire il significato dall’esperienza. Poiché siamo convinti del valore della tollerenza e della varietà delle convinzioni, in nessun modo la nostra analisi umanistica vorrà affermare che l’interpretazione di uno dei due tizi sia giusta a quella dell’altro falsa o cattiva. E questo va anche bene, tranne per il fatto che in questo modo non si riesce mai a discutere da dove abbiano origine questi schemi e credenze individuali. Voglio dire, da dove essi vengano dall’INTERNO dei due tizi. Come se l’orientamento fondamentale verso il mondo di una persona e il significato della sua esperienza fossero in qualche modo intrinseci e difficilmente modificabili, come l’altezza o il numero di scarpe, o automaticamente assorbiti dal contesto culturale, come il linguaggio. Come se il modo in cui noi costruiamo il significato non fosse in realtà un fatto personale, frutto di una scelta intenzionale. Inoltre, c’è anche il problema dell’arroganza. Il tizio non credente è totalmente certo nel suo rifiuto della possibilità che il passaggio degli eschimesi abbia qualche cosa a che fare con la sua preghiera. Certo, ci sono un sacco di credenti che appaiono arroganti e anche alcune delle loro interpretazioni. E sono probabilmente anche peggio degli atei, almeno per molti di noi. Ma il problema del credente dogmatico è esattamente uguale a quello del non credente: una certezza cieca, una mentalità chiusa che equivale a un imprigionamento così totale che il prigioniero non si accorge nemmeno di essere rinchiuso.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto che vorrei sottolineare qui è che credo che questo sia una parte di ciò che vuole realmente significare insegnarmi a pensare. A essere un po’ meno arrogante. Ad avere anche solo un po’ di coscienza critica su di me e le mie certezze. Perché una larga percentuale di cose sulle quali tendo a essere automaticamente certo risulta essere totalmente sbagliata e deludente. Ho imparato questo da solo e a mie spese, e così immagino sarà per voi una volta laureati.&lt;br /&gt;Ecco un esempio della totale falsità di qualche cosa su cui tendo ad essere automaticamente sicuro: nella mia esperienza immediata, tutto tende a confermare la mia profonda convinzione che io sia il centro assoluto dell’universo, la più reale e vivida e importante persona che esista. Raramente pensiamo a questa specie di naturale, fondamentale egocentrismo, perché è qualche cosa di socialmente odioso. Ma in effetti è lo stesso per tutti noi. È la nostra configurazione di base, codificata nei nostri circuiti fin dalla nascita. Pensateci: non c’è nessuna esperienza che abbiate fatto di cui non ne siate il centro assoluto. Il mondo, così come voi lo conoscete, è lì davanti a VOI o dietro di VOI, o alla VOSTRA sinistra o alla VOSTRA destra, sulla VOSTRA TV o sul VOSTRO schermo. E così via. I pensieri e i sentimenti delle altre persone devono esservi comunicati in qualche modo, ma i vostri sono così immediati, urgenti, reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continua &lt;a href="http://www.nazioneindiana.com/2008/10/08/kenyon-college-and-me/"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1223774141163917681?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1223774141163917681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1223774141163917681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1223774141163917681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1223774141163917681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/12/pensieri-volanti-di-un-uomo-libero.html' title='Pensieri volanti di un uomo libero'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/ST_8ZlAx6TI/AAAAAAAAAX0/ScXCEkRxjfE/s72-c/david+foster+wallace.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5747344467913243362</id><published>2008-12-03T12:25:00.001+01:00</published><updated>2008-12-03T12:27:12.559+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speculazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><title type='text'>A proposito di SKY</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STZsr_vaoII/AAAAAAAAAXs/TwDQ57vr-mM/s1600-h/itresilvi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275523516611600514" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 155px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STZsr_vaoII/AAAAAAAAAXs/TwDQ57vr-mM/s200/itresilvi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;di Peter Gomez e Marco Lillo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a style="COLOR: rgb(255,165,0)" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Berlu-Sky:-la-vera-storia/2051167&amp;amp;ref=hpsp"&gt;Espresso.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 dicembre 2008&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;«Ma quale conflitto di interessi. La sinistra ha concesso a Sky per i rapporti che aveva con quella televisione il privilegio del 10 per cento dell'Iva. Abbiamo tolto quei privilegi e abbiamo fatto ritornare l'Iva a Sky uguale a quella di tutti gli altri».E' proprio questa la vera storia del trattamento fiscale agevolato per la pay tv? "L'espresso" ha fatto una piccola inchiesta per ricostruire la vicenda dello sconto dell'Iva a Telepiù, il primo nome della tv a pagamento che fu fondata dal gruppo Fininvest per essere ceduta prima a una cordata di imprenditori amici, poi ai francesi di Canal Plus e infine nel 2002 a Murdoch che la denominerà con il nome del suo gruppo: Sky.Si scopre così che l'Iva agevolata sugli abbonamenti della pay-tv italiana è stata un trattamento di favore risalente al 1991 fatto dal ministero retto dal socialista Rino Formica e dal governo Andreotti a Silvio Berlusconi in persona. Non solo: dietro questo favore, secondo la Procura di Milano, c'era persino stato un tentativo di corruzione.Nel 1997 Il pubblico ministero Margherita Taddei chiese il rinvio a giudizio per Berlusconi. Lo chiese anche sulla base di un fax che fu trovato durante una perquisizione. La missiva era opera di Salvatore Sciascia, allora manager Fininvest e oggi parlamentare del Pdl nonostante una condanna definitiva in un altro procedimento per le mazzette pagate dal gruppo alle Fiamme Gialle. Nel fax, diretto a Silvio Berlusconi, Sciascia chiedeva di spingere per far nominare alla Corte dei Conti il dirigente del ministero delle Finanze Ludovico Verzellesi, meritevole perché in precedenza si era speso per fare ottenere l'agevolazione dell'Iva al 4 per cento per Telepiù. In pratica, secondo la ricostruzione dei magistrati, la raccomandazione era il ringraziamento di Fininvest per il trattamento ricevuto.Il fascicolo processuale però fu trasferito nella Capitale per competenza nel 1997. Nel 2000 il Gip Mulliri, su richiesta del procuratore di Roma Salvatore Vecchione e del pm Adelchi D'ippolito (oggi capo dell'ufficio legislativo del ministero dell'economia con Giulio Tremonti) archiviò tutto. Nessuna rilevanza penale, quindi. Ma restano i dati oggettivi sulla trattativa tra la Fininvest e il ministero per l'abbassamento dell'Iva sulla pay tv: dal 1991 al 1995 quando era controllata o partecipata dal gruppo Berlusconi, Telepiù ha goduto di un'aliquota pari al 4 per cento. Un'agevolazione che allora Berlusconi non considerava scandalosa. Mentre oggi definisce "un privilegio" l'aliquota più che doppia del 10 per cento.L'innalzamento dal 4 all'attuale 10 per cento fu introdotto alla fine del 1995 nella legge finanziaria del Governo Dini. All'epoca i manager di Telepiù, scelti dal Cavaliere, salutarono così il provvedimento: «È l'ultimo atto di una campagna tesa a mettere in difficoltà la pay tv».Il 25 ottobre del 1995, Mario Zanone Poma, (amministratore di Telepiù sin dalla sua fondazione) dichiarava alle agenzie di stampa: «L'innalzamento dell'aliquota Iva:1) contraddice la sesta direttiva della Comunità Europea;2) contraddice l'atteggiamento degli altri paesi europei verso aziende innovative quali le pay tv;3) crea una grave discriminazione tra la pay-tv e il servizio televisivo pubblico».In pratica il manager scelto da Berlusconi diceva le cose che oggi dicono gli uomini di Murdoch.Effettivamente un ruolo dei comunisti ci fu. Ma a favore del Cavaliere.Il Governo Dini voleva aumentare l'Iva fino al 19 per cento (come oggi vorrebbe fare Berlusconi) ma poi fu votato un emendamento di mediazione che fissò l'imposta al 10 per cento attuale. L'emendamento passò con il voto decisivo di Rifondazione Comunista: il suo leader dell'epoca, Fausto Bertinotti, in un ribaltamento dei ruoli che oggi appare surreale, fu duramente criticato dall'allora responsabile informazione del Pds (e attuale senatore del PD) Vincenzo Vita: «È squallido che Bertinotti abbia permesso un simile regalo a questo nuovo trust della comunicazione, figlio della Fininvest».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;(Vignetta di &lt;a style="COLOR: rgb(255,165,0)" href="http://www.robertocorradi.it/"&gt;Roberto Corradi&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5747344467913243362?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5747344467913243362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5747344467913243362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5747344467913243362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5747344467913243362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/12/proposito-di-sky.html' title='A proposito di SKY'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STZsr_vaoII/AAAAAAAAAXs/TwDQ57vr-mM/s72-c/itresilvi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4661391441532151481</id><published>2008-11-28T15:32:00.005+01:00</published><updated>2008-11-28T15:46:37.608+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><title type='text'>Umiltà e Grandezza</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STABdRNHUqI/AAAAAAAAAXk/IpHpYp54wis/s1600-h/chomsky.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273716765997093538" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STABdRNHUqI/AAAAAAAAAXk/IpHpYp54wis/s200/chomsky.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho letto questo articolo apparso sul sito &lt;a href="http://www.disinformazione.it/riforma_scolastica.htm"&gt;disinformazione.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ l’estate del 2000, sono a Boston per la mia prima intervista a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Noam_Chomsky"&gt;Noam Chomsky&lt;/a&gt;. A chi non lo conoscesse rammento che Chomsky è il più noto intellettuale dissidente americano di sempre, definito dal New York Times “probabilmente il più importante pensatore vivente”, ed è il linguista di maggior calibro del XX e XXI secolo. Insegna al prestigioso Massachussets Institute of Technology (MIT), dove è professore ordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, sto per incontrare questo mostro sacro della cultura accademica nel suo ufficio all’MIT e vengo avvisato dal suo segretario che l’intervista non potrà durare più di 60 minuti, poiché “Chomsky ha un importante appuntamento alle 17 precise”. Non nascondo a costui il mio disappunto: rappresento un network televisivo nazionale (RAI), sono venuto da oltreoceano per intervistare il professore, ho preso questo appuntamento 3 mesi fa, e ora ho solo 60 minuti per montare la telecamera, i microfoni, fare le prove audio e video, poi sbrigare un tema come il Debito del Terzo Mondo, Fondo Monetario, Banca Mondiale, sperequazione della ricchezza… Niente da fare, il prof. ha un impegno. Fine della discussione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervista è piacevole, Chomsky è gentile, tutto fila liscio, ma dopo 59 minuti, accidenti a lui, il segretario bussa lievemente alla porta e si mostra a Chomsky attraverso il riquadro di vetro della stessa. Sessanta secondi dopo è l’intellettuale in persona che con un sorriso mi dice “time’s up, sorry..”, il tempo è finito, spiacente. Un rapido saluto, stretta di mano e fuori dallo studio con tutti i marchingegni del mio mestiere. Chomsky richiude l’uscio alle mie spalle.&lt;br /&gt;Sono nell’anticamera indaffarato ad arrotolare cavi, riporre microfoni, controllare le cassette, ma non manco di guardarmi intorno in attesa dell’arrivo di questo ospite così imprescindibile. Non c’è, non arriva, nessuno ha suonato, non ci sono colleghi di altri network in coda per un’intervista. Il segretario armeggia col suo pc, un paio di tizi (presumibilmente docenti) camminano da un ufficio all’altro senza alcuna intenzione di dirigersi da Chomsky, un ragazzino meno che ventenne se ne sta seduto alla mia destra sfogliando testi e appunti. Per il resto calma piatta. Ma dov’è sto pezzo da novanta per cui mi hanno messo le braci al sedere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saranno passati sette minuti, quando Chomsky riapre l’uscio dello studio e con fare cortese invita il ragazzino ad entrare. I due si accomodano e iniziano la conversazione, li vedo attraverso il riquadro in vetro. Ancora la mia mente si rifiuta di arrendersi all’ovvia realizzazione, e in un residuo sforzo di capricciosa incredulità mi spinge a chiedere al segretario “ma è quel giovane l’appuntamento importante?”. “Sì, è uno del primo anno, un ordinario colloquio col prof.”, giunge serafica la risposta del mio interlocutore. Riparto per l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Devo fare rewind e proprio spiegarvelo? No, sicuramente non serve. Cari studenti, questa scena affatto isolata nel panorama accademico statunitense appartiene a un ‘film’ che se mai verrà proiettato in Italia sarà forse fra un secolo, o probabilmente di più. Essa ci parla di un essere nell’università che dista da noi italiani come Marte dalla Terra, di una riforma vera, epocale, di un concentrato di democrazia, diritti, intelligenza, umiltà, pedagogia, libertà che nessuno qui da noi neppure si sogna di sognare. Noi, poveracci, siamo arditamente alle prese con la preistoria della riforma del sapere e dell’insegnare. Qualcuno, qui, se lo immagina un grande barone universitario italiano sbarazzarsi velocemente della CBS, di France 2 o della ZDF tedesca per onorare un colloquio con un ‘primino’ di neppure vent’anni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora. Chiedo a tutti e con vero pathos: perché abbiamo rinunciato a immaginare un 'altro mondo'? Perché ci facciamo sempre ingannare da chi ci convince che il cambiamento significa conquistare due metri quadri in più di pollaio puzzolente, e non, come dovrebbe essere, miglia e miglia di prati e colline, valli e montagne dove respirare veramente? Perché ci scanniamo per ottenere due metri quadri in più di finanziamenti o di risicate riformucole da strappare alla Gelmini e non lottiamo invece per un’istruzione nuova a cominciare dalla dignità di ogni singolo studente che deve essere il protagonista importante, il numero uno delle priorità di ogni docente, imprescindibile appuntamento senza se né ma, oggetto-soggetto di un diritto attorno a cui ruota tutto il sistema istruzione, e vi ruota con UMILTA'?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non capite, studenti, che il gioco più perverso dell’era politica contemporanea è proprio il riformismo? E’ quella cosa che ci ha tutti convinti che lottare per i diritti del nostro futuro significhi ottenere qualche decimetro in più nella catena che ci hanno messo ai piedi. Oggi ci hanno convinti, e lo ripeto, che libertà e rivoluzione, che riforma e miglioramento significhino potersi allungare di altri 20 centimetri dal muro cui siamo incatenati nel pollaio in cui siamo rinchiusi. E ce l’hanno fatta: noi siamo proprio ridotti così, completamente dimentichi della possibilità di avere Diritti Veri e una Vita Inedita, ma del tutto inedita, in questo caso un'istruzione da secolo nuovo. Insomma, un'altra esistenza dirompente nel cambiamento, così come l’umanità ha sempre saputo fare nella sua uscita dalla barbarie verso la civiltà. No, nel XXI secolo del riformismo siamo stati ridotto a sentirci trionfanti se un Walter Veltroni riuscirà col referendum a donarci 20 centimetri di riforma dell’istruzione in più. Ed è così in ogni campo del nostro vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, no e no! Cosa avrete risolto quando e se la Gelmini avrà fatto marcia indietro? Perché non mettiamo tutta questa energia oggi esplosa nelle piazze per arrivare a una scuola che non ci devasti l’anima, che non ci faccia odiare la cultura, che sia il nostro regno del rispetto nell’età più sensibile di tutta la vita, che non ci insegni le virtù del servilismo e dell'arroganza, dove non ci si senta con le ossa svuotate di fronte alle cattedre o ad aspettare nei corridoi i favori dei baroni? Dove a neppure vent’anni si possa entrare a colloquio dal tuo professore sul tappeto rosso, mentre fuori dallo studio, in corridoio, al resto del mondo tocca di aspettare voi e la piena soddisfazione del vostro diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginare in grande, immaginate in grande.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo è "Un diritto da 20 miseri centimetri?" di &lt;a href="http://www.paolobarnard.info/home.php"&gt;Paolo Barnard&lt;/a&gt; - 31 ottobre 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4661391441532151481?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4661391441532151481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4661391441532151481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4661391441532151481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4661391441532151481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/11/umilt-e-grandezza.html' title='Umiltà e Grandezza'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/STABdRNHUqI/AAAAAAAAAXk/IpHpYp54wis/s72-c/chomsky.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2847696486672782522</id><published>2008-11-09T18:50:00.004+01:00</published><updated>2008-11-09T19:02:27.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><title type='text'>Io non mi sento rappresentato da quest'anziano</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4vZeb4eMPKA&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4vZeb4eMPKA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho 35 anni, quindi non sono giovanissimo. Tuttavia non mi sento nemmeno vecchio. Per tale motivo vorrei evitare di essere rappresentato da settantenni o ottuagenari, perché mi sono rotto i COGLIONI di fare figure di merda mondiali da uno al quale il viagra ha dato alla testa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I apologize the U.S.A. for this Stupid White Man that represent my Country.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2847696486672782522?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2847696486672782522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2847696486672782522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2847696486672782522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2847696486672782522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/11/io-non-mi-sento-rappresentato-da.html' title='Io non mi sento rappresentato da quest&apos;anziano'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1611941435499719580</id><published>2008-11-04T18:04:00.002+01:00</published><updated>2008-11-04T18:25:07.349+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori per sempre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><title type='text'>Dell'Utri, di mafia e di più</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/51JfBlrx9Uk&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/51JfBlrx9Uk&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' da un po' di tempo che non pubblico post a causa di impegni lavorativi. Ma oggi sono proprio disgustato (sebbene il fegato si stia indurendo sempre più).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo su Repubblica che il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffff66;"&gt;SENATORE MARCELLO DELL'UTRI CONDANNATO L'11 DICEMBRE 2004 PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ha il coraggio di dire in pubblico che l'antimafia costa troppo per quello che produce!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Effettivamente non ha torto se contiamo tutte le persone che sono morte lavorandoci e quindi tutti i soldi che lo stato paga ai familiari. A questo punto mi è venuta un'idea: perché non facciamo pagare queste spese a tutti i condannati per mafia dei quali sono accertati i proventi illeciti? E perché non cominciamo proprio dal Sen.Dell'Utri? &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Inoltre dice che i conduttori del TG3 sono troppo tristi e catastrofici, ci vorrebbero persone più felici ed ottimiste? Allora perché non mettiamo una bella tettona? Ma il sen.Dell'Utri non ha detto sempre che fa male pensare al sesso e &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=5LcTv_pHwrM&amp;amp;feature=related"&gt;l'astinenza fa bene&lt;/a&gt;?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ultima cosa: ma questo &lt;a href="http://www.klausdavi.com/klausdavi.asp"&gt;Klaus Davi &lt;/a&gt;è stato unto anche lui dal Signore d'Italia?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;«Io» proseguì don Mariano «ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà... Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini... E invece no, scende ancora più in giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi... E ancora di più: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito... E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre... [...]»&lt;/em&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Leonardo Sciascia. "Il Giorno della Civetta."&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1611941435499719580?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1611941435499719580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1611941435499719580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1611941435499719580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1611941435499719580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/11/dellutri-di-mafia-e-di-pi.html' title='Dell&apos;Utri, di mafia e di più'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6213460773613138128</id><published>2008-09-19T16:11:00.002+01:00</published><updated>2008-09-19T16:12:45.033+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><title type='text'>Piano di Rinascita Democratica</title><content type='html'>Ecco un bel riassunto del Piano di Rinascita Democratica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/31gE3kNtaqQ&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/31gE3kNtaqQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perdeteci 8 minuti, ne vale la pena.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6213460773613138128?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6213460773613138128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6213460773613138128' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6213460773613138128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6213460773613138128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/09/ecco-un-bel-riassunto-del-piano-di.html' title='Piano di Rinascita Democratica'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3634608057193647823</id><published>2008-07-17T17:52:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:16.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Auguri Don Gallo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SH95b3rqtoI/AAAAAAAAAXc/G2pYBp-fmys/s1600-h/1489001.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SH95b3rqtoI/AAAAAAAAAXc/G2pYBp-fmys/s200/1489001.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5224027612483597954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da Repubblica di oggi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il vero peccato è il consumismo che ci ha cambiati tutti: ne parlavamo spesso con Fabrizio De Andrè"&lt;br /&gt;di Wanda Valli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La foto di don Bosco, il sigaro spento, il fazzoletto rosso al collo. La fede e la speranza, la testardaggine e il sorriso. Don Andrea Gallo, è tutto qui, nei simboli più cari, nei vezzi, nel carattere, lui prete di strada per scelta, che oggi compie 80 anni. Alla vigilia, li racconta nella comunità di San Benedetto, in una piccola stanza con i mobili arraffati, regalati, raccattati, con il ventilatore che non funziona e il caldo che entra dalla finestra aperta, vicino a don Bosco incorniciato e appeso al muro. Andrea Gallo è seduto alla scrivania, il pensiero va al suo mese del destino: «mi è successo tutto a luglio, la mia mamma ricordava che ero nato alle 13 di un 1928 rimasto nella storia perché caldissimo. A luglio c´è la festa della Madonna del Carmine, la svolta della mia vita, perché sono arrivato qui nel 1964, accolto da Siri, a luglio del 2001, c´è stato il G8, adesso la sentenza».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, la sentenza, ma prima parliamo di festa, di questi 80, magnifici, anni. Un regalo che vorrebbe? Lui strapazza il sigaro, disegna su un foglio stelle, righe, cerchi, sul regalo non ha dubbi: «Ecco, vorrei che si smettessero i litigi per dare la moschea ai fratelli islamici. Genova l´ha sempre avuta, sin da quando era la Repubblica, perché adesso no? Sono colpito come uomo prima di tutto, perché come Einstein che, a chi gli chiedeva la razza, rispose umana, io credo alla fratellanza». Ancora un desiderio: «a spegnere la candelina avrei voluto il mio vescovo, il cardinale Bagnasco, amo la chiesa e la vorrei in grado di cambiare, oltre che gloriosa e penitente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Gallo, mai pentito di essere diventato prete? Lui quasi si stupisce: «io nella chiesa mi sento a casa, e allora mai, mai, mai pentito», magari avrà qualcosa di cui pentirsi? «No, tornassi indietro vorrei essere ancora più coerente con il Vangelo, per star vicino alla gente. Non ho mai avuto nemmeno ammonizioni canoniche, il nostro cartellino giallo». Buffa storia, la sua, don Gallo, prete di strada e di cardinali? «Ma no, è che anche Siri si divertiva con me. Mi ricordo il ´68, un giorno mi chiama e mi dice, senti un po´ quando andate in corteo nominate i vostri santi, ce n´è uno che non conosco. E io, dica Eminenza. Siri "Ho Chi Min" chi è?", capito? Siri era così».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal ´68 al luglio del 2001, con il G8, i migranti, e poi la sentenza su Bolzaneto, tre giorni fa. Che effetto le ha fatto? «Nessuno, una grande ammirazione per il lavoro dei pubblici ministeri, eccezionale, ma io facevo parte del Comitato dei garanti del Genoa Social Forum, tante volte ho sentito dire in aula "mi avvalgo della facoltà di non rispondere" e quindi nessuna sorpresa. Perciò avevo chiesto, più volte, la Commissione d´inchiesta, il governo di Berlusconi di allora la rifiutò, era nel programma del governo Prodi e non si è fatto niente lo stesso. Così la ferita rimane, ora si sa che è successo qualcosa di illegale, ma chi era ministro lo è rimasto e allora i giovani pensano "può succedere di nuovo". Volete far esplodere nuove frange di violenza?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul G8, don Gallo non riesci a fermarlo, lui che si è fatto i cortei nel 2001, che ricorda i lacrimogeni «ci sono volute due ore per rivederci bene», lui che incalza: «qual era il grido del G8 dopo Porto Alegre? I giovani chiedevano, è possibile costruire un nuovo mondo? ecco perché resta la ferita. Qui, in questa stanza, è venuto Monicelli, nel luglio del 2001, è venuto Scola e tutti mi domandavano: riusciremo a togliere la paura del futuro ai nostri ragazzi». E lei come rispondeva, don Gallo? «Osare la speranza, era il motto della mia brigata partigiana». Com´è finito a far la guerra da ragazzino? «Per mio fratello Dino. Lui era tenente del genio, di stanza a Milano. Io andavo al Nautico, tutto casa, scuola, regole fasciste. L´8 settembre mio fratello sparisce, lo rivediamo qualche mese dopo, a casa. Annuncia «sono con i partigiani». Lui era un comandante io, a 17 anni, gli sono andato dietro, il mio nome di battaglia era "Nan" facevo un po´ di tutto».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi finisce la guerra, «ricordo la gioia delle donne che potevano votare per la prima volta, la gioia di un paese. E vedere a 80 anni che la democrazia è subordinata alla sicurezza: no, no, non ci siamo». Torniamo agli 80 anni, alla festa di Genova per lei. A chi penserà? «Vorrei dedicarla tutti i miei collaboratori, a chi fa volontariato, vorrei ricordare due persone speciali, Bianca Costa e padre Antonio Balletto». Che cosa teme per la società, per l´Italia? «L´indifferenza, e sono gramsciano in questo. Gramsci che dice "io vivo perché sono partigiano". E allora, siamo in tempesta, ma abbiamo la bussola, eccome, i primi dodici articoli della Costituzione, e per noi cristiani, il Vangelo. L´indifferenza nasce negli anni ´80 con il consumismo che ci ha fiaccato».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi un pensiero andrà alla madre, scomparsa a «99 anni e mezzo». Andrea Gallo la ricorda con il sorriso.« Una mattina di primavera ci disse, ho deciso di partire. Dove vai? In paradiso. Poco prima di partire per quel viaggio, aveva sete. Le chiesi mamma, acqua o moscato? E lei, lucidissima, moscato. Le bagnarono le labbra, mamma salutò ognuno di noi. Si addormentò. Lo raccontavo a don Balletto, gli ultimi giorni, sono riuscito a farlo ridere». Con lui festeggerà, da casa, l´ultima testimone della sua nascita: «mia zia Adelina, sorella di mamma. Aveva 17 anni quando sono nato io», e il fratello Dino, i due nipoti. E chissà che dall´Australia non arrivi, via cielo, la benedizione del cardinal Bagnasco. Al suo prete di lotta e di strada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;''&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;"&gt;Siamo un popolo di rivoluzionari, ma vogliamo fare le barricate con i mobili degli altri&lt;/span&gt;''.  &lt;div&gt;Ennio Flaiano&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3634608057193647823?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3634608057193647823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3634608057193647823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3634608057193647823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3634608057193647823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/07/auguri-don-gallo.html' title='Auguri Don Gallo'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SH95b3rqtoI/AAAAAAAAAXc/G2pYBp-fmys/s72-c/1489001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-933233154808051714</id><published>2008-07-04T13:25:00.001+01:00</published><updated>2008-07-04T13:29:11.451+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Pantera - A New Level</title><content type='html'>Un po' di sana violenza...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ovssUvMAWGU&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ovssUvMAWGU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-933233154808051714?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/933233154808051714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=933233154808051714' 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scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><title type='text'>Camilleri sull'innominato</title><content type='html'>Vediamo se topogigio si sveglia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u9Q6yOWg5jw&amp;hl=en"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/u9Q6yOWg5jw&amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7153125032752194560?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5264621460256918492?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5264621460256918492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5264621460256918492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5264621460256918492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5264621460256918492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/06/kudu.html' title='KUDU'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5549849970740713491</id><published>2008-06-17T18:21:00.004+01:00</published><updated>2008-06-17T18:43:46.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Poesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Nick Drake</title><content type='html'>Avevo intenzione di scrivere i soliti rodimenti di culo legati alle schifezze che vedo ma poi mi sono ricordato di una canzoni di Nick Drake ascoltata in un film l'altro ieri su sky.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltate il video in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kv8u_tZq0vE&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kv8u_tZq0vE&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://nickdrake.altervista.org/"&gt;Nick Drake&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Rangoon (Birmania) 19 GIUGNO 1948 Tanworth in Arden (Inghilterra) 25 NOVEMBRE 1974&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5549849970740713491?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5549849970740713491/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5549849970740713491' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5549849970740713491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5549849970740713491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/06/nick-drake.html' title='Nick Drake'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8962311013163821214</id><published>2008-06-10T17:47:00.003+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:16.742+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>AL VIA ANCHE IN ITALIA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA GIUSTIZIA IN DARFUR</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SE6xnH-_RtI/AAAAAAAAAXU/CbQnmiuuaxU/s1600-h/vialemani2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SE6xnH-_RtI/AAAAAAAAAXU/CbQnmiuuaxU/s200/vialemani2.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210297104630499026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;ITALIANS FOR DARFUR lancia un appello per la consegna dei criminali di guerra al Tribunale Penale Internazionale. Testimonials d’eccezione i NEGRAMARO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 5/6/08 – Parte oggi, anche in Italia, la campagna internazionale per la giustizia in Darfur, grazie alla collaborazione nata tra Italians for Darfur, associazione per i diritti umani in Darfur e membro della Save Darfur Coalition, e i Negramaro, una delle più importanti e note band italiane.&lt;br /&gt;“Giù le mani dagli occhi – Via le mani dal Darfur” è il messaggio del video, presentato in anteprima al concerto del 31 Maggio a San Siro, attraverso il quale i NEGRAMARO rilanciano l’appello di Italians for Darfur al Governo Italiano affinchè esprima profonda preoccupazione, presso le Nazioni Unite, per la volontà del governo sudanese di non consegnare alla Corte Penale Internazionale i due principali sospettati di crimini contro l’umanità, Ahmad Harun and Ali Kushayb.&lt;br /&gt;Il video vuole essere anche una denuncia del silenzio dei media sulla crisi umanitaria in corso da oltre cinque anni in Darfur, che ha provocato oltre 300.000 morti e due milioni e mezzo di sfollati: i sei componenti della band salentina, che hanno gli occhi coperti da mani non proprie, sono seduti a semicerchio davanti a un televisore non sintonizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il procuratore capo del Tribunale Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, riferirà oggi 5 giugno al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, a New York, della situazione dei diritti umani in Darfur.&lt;br /&gt;Il Tribunale Penale Internazionale ha emesso un mandato di arresto per i due principali sospettati di gravi crimini contro l’umanità da oltre un anno, dal 27 Aprile 2007. Ahmad Harun e Ali Kushayb, rispettivamente Ministro agli Affari Umanitari e capo della milizia janjaweed, hanno a loro carico ben 51 capi di accusa per crimini di guerra e crimini contro l’umanità, incluse esecuzioni sommarie, persecuzioni, torture e stupro, ma non sono stati ancora consegnati dal governo sudanese all’ autorità internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Italians for Darfur e le associazioni della Save Darfur Coalition chiedono che le Nazioni Unite adottino una nuova risoluzione affinchè il Sudan cooperi completamente con la Corte Penale Internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*Il comunicato è stato invece ripreso dalle agenzie ANSA, ADNKRONOS, APCOM, ILVELINO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rapporto del 5 Giugno del Procuratore Luis Moreno Ocampo è visionabile &lt;a href="http://www.icc-cpi.int/library/organs/otp/UNSC_2008_En.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8962311013163821214?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8962311013163821214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8962311013163821214' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8962311013163821214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8962311013163821214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/06/al-via-anche-in-italia-la-campagna.html' title='AL VIA ANCHE IN ITALIA LA CAMPAGNA INTERNAZIONALE PER LA GIUSTIZIA IN DARFUR'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SE6xnH-_RtI/AAAAAAAAAXU/CbQnmiuuaxU/s72-c/vialemani2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7880125777882687561</id><published>2008-06-09T09:35:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:17.334+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>CINEMA E GOMORRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEzrwGZXgKI/AAAAAAAAAXE/EIvF2ekxvR0/s1600-h/gomorra%2520saviano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEzrwGZXgKI/AAAAAAAAAXE/EIvF2ekxvR0/s200/gomorra%2520saviano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209798080544080034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEzrw-twGoI/AAAAAAAAAXM/IInePEnn-iQ/s1600-h/Il+Divo.bmp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEzrw-twGoI/AAAAAAAAAXM/IInePEnn-iQ/s200/Il+Divo.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209798095661963906" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa ho visto al cinema "Il Divo" di Paolo Sorrentino e prossimamente vedrò "Gomorra".&lt;br /&gt;E' molto interessante la critica ai due film nel contesto del New Italian Epic proposta da Mauro Gervasini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo da lettori il dibattito sulla Nuova epica italiana inaugurato da Wu Ming 1 e proseguito da altre voci, i cinefili non possono che provare invidia nei confronti degli appassionati di letteratura. Naturalmente le due condizioni possono coincidere, come nel caso di chi scrive, ma da attenti osservatori della “cosa” cinematografica italiana non possiamo che dolerci della mancanza di una tendenza simile in campo filmico. E la delusione si estende pensando che a parte le solite, rare eccezioni, persino la produzione nordamericana, da sempre abituata a elaborare in termini di immaginario gli archetipi dell’avventura e del mito, pare avere perso qualunque respiro epico. George Lucas, con la seconda trilogia (che poi sarebbe la prima) di Star Wars, ha dimostrato come sia possibile rincoglionirsi inseguendo chimere tecnologiche (il digitale, la computer graphic, il blue screen) e dimenticandosi della definizione di personaggi e avventure. Steven Spielberg (e ancora Lucas) con l’ultimo, sciagurato Indiana Jones, ha rincarato la dose confermando come il principio dell’immersione (postmoderna) nell’azione, sostituendo l’immedesimazione dell’avventura classica, possa generare mostri. Una prova? Guardate Casablanca di Curtiz e La maledizione del teschio di cristallo in rapida successione: il primo vi apparirà di una modernità, di un fascino e di una “autenticità” impressionanti. Il secondo, invece, paccottiglia spacciata per antica, e movimentata quanto basta per non far attecchire la polvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte la limpida, inequivocabile, straordinaria eccezione di Michael Mann, il solo grande autore mainstream, Hollywood è morta. Come volete che stia Cinecittà, allora? Male. L’unico fenomeno di cassetta dell’ultimo decennio, escludendo i “panettoni”, è stato quello dei filmini giovanilistici tipo Notte prima degli esami e Tre metri sopra il cielo. La storia insegna a non demonizzare simili fenomeni, ma un conto é accogliere con interesse e rispetto Poveri ma belli di Dino Risi (1956), emblema di una gioventù proletaria che ambiva al benessere piccolo-borghese, un altro è accodarsi al successo di modelli che riproducono sul grande schermo quelli effimeri del piccolo. Con un cortocircuito micidiale, infatti, sono gli intrecci fasulli di Amici della De Filippi a funzionare da matrice narrativa; le colonne sonore sono canzoni degli spot dei cellulari e le regie si strutturano sulla falsariga dello stile mucciniano. Un tempo una siffatta espressione di riporto sarebbe stata definita trash, oggi si abbozza perché i Moccia, i Vaporidis, le Capotondi, i Brizzi paiono in sintonia con il paese reale, per lo meno quello under 20. E non è detto che non sia così...&lt;br /&gt;Di epica, comunque, manco a parlarne. Mancano le storie, quelle importanti e capaci di coinvolgere identità collettive e valori condivisi. Negli anni 60 e 70 c’erano sì i film sciatti e coatti, i Franchi e Ingrassia girati con la mano sinistra o Alvaro Vitali e Nadia Cassini, ma anche Il sorpasso e In nome del popolo italiano, Romanzo popolare e Francesco Rosi, Damiano Damiani, Petri e i generi propriamente avventurosi: western, horror, poliziesco. Per carità, nessuna nostalgia. Il 90% di quei modelli produttivi sarebbero irriproducibili adesso. Ma certo manca da parte della nostra cinematografia la capacità di elaborare racconti di ampio respiro e non solo scenette ombelicali costruite ad arte per soddisfare sponsor e responsabili del product placement.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invidia, dunque, pensando al fervore del dibattito che circonda il mondo delle lettere. &lt;br /&gt;Poi, inaspettatamente, escono in sala due film come Gomorra di Matteo Garrone e Il Divo di Paolo Sorrentino e un poco ci si riconcilia con il nostro cinema. Beninteso: nessuna “primavera” o risorgimento, sono formule buone per quotidiani e politici, alle quali non credono neanche gli addetti ai lavori. Solo una coincidenza fortuita, e l’occhio lungo dei selezionatori di un festival, quello di Cannes (dove i due titoli hanno rispettivamente vinto l’argento e il bronzo), che da tempo aspettava al varco un minimo segnale di ripresa della nostra produzione, puntualmente arrivato in base al calcolo delle probabilità. Anche, va detto, film profondamente diversi, nonostante condividano una medesima idea (politica e morale) di cinema. Gomorra si ispira liberamente all’omonimo testo di Roberto Saviano ma è un’altra cosa rispetto all’impianto del romanzo-inchiesta. Garrone ha eliminato il soggetto del libro (l’io narrante) e ha scelto come punto di vista quello dell’oggetto, ovvero il contesto, Gomorra, intesa come non-luogo dove convivono uomini e donne in un ambiente indistinto e senza regole che non siano quelle del denaro e della sopraffazione. Già questo spostamento dello sguardo ha un che di rivoluzionario, perché parte dal basso, dalle figure minori. Il sarto consapevole di lavorare per la camorra, lo scugnizzo pronto a essere militarizzato dal sistema, i due giovani ribelli che sfidano l’ingranaggio malavitoso, il modesto dispensatore di prebende, il collaboratore dell’affastellatore di rifiuti tossici (unico a ribellarsi). Ognuno contraddistinto da un diverso spazio fisico (il fortino delle Vele di Scampia per il piccolo Totò e don Ciro, spiagge mare boschi per i due “anarchici”, cave e campagne per i riciclatori, interni operosi per il sarto) e da un identico rumore di fondo. Piombo, neomelodici, fruscio dei soldi, motori di macchine o scooter. Sono stati i Massive Attack, autori del brano che segue i titoli di coda, a consigliare a Garrone di lasciare il film senza musica. Inutile e pleonastica. Basta il suono naturale delle cose, del degrado. Bastano le lingue (il casalese quasi pugliese, il napoletano, l’inglese dei nigeriani, il mandarino dei cinesi) a rendere Gomorra una fetta di mondo e non una ferita italiana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una collega che da anni si occupa di giudiziaria, però, ci pone un problema. Il film racconta solo il primo anello della catena, non fa nomi, non mostra collusioni, non denuncia. Forse, per questo, “non fa politica”. Ma Gomorra non è un’inchiesta. Non è un reportage. E' un quadro impressionista. Realistico ma non realista. Anzi astratto, a tratti fiabesco, spessissimo sospeso tra la concretezza greve della terra e la materia del sogno, livida e stupefacente. Se si vuole sapere qualcosa dell’anello principale, quello che della Gomorra beneficia affinché tutto cambi per restare identico, be’, allora c’è Il Divo di Paolo Sorrentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non la biografia di Giulio Andreotti e neppure la cronaca dei suoi ultimi anni al potere, sebbene il film sia ambientato nel periodo che va dalla nascita del suo VII governo al processo per associazione mafiosa. Bensì la rappresentazione di quel tempo devastato e vile, avido, grottesco, con il simbolo della “complessità” oscura dell’Italia dal Dopoguerra a oggi ridotto non a maschera tragica ma a caricatura di se stesso e di un sistema. La storia insegna che nel declino di ogni potente c’è sempre qualcosa di ridicolo, ma la parabola discendente di Andreotti - dal bacio di Riina alla punzonatura dei picciotti alle battute stantie - è di per sé cattiva televisione, e non è un caso che sulla mensola del salotto del Divo siano in bella mostra i telegatti. L’operazione di Sorrentino è rischiosa, perché il personaggio, nella stilizzazione mimetica di Toni Servillo (più vera del vero: Andreotti sarebbe in realtà un uomo alto e nessuno se ne è mai accorto...) può risultare accattivante. Da qui il disprezzo della critica di sinistra (“il manifesto” ma anche Goffredo Fofi). Eppure, nell’economia del film, Andreotti è un falso problema. Sorrentino tenta anzi di trasformare un personaggio fortemente caratterizzato in un sorta di icona pop attraverso un riferimento classico (Todo modo di Petri) filtrato attraverso una sensibilità moderna (gli uomini della corrente presentati come le Iene di Tarantino, i piani sequenza scorsesiani, l’iperrealismo delle descrizioni). Così facendo, il Divo Giulio non é più l’individuo con la sua storia e i suoi misteri, ma il Potere in quanto tale, consapevole che il proprio esercizio possa avvenire a determinate condizioni. Per esempio accettando che per un sistema politico emanazione di un regime economico capitalista, il crimine non sia una perversione ma una componente intrinseca. Esattamente il senso di Gomorra di Roberto Saviano, tanto per chiudere il cerchio. A riprova dello spessore non contingente di Il Divo, la dichiarazione di Sean Penn, il quale, da presidente della giuria di Cannes, ha affermato di non sapere nulla della vicenda che racconta ma di avere avuto la percezione di riconoscere tutto, e che da loro, negli Stati Uniti, un film così lo si sarebbe potuto fare su Kissinger. &lt;br /&gt;Naturalmente, la similitudine tra Andreotti e Kissinger è data dalla rappresentazione, non dalla storia personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Resta un punto da chiarire. In quali termini Gomorra e Il Divo sarebbero epici? Assumendo le caratteristiche principali del New Italian Epic individuate da Wu Ming 1 nel suo saggio, Gomorra soddisfa con molta evidenza il punto 1 ("nonostante Scarface di De Palma e Il Padrino, ecco un romanzo sociale e criminale disperato"), il punto 2 (lo sguardo, come detto, è obliquo e fluido per definizione), il punto 3 (la struttura a intreccio dice della complessità narrativa dell’opera), il punto 4 (ai non-luoghi di Garrone fa da sfondo un non-tempo, e l’incipit del film è, visivamente, pura fantascienza). Si può avere qualche dubbio solo sul punto 5 perché lo stile del regista è sovversivo senza essere dissimulato, ma non è escluso che il film si possa vedere senza percepire il contrappunto della macchina da presa. Il Divo soddisfa il punto 3 e soprattutto il 4, perché tutto - dai toni acidi alla colonna sonora anacronistica, alla mummificazione dei simboli istituzionali – getta la vicenda in una dimensione ucronica. Sul punto 5 vale la medesima osservazione fatta su Gomorra. I punti 1 e 2 sono i più controversi perché il film ha un rapporto ambiguo con il postmoderno e uno sguardo non definito. Chi racconta il declino di Giulio? Un occhio semplicemente impersonale e virtuosistico (la non-entità di cui parla Wu Ming 1) oppure uno pubblico che conferma come la Storia, in fondo, siamo noi? Al di là dei dubbi, e nel loro isolamento, Gomorra e Il Divo fanno sentire lo spettatore un po’ meno invidioso del lettore. E soprattutto, meno solo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mauro Gervasini. Giornalista cinematografico e saggista. Dal 1999 è redattore per Film Tv, Film Tv Daily, www.film.tv.it, Nick, Dvd Cult. E' stato membro del comitato di redazione del mensile di cinema e televisione Duel diretto da Gianni Canova. Collabora con i periodici Segnocinema e Nocturno Cinema, e abitualmente con l’emittente radiofonica milanese Radio Popolare. E' autore di diversi libri, tra cui Cinema poliziesco francese e Morte in diretta. Il cinema di George Romero.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7880125777882687561?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7880125777882687561/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7880125777882687561' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7880125777882687561'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7880125777882687561'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/06/cinema-e-gomorre.html' title='CINEMA E GOMORRE'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEzrwGZXgKI/AAAAAAAAAXE/EIvF2ekxvR0/s72-c/gomorra%2520saviano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4407511198740548342</id><published>2008-06-08T13:22:00.002+01:00</published><updated>2008-06-08T13:29:06.287+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Pantera</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Wm2KeW9Ke2s&amp;hl=it"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Wm2KeW9Ke2s&amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4407511198740548342?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4407511198740548342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4407511198740548342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4407511198740548342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4407511198740548342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/06/pantera.html' title='Pantera'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6490676902559450240</id><published>2008-05-31T11:33:00.005+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:17.538+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><title type='text'>Gli smemorati</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEEqP_ncObI/AAAAAAAAAW8/jzhdtDFB6bM/s1600-h/Smemorato_Collegno.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5206489098480269746" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEEqP_ncObI/AAAAAAAAAW8/jzhdtDFB6bM/s200/Smemorato_Collegno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Siamo un paese di smemorati, non ce ne frega niente di quello che succede attualmente figuriamoci se potremo mai indignarci per quanto successo 20 o 30 anni fa. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'altro giorno ho visto, nel giorno dell'anniversario della morte di Giovanni Falcone, un'intervista a dei ragazzi che uscivano da una scuola milanese ed un paio di loro non avevano minimamente l'idea di chi fosse Giovanni Falcone.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non c'è memoria perché la memoria è inutile. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;D'altronde come ci ricorda il "De Mauro" la memoria &lt;span style="color:#66ff99;"&gt;&lt;em&gt;è facoltà della mente umana di conservare, ridestare in sé e riconoscere nozioni ed esperienze del passato&lt;span style="color:#000000;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Oggi a chi frega del passato? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Si vive nel presente in una tristezza perenne per una qualità di vita del passato che non c'è più (ecco dove si pensa al passato), senza capire che per fare quel tipo di vita ci siamo indebitati fino all'osso del collo ed ora stiamo iniziando a saldare il conto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Siamo un paese vecchio e malandato che non ha più bisogno di eroi ma solamente di intitolare le strade a personaggi del passato che i nostri bei politici ritengono degni di gloria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#66ff99;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Non c'è da arrabbiarsi e tantomeno da indignarsi, è l'Italia che va così, perché noi italiani siamo così, preferiamo demandare, abbiamo bisogno di qualcuno che ci gestisca, che risolva i nostri problemi e quindi che pensi al posto nostro.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Se il ragionamento fila dritto allora non abbiamo bisogno di memoria, basta quella che oggi ci raccontano Alemanno, Berlusconi, Veltroni, Di Pietro e la sinistra radicale (a proposito ma dov'è?).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Probabilmente oggi l'unica forma di sovversione è rimasta annidata tra i libri perché solamente lì ormai possiamo esprimerci liberamente e tentare di mantenere vivo il ricordo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color:#66ff99;"&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che cosa e', allora, il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo a chi me ne chiede, non lo so. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Sant'Agostino&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6490676902559450240?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6490676902559450240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6490676902559450240' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6490676902559450240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6490676902559450240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/gli-smemorati.html' title='Gli smemorati'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SEEqP_ncObI/AAAAAAAAAW8/jzhdtDFB6bM/s72-c/Smemorato_Collegno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4121950476911511783</id><published>2008-05-30T13:49:00.002+01:00</published><updated>2008-05-30T14:59:37.776+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Almirante (continua)</title><content type='html'>In molti hanno scritto dell'Almirante antisemita e dell'Almirante massacratore repubblichino, ben pochi invece si sono soffermati sul fatto che Giorgio Almirante fu amnistiato solo perché ultrasettantenne dal reato di favoreggiamento aggravato agli autori della strage di Peteano, nella quale tre carabinieri furono fatti saltare in aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Almirante, il grande statista al quale Gianfranco Fini rende omaggio e Gianni Alemanno vuol dedicare una strada romana, per la legge italiana è dunque un terrorista complice dell'assassinio di tre carabinieri. Ecco tutta la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 31 maggio 1972, in Peteano di Sagrado, in provincia di Gorizia, mentre in televisione trasmettevano Inter-Ajax, morirono dilaniati in un attentato il brigadiere Antonio Ferraro di 31 anni e i carabinieri Donato Poveromo e Franco Bongiovanni di 33 e 23 anni. Rimasero gravemente feriti il tenente Francesco Speziale e il brigadiere Giuseppe Zazzaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante i morti fossero tre poveri carabinieri, immediatamente una cortina di depistaggi fu elevata per coprire i responsabili. Come per Piazza Fontana si diede per anni la colpa ai rossi; la strategia della tensione serviva per quello e funzionava così. pateano_3Tra i principali depistatori vi fu il generale Dino Mingarelli, condanna confermata in Cassazione nel 1992 per falso materiale ed ideologico e per soppressione di prove, e il generale piduista Giovanbattista Palumbo, che all'epoca era comandante della divisione Pastrengo di Milano e che aveva competenza su tutto il Norditalia, che inventò la pista rossa di sana pianta. Per difendere gli assassini di tre carabinieri, due dei maggiori in grado dell'arma delle vittime, per anni ne fecero di tutti i colori, manomettendo e facendo sparire le prove, come si legge nelle sentenze e come racconta benissimo il giudice Felice Casson in un libro intervista che uscirà in futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strage avvenne a 15 giorni dall'omicidio Calabresi e tre settimane dopo le elezioni politiche del 7 maggio nelle quali l'MSI era cresciuto fino all'8.67%, massimo storico e ad un passo dal PSI. I colpevoli materiali della strage, condannati all'ergastolo con sentenza definitiva, erano gli iscritti all'MSI friulano Carlo Cicuttini e Vincenzo Vinciguerra insieme ad Ivano Boccaccio, ucciso pochi mesi dopo i fatti in uno strano tentativo di dirottamento aereo all'aeroporto di Ronchi dei Legionari. Con Peteano c'entrano tutti, i vertici dei carabinieri, l'MSI (al quale erano iscritti tutti i terroristi) la P2, Gladio, i servizi italiani e la CIA nel pieno della strategia della tensione. Destabilizzare per stabilizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per trappolare la 500 di Peteano furono usati materiali di Gladio conservati ad Aurisina e tecniche che venivano insegnate alla Folgore a Pisa. Risoltosi il problema di Boccaccio, restavano Cicuttini e Vinciguerra. Abbiamo già detto che la strategia della tensione serviva a destabilizzare per stabilizzare e proprio l'MSI la stava capitalizzando, come il voto del 7 maggio aveva appena dimostrato. E quindi i camerati andavano salvati. E qui interviene il nostro. Dopo la morte di Boccaccio a Ronchi, Vinciguerra e Cicuttini, segretario dell'MSI a San Giovanni a Natisone, in provincia di Udine, che faceva i comizi con Giorgio Almirante, nonostante non fossero ancora stati inquisiti per Peteano (le piste fasulle staranno in piedi per anni), si erano comunque resi latitanti. Latitanza dorata nella Spagna di Francisco Franco, dove il loro punto di riferimento era Stefano delle Chiaie e dove con questo si dedicavano al traffico d'armi. Cicuttini sposò perfino la figlia di un generale. C'era un solo punto debole del piano: la voce di Cicuttini registrata sia nei comizi dell'MSI sia nella telefonata con la quale Cicuttini attirò i carabinieri nella trappola a Peteano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E fu proprio Giorgio Almirante, il fascista in doppio petto, quello rispettabile, quello con il senso dello Stato, a proteggere l'autore della strage di Peteano fino a mandargli 34.650 dollari statunitensi in Spagna proprio per operarsi alle corde vocali. Ciò è processualmente provato. Almirante consegnò personalmente i soldi all'avvocato goriziano Eno Pascoli che li fece avere a Cicuttini a Madrid, via Svizzera. Almirante e Pascoli, incriminati per favoreggiamento dell'autore della strage di Peteano furono rinviati a giudizio insieme. Ma mentre Pascoli sarà condannato, la condanna di Almirante seguirà un corso diverso. Il capo dell'MSI godeva infatti dell'immunità parlamentare dietro la quale si trincerò perfino per evitare di essere interrogato. La tirò avanti per anni di battaglie nelle quali non fu mai in dubbio la sua colpevolezza, finché non intervenne un'amnistia praticamente ad personam, della quale beneficiava solo in quanto ultrasettantenne. Giorgio Almirante, l'uomo d'ordine, dovette chiedere per sé l'amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato e ne beneficiò (mentre il suo complice fu condannato) per il reato di favoreggiamento aggravato degli autori (militanti e dirigenti del suo partito) di un attentato terroristico nel quale vennero uccisi tre carabinieri. Non si parla di violenza politica o di strada, di giovani di destra e sinistra che si fronteggiavano e a volte si ammazzavano; stiamo parlando del peggiore stragismo. Dedichiamogli una strada, lo merita: &lt;b&gt;Via Giorgio Almirante, terrorista&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4121950476911511783?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4121950476911511783/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4121950476911511783' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4121950476911511783'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4121950476911511783'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/almirante-continua.html' title='Almirante (continua)'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7187909569216749814</id><published>2008-05-28T11:54:00.002+01:00</published><updated>2008-05-28T12:03:57.504+01:00</updated><title type='text'>Gianfranco Fini: il peggior presidente della Camera</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/05/28/fin_b1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2008/05/28/fin_b1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ritorno a scrivere dopo qualche tempo, e lo faccio con un breve commento sul nuovo presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini.&lt;br /&gt;A torto (secondo me) considerato un buon politico, il Fini sta dando il peggio di sè come presidente dell'Assemblea dei Deputati. Dopo aver lasciato che un esponente della minoranza (Di Pietro) venisse insultato e che gli venisse impedito di parlare perchè, a suo giudizio, diceva "fesserie", il nostro eroe ha elogiato pubblicamente il suo maestro di un tempo, Giorgio Almirante. Peccato che l'antico segretario del MSI abbia a più riprese espresso opinioni razziste ... e allora ecco che il nostro eroe fa l'ennesima giravolta, "parole vergognose" ...&lt;br /&gt;Non c'è dubbio, peggio di Fini non era nemmeno la Pivetti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7187909569216749814?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7187909569216749814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7187909569216749814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7187909569216749814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7187909569216749814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/gianfranco-fini-il-peggior-presidente.html' title='Gianfranco Fini: il peggior presidente della Camera'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-64617524763599833</id><published>2008-05-23T16:42:00.004+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:17.778+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbmiPncOZI/AAAAAAAAAWs/37rvW4cA_zQ/s1600-h/falconebn.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203599895455086994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbmiPncOZI/AAAAAAAAAWs/37rvW4cA_zQ/s200/falconebn.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;em&gt;Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a class="mw-redirect" title="Medaglia d'oro al valor civile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Medaglia_d"&gt;Medaglia d'oro al valor civile&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;«Magistrato tenacemente impegnato nella lotta contro la criminalità organizzata, consapevole dei rischi cui andava incontro quale componente del 'pool antimafia', dedicava ogni sua energia a respingere con rigorosa coerenza la sfida sempre più minacciosa lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Proseguiva poi tale opera lucida, attenta e decisa come Direttore degli Affari Penali del Ministero di Grazia e Giustizia ma veniva barbaramente trucidato in un vile agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificando la propria esistenza, vissuta al servizio delle Istituzioni.»— Palermo, 5 agosto 1992&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-64617524763599833?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/64617524763599833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=64617524763599833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/64617524763599833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/64617524763599833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/giovanni-falcone-palermo-18-maggio-1939.html' title='Giovanni Falcone (Palermo, 18 maggio 1939 – Palermo, 23 maggio 1992)'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbmiPncOZI/AAAAAAAAAWs/37rvW4cA_zQ/s72-c/falconebn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6384728640047386746</id><published>2008-05-23T15:38:00.005+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:17.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Passeggiata cazzeggio nella pausa pranzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbXa_ncOYI/AAAAAAAAAWk/aQNfr8OiTvs/s1600-h/20080522_Latina_01.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203583278226618754" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbXa_ncOYI/AAAAAAAAAWk/aQNfr8OiTvs/s200/20080522_Latina_01.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nella pausa pranzo oggi, anziché restare in ufficio (cosa che negli ultimi giorni ho fatto sempre qui a Latina a causa del maltempo), me ne sono andato a fare un giretto per il centro approfittando della giornata soleggiata. Ho scoperto una città nuova, un po' surreale, poiché alle 14.00 non c'era nessuno per strada e c'erano i carabinieri nella piazza centrale (Piazza del Popolo) che allestivano il palco per il XIX raduno dei Carabinieri che si terrà &lt;a href="http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/Eventi/2008/Maggio/20080522.htm"&gt;domenica 25&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre passeggiavo riflettevo e contemporanemente guardavo questi luoghi. A molti &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Latina"&gt;Latina&lt;/a&gt; non piace eppure architettonicamente è molto bella. E' una città fascista quindi soffre di pregiudizi storici, ma, se riusciamo a liberarci delle solite etichette che ormai rappresentano uno sport nazionale, scopriremo una città viva e moderna il cui unico cruccio è la totale assenza di collegamenti (per arrivare da Cassino la mattina impiego 2 ore!).&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Oggi la terra è qui , a mezz’ora soltanto di distanza dalla capitale. E qui che noi abbiamo conquistato nuove provincie, è qui che abbiamo condotte delle vere e proprie operazione di guerra. E’ questa la guerra che noi preferiamo. Ma occorre che tutti ci lascino intenti al nostro lavoro che non si vuole che noi applichiamo in altro campo quella stessa energia, quello stesso metodo&lt;/em&gt;."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Benito Mussolini (Discorso per l'inaugurazione della città di Littoria 1932)&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6384728640047386746?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6384728640047386746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6384728640047386746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6384728640047386746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6384728640047386746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/passeggiata-cazzeggio-nella-pausa.html' title='Passeggiata cazzeggio nella pausa pranzo'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDbXa_ncOYI/AAAAAAAAAWk/aQNfr8OiTvs/s72-c/20080522_Latina_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1210456618623794293</id><published>2008-05-20T11:00:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:18.146+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><title type='text'>Commenti sul New Italian Epic di Valerio Evangelisti e Carlo Lucarelli</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDKhXGwVfSI/AAAAAAAAAWc/n8kKV4XVIUY/s1600-h/newitalianepic2.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202397937888754978" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDKhXGwVfSI/AAAAAAAAAWc/n8kKV4XVIUY/s200/newitalianepic2.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Valerio_Evangelisti"&gt;Valerio Evangelisti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;[Questo intervento di Valerio Evangelisti compare su L'Unità di oggi, martedì 6 maggio 2008, accompagnato a una recensione del romanzo di Massimo Carlotto Cristiani di Allahscritta da Michele De Mieri, in cui si fa esplicito riferimento alla poetica di cui stiamo discutendo. In calce a questo post riportiamo anche l'articolo di Carlo Lucarelli apparso suRepubblica di sabato 3 maggio.]&lt;br /&gt;Wu Ming 1, prima con una serie di conferenze tenute al MIT di Boston e in altre università americane, poi con un saggio che sta avendo ampia circolazione in rete ("New Italian Epic"), sta contribuendo a dare forma e identità a scrittori che avevano un'oscura percezione di qualcosa che li legava, senza peraltro sapere cosa fosse esattamente. Scrittori di generazioni diverse, apparsi a partire dalla metà degli anni Novanta, spesso gratificati da un successo di pubblico (e, talora, di critica) apparentemente inspiegabile, nell'epoca in cui si teorizzava la fine del romanzo e in cui il post-moderno, nel riesumarne il cadavere, lo faceva per coprirlo d'ironia - dunque, in sostanza, per affrettarne il seppellimento.Qualche nome e qualche titolo fatti da Wu Ming 1? Giancarlo De Cataldo con Romanzo criminale eNelle mani giuste, Giuseppe Genna con Grande Madre Rossa, Dies Irae e Hitler, Antonio Scurati con Una storia romantica, chi scrive con il suo "ciclo del metallo", gli stessi Wu Ming / Luther Blissett con Q, 54, Manituana, Roberto Saviano con Gomorra (oggetto narrativo di collocazione incerta, nelle sue forme di reportage iperrealista, da troppi ascritto per abbaglio al filone giornalistico), Carlo Lucarelli con L'ottava vibrazione, Girolamo De Michele con Scirocco, ecc. E poi Zaccuri, Philopat, Babsi Jones, Helena Janeczek, il Camilleri de La presa di Macallè, il Carlotto diCristiani di Allah, e decine d'altri.&lt;a style="FONT-WEIGHT: bold; COLOR: rgb(0,0,0); TEXT-DECORATION: none" name="more"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli elementi unificatori, tra costoro che certo non costituiscono una "scuola", e spesso nemmeno si conoscono reciprocamente? Una certa avversione alla post-modernità e alla sua sistematica presa di distanze, l'amore per narrazioni partecipate e pulsanti, l'empatia narratore/lettore tipica del romanzo classico, l'indifferenza alle barriere tra i generi (e tra i generi e la letteratura "alta"), la predilezione per "grandi storie" – epiche, appunto – capaci di proiettarsi fuori del contesto e, nei toni del dramma, della tragedia, della metafora, riflettere su temi salienti della contemporaneità, dei suoi antecedenti, dei suoi sviluppi.&lt;br /&gt;L'esempio di ciò è proprio nel testo meno facilmente identificabile, Gomorra, che pare assimilato al New Epic solo per conferirgli nobiltà, sull'onda di un successo di massa. In realtà Gomorra, che tutto è salvo che un piatto reportage di strada, fa un discorso che sarebbe piaciuto molto a Jean-Patrick Manchette: la criminalità non è un elemento sussidiario del capitalismo, una sua perversione. Al contrario, ne rappresenta il cuore, un pilastro strutturale. Osando paradossi, senza criminalità l'intero sistema crollerebbe, la finanza affonderebbe per il cedimento di una delle sue colonne (da cui si vede quanto sia fuori strada Nanni Balestrini che, in una sua intervista recente su "La Stampa", vede in molti romanzi recenti un'attenzione monomaniacale e gratuita per il delitto). Tesi da discutere, certo, però l’oggetto sconosciuto – reportage o romanzo? – nella sua coralità si riallaccia all'epica, priva in questo caso di eroi e tuttavia capace di inglobare un mondo intero. Manchette, nel commentare l'opera del suo maestro Hammett, aveva già raccomandato narrazioni del genere.&lt;br /&gt;In casi meglio decifrabili, Hitler, Manituana e altri, la portata epica dell'assunto è evidente. Ci si aggrappa alla storia, la si prolunga, la si estende a problematiche attuali. Il procedimento è totalmente diverso da quello di Gomorra o di Sappiano le mie parole di sangue di Babsi Jones. Tuttavia l'esito è lo stesso, quello che in passato definii "massimalista". Parlare per sistemi, quadri storico-geografici, visioni di società intere, empiti cosmici. Si può ricorrere alle forme della narrativa avventurosa, purché l'esito sia raggiunto: fare riflettere, in via realistica o metaforica, sulla percezione collettiva di una quotidianità alienata. E' ciò che gli autori del New Italian Epic cercano di fare, sebbene spesso inconsapevoli dei reciproci vincoli. In fondo, le loro opere narrative suppliscono al venire meno, in Italia, della saggistica economico-politica radicale degli anni Settanta. Ciò che i teorici delle scienze sociali, ormai appiattiti per paura sul giornalismo d'occasione, non fanno più, lo farà il racconto (non è un caso se una recensione su "Pulp", quando uscì Q di Luther Blissett, lo paragonò per importanza a un classico dei Settanta,Proletariato di fabbrica e capitalismo industriale di Stefano Merli). E sarà popolare, per raggiungere chiunque come un pamphlet. Noir, horror, fantascienza, romanzo d'avventura, thriller. Ma più spesso tutto questo assieme, e altro ancora. La base comune è la forza delle storie, il loro dilatarsi su dimensioni epocali.&lt;br /&gt;Quando questo tipo di letteratura prende corpo, a metà degli anni Novanta, sta per esplodere il fenomeno del genere "pulp", poi denominato, grazie a una fortunata antologia, dei "cannibali". E' creazione di un piccolo gruppo di critici letterari che vede, in alcuni giovani narratori, un prolungamento delle esperienze del Gruppo '63. Sono scrittori caratterizzati dalla fusione di materiali "nobili" con materiali "vili", e compongono storie in cui, assieme alla "mescolanza di generi", pulsano le istanze del quotidiano: onnipresenza della televisione e dei suoi più squallidi programmi, manga, pubblicità, prodotti da supermercato, televendite; il tutto al servizio di storie horror o anche solo drammatiche. E' un passo molto importante per la nostra narrativa, solo che la compagine non regge. Divenuta persino oggetto di satire televisive, scoppierà tra le mani di chi l'ha creata e sovrarappresentata. Se ne libereranno individualità distinte, che il gruppetto dei critici aveva cercato a forza di tenere assieme: Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa, Isabella Santacroce, Aldo Nove ecc. Ognuno proiettato verso destini individuali, spesso gloriosi. Altri consegnati all’oblio o alla marginalità. Erano comunque loro, illustri o meno, i veri post-moderni, allievi di Arbasino e di Tondelli.&lt;br /&gt;Coeva a questa esperienza, quello che Wu Ming 1 chiama New Italian Epic non ha, quando nasce, ancora un nome. Sforna romanzi a lunga gittata, bada alla solidità, scommette sul lungo periodo. Mattone su mattone, si conquista lettori fedeli: non solo in Italia, ma un po' in tutto il mondo. Usa sistematicamente un mezzo di cui i "pulp", malgrado la loro apparente modernità, sono poco pratici: Internet. Non a fini meramente pubblicitari, ma per amplificare la valenza dei loro temi, e farne discutere. E per prolungare la narrativa in ambiti mediatici che normalmente un letterato schifava. Gli apologeti del "libro-che-nessuno-conosce-e-pertanto-è-bello", i fondatori di mode letterarie dei supplementi ai grandi quotidiani, sono serviti. Un giornale tra i maggiori può vendere 700.000 copie, un sito web può eguagliarlo e, in sinergia con altri, essere molto più letto.&lt;br /&gt;Chiaramente non è questo ciò che conta. Conta molto di più intercettare un pubblico insoddisfatto dal racconto intimista, dai piccoli problemi di piccola gente, dai bozzetti senza significato, da storie di tradimenti in provincia o tra artisti romantici e melensi. L'equivalente letterario delle peggiori canzonette di Sanremo.Con il New Italian Epic è l’opera lirica che, silenziosamente, fa ritorno, e travolge canzoni, operette e musica da camera. Senza pretendere di annullare altri stili, né desiderosa di competere con loro, però conscia della propria identità e finalmente decisa a non lasciarsi prendere sottogamba.&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Lucarelli"&gt;CARLO LUCARELLI&lt;/a&gt; SUL NEW ITALIAN EPIC&lt;br /&gt;Un giorno ho visto una fotografia d'epoca coloniale che raffigurava insieme soldati italiani e abissini e mi sono accorto che dovevo tenere a freno il mio immaginario perché non li trasfigurasse e reinterpretasse istintivamente in Apache di Toro Seduto e giacche blu del 7º Cavalleria. Poi mi sono accorto che ne sapevo molto di più della battaglia di Little Big Horn che di quella di Adua e che avrei saputo declinare tutte le trasformazioni del generale Custer – dall'eroe con i capelli biondi di quando ero piccolo all'assassino di bambini di Piccolo Grande Uomo – ma che Vittorio Bottego – con una biografia degna di un Kurtz conradiano – restava solo una statua che dominava il piazzale in cui sono nato, a Parma. E allora mi sono chiesto perché rinunciare a tutto questo, ad un patrimonio di narrazione proiettato nel passato, nel futuro e anche in un presente da perforare con un carotaggio narrativo da pozzo petrolifero.Per questo raccolgo con entusiasmo ed enorme interesse le riflessioni dei Wu Ming sulla Nuova Epica Italiana, riconoscendomi praticamente in molte delle loro considerazioni. Praticamente, dico, nel senso di una prassi letteraria, di una ricerca fatta di libri e di romanzi che da parte mia e da quella di altri colleghi cerca di raccogliere il fascino della frontiera, della sfida con un nuovo far west.Una nuova frontiera che non è soltanto fisica (nuove ambientazioni, nuovi mondi da creare ed esplorare), e non è soltanto narrativa (nuove trame, nuove avventure, diverse tecniche di montaggio, temi ed emozioni estreme) ma è anche stilistica (parole nuove, nuove costruzioni, nuove costruzioni in quelli che i Wu Ming chiamano i romanzi mutanti).Una narrativa di ampio respiro per raccontare e interpretare il mondo, con un linguaggio nuovo e concreto, come a suo tempo fecero gli scrittori del Grande Romanzo Americano per raccontare le contraddizioni e le trasformazioni del loro paese.Anche attraverso la storia, che per noi italiani non essendo mai passata è sempre attuale e presente (mi autocito anche io con falsa modestia con la mia Ottava Vibrazione), anche attraverso la narrazione della quotidianità nascosta della camorra di Saviano, o degli italian tabloid di De Cataldo, o l'epica mutante di Wu Ming, solo per citare qualcuno.La cosa bella è che, come dice Wu Ming, tutto questo sta già accadendo da un pezzo, con tanti autori e con tanti libri che tutto questo già lo fanno in una ricerca che non si ferma a contemplarsi l'ombelico dei risultati raggiunti ma si mette in gioco ogni volta in un modo più alto e più impegnativo. Per questo, anche se le definizioni critiche non sono così importanti, quella di New Italian Epic non è un´etichetta inventata a tavolino.E' una sfida che personalmente ho raccolto con passione. Una corsa nella prateria di un nuovo far west che si apre con possibilità entusiasmanti ed infinite. Chiamatela Nuova Epica Italiana, narrativa di ampio respiro, grande romanzo italiano, chiamatela come volete, i nomi – ripeto – non sono importanti. L'importante è proprio la sfida, il desiderio, per chi se la sente e ne ha voglia, di mettersi a correre verso una nuova frontiera.Concludo con una considerazione di cui magari non c'è affatto bisogno ma che io faccio lo stesso.In ogni caso chiunque è libero di scrivere quello che gli pare. Sembra una cosa ovvia, ma dal punto di vista letterario noi siamo il paese dei manifesti, del romanzo è morto, delle etichette programmatiche che spesso nascono sul nulla dalla fantasia delle redazioni culturali dei giornali o degli uffici stampa delle case editrici. Le etichette si conquistano sul campo, arrivano dopo a spiegare quello che già esiste e diventano parte integrante del suo movimento. E chiunque, dal più intimo minimalista al giallista più classico, se scrive con sincerità, è altrettanto utile e importante.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1210456618623794293?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1210456618623794293/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1210456618623794293' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1210456618623794293'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1210456618623794293'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/commenti-sul-new-italian-epic-di.html' title='Commenti sul New Italian Epic di Valerio Evangelisti e Carlo Lucarelli'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDKhXGwVfSI/AAAAAAAAAWc/n8kKV4XVIUY/s72-c/newitalianepic2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-383185649003041738</id><published>2008-05-18T18:59:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:18.378+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>New Italian Epic</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDBu1WwVfRI/AAAAAAAAAWU/GGpLwg7n6KM/s1600-h/La+voce+del+padrone.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5201779432533359890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDBu1WwVfRI/AAAAAAAAAWU/GGpLwg7n6KM/s200/La+voce+del+padrone.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La settimana scorsa ho letto il pamphlet di Wu Ming 1 sul New Italian Epic, ossia la nuova narrativa italiana italiana che ha  caratterizzato l'ultimo decennio e che accomuna diversi autori italiani che apparentemente non hanno nulla in comune.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dei vari autori citati ne ho letti diversi e devo dire che effettivamente sembra esserci una linea sottile e impercettibile che accomuna romanzi come "Q" di Luther Blisset (alias Wu Ming), "La Presa di Macallè" di Camilleri, "Romanzo Criminale" di De Cataldo oppure "Gomorra" di Saviano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dal mio punto di vista (da lettore molto ignorante) è una mescolanza tra allegoria dei tempi attuali e la storia passata, che si fondono in un continuum spazio-tempo e che tramite la letteratura ci fa vedere come in ogni luogo e in ogni tempo si verificano sempre le stesse storie essendo i protagonisti sempre degli uomini.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/italiano/WM1_saggio_sul_new_italian_epic.pdf"&gt;Qui&lt;/a&gt; si può leggere il pamphlet completo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-383185649003041738?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/383185649003041738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=383185649003041738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/383185649003041738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/383185649003041738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/new-italian-epic.html' title='New Italian Epic'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SDBu1WwVfRI/AAAAAAAAAWU/GGpLwg7n6KM/s72-c/La+voce+del+padrone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1134573188826928342</id><published>2008-05-09T16:32:00.002+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:18.586+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='F.I.G.A.'/><title type='text'>Perché Mara Carfagna non è stata nominata ministro dei trasporti?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SCRu-fYOzNI/AAAAAAAAAWM/O6V0enh1Q88/s1600-h/mara.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198401889746472146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SCRu-fYOzNI/AAAAAAAAAWM/O6V0enh1Q88/s200/mara.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Mi domando perché Mara Carfagna non sia stata nominata ministro dei trasporti...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presentandosi così risolverebbe immediatamente tutti gli scioperi istantaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo so che sono il solito maschilista ma una ministra così mi fa tornare in mente una certa "&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_pretora"&gt;Pretora&lt;/a&gt;" di alcuni anni fa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Si lavora e si fatica per la pancia e per la fica&lt;/em&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1134573188826928342?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1134573188826928342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1134573188826928342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1134573188826928342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1134573188826928342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/05/perch-mara-carfagna-non-stata-nominata.html' title='Perché Mara Carfagna non è stata nominata ministro dei trasporti?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/SCRu-fYOzNI/AAAAAAAAAWM/O6V0enh1Q88/s72-c/mara.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2323579719576211583</id><published>2008-04-12T11:55:00.002+01:00</published><updated>2008-04-12T11:59:36.502+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>Darfur oggi a Roma (Colosseo)</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QieDBrH9bhY&amp;amp;hl=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dedicato ai bambini...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Global Day for Darfur, il 12 manifestazione al Colosseo&lt;br /&gt;Messaggio di George Clooney per Italians for Darfur: continuate così!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il mondo si appresta a celebrare il Global Day for Darfur, George Clooney arriva in Italia per promuovere il suo ultimo film senza però dimenticare il suo impegno per la martoriata provincia occidentale sudanese, insanguinata da oltre cinque anni di guerra. In un esclusivo videomessaggio per Italians for Darfur (http://www.youtube.com/watch?v=QieDBrH9bhY), l’attore americano rilancia l’importanza di queste manifestazioni affinché tengano accesi i riflettori su questa crisi umanitaria e ringrazia gli attivisti italiani impegnati per i diritti umani.La giornata mondiale per il Darfur, che a livello internazionale si svolgerà il 13 aprile, nel nostro Paese sarà anticipata di un giorno per la concomitanza con le elezioni politiche.&lt;br /&gt;L’iniziativa, promossa da “Italians for Darfur” e “Articolo 21”, sarà presentata nella sede della Stampa estera, in via dell’Umiltà 83/c, l’11 aprile alle ore 11.Nel corso della conferenza sarà proiettato il video – documentario “Live in Sudan” di Niccolò Fabi, testimonial della campagna per il Darfur in Italia.A testimoniare le violenze che subisce il popolo darfuriano dal febbraio 2003, sotto gli occhi inermi del mondo, alcuni rifugiati in Italia che hanno perso familiari a causa del conflitto.Saranno inoltre presenti i rappresentanti delle associazioni che hanno aderito alla manifestazione - che si terrà sabato al Colosseo, a partire dalle 10,30 - tra cui Amnesty International, Bené Berith Giovani, Comunità ebraica di Roma e Unione giovani ebrei italiani.“L’edizione del 2008 è dedicata ai bambini – afferma Antonella Napoli, presidente di “Italians for Darfur” - principali vittime di questo sanguinario conflitto: ogni giorno 75 di essi si spengono per la di fame. In Darfur si continua a morire e le azioni dell’Onu risultano essere sempre poco efficaci. Nel luglio 2007 è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di sicurezza la risoluzione 1769, una sorta di “road map” sudanese, che di fatto però non sancisce il disarmo dei ribelli e il cessate il fuoco definitivo. Nel luglio 2007 è stata approvata all’unanimità dal Consiglio di sicurezza la risoluzione 1769, una sorta di “road map” sudanese, che di fatto però non sancisce il disarmo dei ribelli e il cessate il fuoco definitivo. Troppo distanti le posizioni e gli interessi dei membri del consiglio permanente: da una parte chi difende il governo del Sudan, ispiratore delle violenze nei confronti dei darfuriani, dall’altra quei paesi che aspirano a mettere le mani sul greggio sudanese . Nel mezzo il Darfur. Un paese poverissimo dove si continua a morire per un “mare” di petrolio”.“E’ per questo che serve una pressante ed efficace mobilitazione mondiale – conclude il presidente di Italians for Darfur - Occorre assicurare al più presto protezione ai civili, in particolare ai bambini molti dei quali, in questo aprile 2008, compiranno cinque anni senza aver mai conosciuto la pace.”.&lt;br /&gt;Roma, 10 aprile 2008 &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per il Darfur&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2323579719576211583?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2323579719576211583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2323579719576211583' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2323579719576211583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2323579719576211583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/04/darfur-oggi-roma-colosseo.html' title='Darfur oggi a Roma (Colosseo)'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5017807317089950343</id><published>2008-04-11T12:31:00.002+01:00</published><updated>2008-04-11T12:32:25.462+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>A chiusura della campagna elettoriale</title><content type='html'>da Repubblica di oggi (articolo di Curzio Maltese)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL QUINTO Berlusconi ha chiuso con un finale alla Dorando Petri. In linea con una campagna elettorale che non aveva molta voglia di fare e che ha fatto senza voglia né sogni né miracoli e alla fine anche senza voce. E' arrivato all'ultimo traguardo del Colosseo trafelato, reduce dagli studi di Porta a Porta e dal restauro del trucco, con un'ora di ritardo sulla tabella di marcia, inciampando fra i cavi e le parole. Ad aspettarlo poche migliaia di persone. Ha subito congedato il principale alleato Fini come fosse un riempitivo ("Ringrazio Gianfranco per avervi tenuti occupati per più di un'ora") e in capo a due minuti aveva già smarrito il discorso ("Ho perso il filo, che cosa stavo dicendo?"). Poi è andato di repertorio, ma soprattutto ha fatto una lunga cronaca della puntata da Vespa appena registrata, vantandosi molto di aver "sbugiardato" per ore il Veltroni della sera precedente. In pratica si è gloriato d'aver sfruttato in maniera piuttosto ignobile, per quanto efficace, il vantaggio di aver parlato per ultimo, grazie al sorteggio pilotato delle tv. La cosa però alla sua gente è piaciuta parecchio. Nella demonizzazione dell'avversario, che rimane la specialità del Cavaliere, è stato anche brillante, a tratti spiritoso. Il picco esilarante del comizio conclusivo è stato tuttavia un altro, involontario. Quando un Berlusconi al colmo della felicità ha comunicato con un crescendo della (poca) voce la notizia bomba del probabile arrivo di Ronaldinho al Milan. A una folla di romanisti e laziali, muta, perplessa, con una salve di fischi, oltre l'appartenenza politica.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N3991.manzoni_network/B2813604.4;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=644220920?"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' la prima volta, in quindici anni, che capitava di vedere Berlusconi fischiato dai suoi fans. E chissà cosa hanno pensato i tifosi romanisti quando poco dopo ha attaccato il loro idolo, il capitano della Roma, Francesco Totti. "Se per la corsa al Campidoglio appoggia Rutelli non ci sta con la testa. Quando uno non ci sta, non ci sta". Apriti cielo, stupore tra i militanti che se ne stavano andando mentre la notizia, attraverso le radio private, faceva subito il giro della città. L'attacco a Veltroni costituiva almeno la parte nuova, fresca, del discorso berlusconiano, poi scivolato nella seconda parte su slogan ormai logori, vecchie storie di comunismo, il Ponte sullo Stretto, le tre "i", l'abolizione dell'Ici, insomma il riassunto delle puntate precedenti. Tanto che alle prime timide gocce dal cielo, lo stesso popol suo ha cominciato a urlargli: "Silvio, piove!". E lui, allargando le braccia: "Eh, ho capito che piove. Cosa devo fare? Cantare la canzone di Modugno? Se avete pazienza, ora finisco". E ha finito per davvero con un vecchio numero, chiamando sul palco "una bella tosa", Alessandra Mussolini. Questo di tanta speme oggi gli resta. Tutta la quinta campagna di Berlusconi è vissuta su questo esibire la fatica, quasi il dolore di dover ancora correre per Palazzo Chigi: il "sacrificio", la "grave responsabilità sulle spalle". E' vero che l'ha sempre detto, fin dalla discesa in campo ("Ho deciso di bere l'amaro calice"), ma col sorriso sulle labbra. Stavolta il Cavaliere ha invece la faccia di chi ci crede davvero. Non stiamo a far questioni sull'implicita offesa arrecata al popolo italiano da un candidato premier che, al posto di essere onorato, si sente avviato a una condanna. Non è il nostro un paese da cogliere tali sfumature. Per una volta vale la pena di considerare piuttosto il suo punto di vista. Da lunedì sera, se si inverano i sondaggi, Berlusconi potrà contare su una maggioranza solida alla Camera e assai incerta, forse addirittura inesistente, al Senato. Da martedì dunque dovrà trovare un cassetto per il programma elettorale e cominciare a trattare con chiunque, dalla Mussolini a Calderoli, per fare qualsiasi cosa. Al primo consiglio dei ministri dovrà rivelare che non esiste nessuna cordata per Alitalia, nominare un commissario fallimentare e raccontare qualcosa di molto convincente a ventimila persone senza più un posto di lavoro. Lo scenario dell'economia nazionale per i prossimi anni è assai fosco. Il fondo monetario internazionale prevede crescita zero per l'Italia nel quinquennio. Altre fonti autorevoli parlano già di recessione. L'Economist da settimane segnala il rischio che le grandi agenzie di rating declassino il debito pubblico italiano. Un genere di decisione che viene preso una mattina in due salotti della finanza internazionale, dove la considerazione per Berlusconi è zero, e si traduce dal giorno dopo in una strage sociale. In queste condizioni o arriva una mano santa da sinistra per salvarlo con un qualche inciucio, da giustificare con estrema attenzione, oppure si schiude davvero una specie di "via crucis" per l'inquilino di Palazzo Chigi. Non è una prospettiva esaltante. Per la verità, lo è ancora meno per gli altri sessanta milioni d'italiani. Ma si spera per l'epoca d'essere tutti noi talmente rimbecilliti dalle televisioni da non farvi più caso. Chi potrà aiutare il settantaduenne premier? Se Berlusconi si guarda intorno, raccoglie davvero poca roba. Le ottocentesche ricette di Tremonti sui dazi doganali. Il federalismo fiscale della Lega, che significa la secessione applicata in economia. Ma la Lega neppure è venuta al comizio conclusivo al Colosseo, ripugnante (per i leghisti) simbolo di romanità. Sul palco Berlusconi ha accanto solo un Fini ormai spento, reduce da una mesta campagna elettorale, tutta vissuta all'ombra dei fratelli maggiori, Berlusconi e Bossi. E' un leader con un grande futuro alle spalle, ormai rassegnato al ruolo di delfino, da giovane di Almirante e ora, cinquantenne, delfino a vita di Berlusconi. Aveva forse i numeri per diventare lo "Chirac italiano" ma non ne ha avuto il coraggio, la forza, l'autonomia. Intorno a sé, Berlusconi ha giusto il suo popolo, i milioni d'italiani che lo voteranno comunque, perché ancora s'aspettano un miracolo, un colpo di genio o di bacchetta. Perfino quando è lui stesso ad ammettere che miracoli non se ne potranno fare e la bacchetta magica non ce l'ha. Prigioniero alla fine, Berlusconi, di un pezzo d'Italia che gli ha sempre creduto quando raccontava belle bugie e non gli crede l'unica volta in cui rivela una scomoda verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5017807317089950343?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5017807317089950343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5017807317089950343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5017807317089950343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5017807317089950343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/04/chiusura-della-campagna-elettoriale.html' title='A chiusura della campagna elettoriale'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-9211988436476502407</id><published>2008-02-25T12:14:00.004+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:19.874+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Munnezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Pensieri di un emigrante...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkVy0CUsI/AAAAAAAAAVQ/b3zj-PpjDsA/s1600-h/campania.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170876016498987714" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkVy0CUsI/AAAAAAAAAVQ/b3zj-PpjDsA/s200/campania.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWC0CUtI/AAAAAAAAAVY/4i4v9d3opEY/s1600-h/sicilia%20province.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170876020793955026" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWC0CUtI/AAAAAAAAAVY/4i4v9d3opEY/s200/sicilia%2520province.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWS0CUuI/AAAAAAAAAVg/PtBQmb8T51w/s1600-h/lombardo2006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170876025088922338" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWS0CUuI/AAAAAAAAAVg/PtBQmb8T51w/s200/lombardo2006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWi0CUvI/AAAAAAAAAVo/Q6x4kgtohIk/s1600-h/micciche01G.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170876029383889650" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWi0CUvI/AAAAAAAAAVo/Q6x4kgtohIk/s200/micciche01G.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWi0CUwI/AAAAAAAAAVw/H_PiUAdISlM/s1600-h/bassolino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170876029383889666" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkWi0CUwI/AAAAAAAAAVw/H_PiUAdISlM/s200/bassolino.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ritengo un emigrante misto siculo-campano. Mio padre è siciliano, mentre mia madre è napoletana. Sono nato a Napoli ma lavoro nel Lazio.&lt;br /&gt;Sebbene stia diventando sempre più cinico verso queste due terre (che amo profondamente) e cerchi di disinteressarmene (per le continue erosioni di fegato che mi causano le persone che le amministrano), oggi quello che succede in Sicilia ha del ridicolo e forse meglio di tutti lo ha condensato Francesco Merlo nel suo articolo che potete leggere &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/politica/verso-elezioni-6/merlo-cannoli/merlo-cannoli.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SICILIANI SVEGLIATEVI!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Quando il potere è in mano di uno solo, quest'uno sa di essere uno e di dover contentare i molti; ma quando i molti governano pensano soltanto a contentar sè stessi, e si ha allora la tirannia più balorda e più odiosa: la tirannia mascherata da libertà.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Pirandello"&gt;Luigi Pirandello&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-9211988436476502407?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/9211988436476502407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=9211988436476502407' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/9211988436476502407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/9211988436476502407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/02/pensieri-di-un-emigrante.html' title='Pensieri di un emigrante...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R8KkVy0CUsI/AAAAAAAAAVQ/b3zj-PpjDsA/s72-c/campania.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4391646931690002777</id><published>2008-02-22T16:51:00.002+01:00</published><updated>2008-02-25T19:44:36.892+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trash'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoletani'/><title type='text'>E allora beccatevi questo...</title><content type='html'>C'è sempre qualcosa che prima o poi ti fulmina sulla via di Damasco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/G7xwQlZ85yQ&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Notare l'ambientazione modello "Ken il Guerriero", alias paesaggio desolato post bombardamento atomico (cioè sulla &lt;a href="http://www.solfatara.it/vulcano/it/text.php?id=storia"&gt;Solfatara&lt;/a&gt;!)... è sempre lui il &lt;a href="http://www.lucianocaldore.org/home.html"&gt;Caldore&lt;/a&gt; nazionale!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4391646931690002777?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4391646931690002777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4391646931690002777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4391646931690002777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4391646931690002777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/02/e-allora-beccatevi-questo.html' title='E allora beccatevi questo...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7251348141665760033</id><published>2008-02-20T15:01:00.001+01:00</published><updated>2008-02-20T15:03:29.518+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trash'/><title type='text'>TUTTO E' POSSIBILE</title><content type='html'>Pensavo che Berlusconi non potesse tornare ... mi dicevo "gli italiani non saranno così fessi" ... poi scopri un mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vx0E6M0A9-E&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vx0E6M0A9-E&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e capisci che TUTTO E' POSSIBILE!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7251348141665760033?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7251348141665760033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7251348141665760033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7251348141665760033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7251348141665760033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/02/tutto-e-possibile.html' title='TUTTO E&apos; POSSIBILE'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1814457397151627609</id><published>2008-02-11T19:51:00.000+01:00</published><updated>2008-02-11T19:55:11.264+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='F.I.G.A.'/><title type='text'>Ecco la nuova "mission" del blog!</title><content type='html'>Dopo il post regalo di Angelo mi sento in dovere di aprire il nuovo anno con la nuova "mission" del blog... promozione della F.I.G.A.!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Fo6X0Flntvw&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Vediamo se i contatti del blog aumentano!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;La vita è un lampo, la figa è uno stampo&lt;/em&gt;." (Trovato su web).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1814457397151627609?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1814457397151627609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1814457397151627609' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1814457397151627609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1814457397151627609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/02/ecco-la-nuova-mission-del-blog.html' title='Ecco la nuova &quot;mission&quot; del blog!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-261637786905343121</id><published>2008-02-07T16:26:00.000+01:00</published><updated>2008-02-07T16:30:43.862+01:00</updated><title type='text'>AUGURI AL BLOG!</title><content type='html'>Ancora una volta avrei potuto parlare della monnezza, oppure della caduta del governo grazie a quella monnezza di mastella, o di altre monnezze ancora ... avrei potuto ...&lt;br /&gt;ma così è meglio!&lt;br /&gt;"adesso è meglio, adesso è più normale, adesso è ora che io vada"&lt;br /&gt;(Fabrizio De Andrè, La cattiva strada)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=8,0,0,0" width="500" height="410" class="strPlayer" id="flashplayerObj" align="middle"&gt; 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MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R6eRqjjdokI/AAAAAAAAAVI/z9PbhqLlsew/s200/1+anno.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il post che festeggia il primo anno del blog lo dedico completamente a me.&lt;br /&gt;Mi dispiace non poter postare con la solita frequenza ma purtroppo gli ultimi tre mesi sono stati allucinanti. Dopo aver comprato casa l'ho ristrutturata e mi ci sono trasferito pochi giorni fa. Sono nel mezzo di un trasloco e contemporaneamente non ho perso un giorno di lavoro.&lt;br /&gt;A parte questo sono ultracontento perché finalmente dopo 5 anni ho una casa mia e finalmente un po' di privacy!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui è possibile vedere il mio &lt;a href="http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/02/mi-presento.html"&gt;primo post&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi." &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Pierpaolo Pasolini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4163547390218875592?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4163547390218875592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4163547390218875592' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4163547390218875592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4163547390218875592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/02/1-anno-di-blog-tanti-auguri-me.html' title='1 anno di Blog... tanti auguri a me!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R6eRqjjdokI/AAAAAAAAAVI/z9PbhqLlsew/s72-c/1+anno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8297468312389122685</id><published>2008-01-27T22:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:20.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><title type='text'>Memoria o attualità?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5z3cjjdoiI/AAAAAAAAAU4/nIigsaKjTTs/s1600-h/Shoah.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160271343012127266" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5z3cjjdoiI/AAAAAAAAAU4/nIigsaKjTTs/s200/Shoah.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5z3dDjdojI/AAAAAAAAAVA/dVOntPvNd68/s1600-h/darfur.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160271351602061874" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5z3dDjdojI/AAAAAAAAAVA/dVOntPvNd68/s200/darfur.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi è l'anniversario della &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shoah"&gt;Shoah&lt;/a&gt;, sono passati ben 62 anni dall'ingresso dell'Armata Rossa ad Aushwitz, eppure le due foto a lato esprimono sia l'orrore di 62anni fa che quello attuale in &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conflitto_del_Darfur"&gt;Darfur&lt;/a&gt;. La memoria sembra scomparire, tuttavia probabilmente è normale, se gli orrori del presente nemmeno li vediamo. Avevo intenzione di parlare delle sterili beghe della nostra inutile classe politica ma alla fine mi sono reso conto che non me ne frega una emerita mazza.&lt;br /&gt;Voglio solo rendere omaggio ai milioni di morti di sessant'anni fa e alle povere vittime innocenti che oggi muoiono nella nostra indifferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Il Corriere della Sera on line qualcosa sul giorno della memoria l'ha messo ma Repubblica, al di là delle solite troie da calendario rattuso (che gli fa avere molti link in modo da potersi dichiarare il primo portale italiano per l'informazione), non ne ha parlato per nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Se con l'olocausto Dio ha scelto di interrogare l'uomo, spetta a questi rispondere con una ricerca che ha dio per oggetto.&lt;/em&gt;" &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elie_Wiesel"&gt;Elie Wiesel&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« &lt;em&gt;Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò quel fumo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mai.&lt;/em&gt; »&lt;br /&gt;Elie Wiesel. (Tratto da &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_notte_(romanzo)"&gt;La notte&lt;/a&gt;, edizione italiana La Giuntina, Firenze, pp. 39-40)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8297468312389122685?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8297468312389122685/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8297468312389122685' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8297468312389122685'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8297468312389122685'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/memoria-o-attualit.html' title='Memoria o attualità?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5z3cjjdoiI/AAAAAAAAAU4/nIigsaKjTTs/s72-c/Shoah.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-688272209256544091</id><published>2008-01-19T19:42:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:20.956+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><title type='text'>Vasa vasa che ti passa</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5JE1-4ceYI/AAAAAAAAAUw/aIj3LeCDnfY/s1600-h/SALVA--180x140.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157260217496140162" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5JE1-4ceYI/AAAAAAAAAUw/aIj3LeCDnfY/s200/SALVA--180x140.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Totò Cuffaro "Vasa vasa" ce l'ha fatta. Francamente non riesco a capire che differenza ci sia tra il reato di favoreggiamento semplice al singolo mafioso (reato per il quale è stato condannato) e favoreggiamento aggravato per aver favorito tutta cosa nostra.&lt;br /&gt;Sono cose che non capirò mai perché forse la nostra società è sempre più complessa e quindi si può favorire un mafioso senza saperlo, soprattutto quando si è stati eletti da 1.300.000 persone (su una popolazione di 5.000.000) e quindi è normale non conoscere mafiosi.&lt;br /&gt;Oggi più sei colluso e più sei impunito.&lt;br /&gt;L'impunità è una prerogativa dei collusi e va bene così, anzi sicuramente il culo lo faranno al povero cristo che vive di piccoli espedienti perché quello dev'essere il capro espiatorio della nostra lurida coscienza.&lt;br /&gt;Andiamo avanti così, auguri Sicilia, a te e soprattutto al tuo popolo che ha tanto bisogno di "vasa vasa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c'è il pettine.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Sciascia"&gt;Leonardo Sciascia&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-688272209256544091?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/688272209256544091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=688272209256544091' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/688272209256544091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/688272209256544091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/vasa-vasa-che-ti-passa.html' title='Vasa vasa che ti passa'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R5JE1-4ceYI/AAAAAAAAAUw/aIj3LeCDnfY/s72-c/SALVA--180x140.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3674350864825614853</id><published>2008-01-15T15:13:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:21.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Munnezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speculazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoletani'/><title type='text'>Ancora sulla monnezza...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y_pO4ceXI/AAAAAAAAAUo/E09Rjp8gUPY/s1600-h/3328_a6670.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155706388522760562" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y_pO4ceXI/AAAAAAAAAUo/E09Rjp8gUPY/s200/3328_a6670.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi aggiungo un altro post poiché sono sempre più disgustato dalla situazione in atto in Campania.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi parlo di Alfredo Mazza e del &lt;a href="http://www.epicentro.iss.it/focus/discariche/Rifiuti.pdf"&gt;suo studio&lt;/a&gt; sul "&lt;a href="http://www.peacelink.it/ecologia/a/6670.html"&gt;Triangolo della Morte&lt;/a&gt;" che non si riferisce a quello delle Bermuda, bensì al triangolo Acerra-Nola-Marigliano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Essendo zone che ho frequentato personalmente ai tempi del mitico Caffè &amp;amp; Cazzeggio sono troppo addolorato per non parlarne.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo studio del dott. Mazza risale al 2004 e per la sua coraggiosa ricerca è stato anche licenziato dalla protezione civile!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco un altro bel resoconto &lt;a href="http://www.napoliassise.it/rifiuti%20tossici.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"Il bene dello Stato è la sola causa di questa produzione."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gaetano_Filangieri"&gt;Gaetano Filangieri&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3674350864825614853?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3674350864825614853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3674350864825614853' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3674350864825614853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3674350864825614853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/ancora-sulla-monnezza.html' title='Ancora sulla monnezza...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y_pO4ceXI/AAAAAAAAAUo/E09Rjp8gUPY/s72-c/3328_a6670.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6528696009886944122</id><published>2008-01-15T14:51:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:21.615+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Papa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Il viandante nella vigna del Signore... o nella nostra?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y7He4ceWI/AAAAAAAAAUg/mjKRDlvnB8Q/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155701410655664482" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y7He4ceWI/AAAAAAAAAUg/mjKRDlvnB8Q/s200/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' un po' di tempo che il nostro beneamato Papa confonde la vigna del Signore nella quale si trova ad essere il viandante, con la nostra vigna. Per questo motivo ritengo giusta la presa di posizione di alcuni docenti della Sapienza di affermare &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/dirette/sezioni/esteri/papa/contestazioni-sapienza/index.html"&gt;l'inopportunità della sua presenza all'inaugurazione dell'Anno Accademico&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito riporto la lettera del Prof. Cini (professore emerito di Fisica Teorica) al Rettore della Sapienza che meglio di qualunque altra cosa può rendere l'idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Signor Rettore, apprendo da una nota del primo novembre dell'agenzia di stampaApcom che recita: «è cambiato il programma dell'inaugurazione del 705esìmo Anno Accademico dell'università di Roma La Sapienza, che in un primo momento prevedeva la presenza del ministro Mussi a ascoltare la Lectio Magistralis di papa Benedetto XVI». Il papa «ci sarà, ma dopo la cerimonia di inaugurazione, e il ministro dell'Università Fabio Mussi invece non ci sarà più».&lt;br /&gt;Come professore emerito dell'università La Sapienza - ricorrono proprio in questi giorni cinquanta anni dalla mia chiamata a far parte della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali su proposta dei fisici Edoardo Amaldi, Giorgio Salvini e Enrico Persico - non posso non esprimere pubblicamente la mia indignazione per la Sua proposta, comunicata al Senato accademico il 23 ottobre, goffamente riparata successivamente con una toppa che cerca di nascondere il buco e al tempo stesso ne mantiene sostanzialmente l'obiettivo politico e mediatico.&lt;br /&gt;Non commento il triste fatto che Lei è stato eletto con il contributo determinante di un elettorato laico. Un cattolico democratico - rappresentato per tutti dall'esempio di Oscar Luigi Scalfaro nel corso del suo settennato di presidenza della Repubblica - non si sarebbe mai sognato di dimenticare che dal 20 settembre del 1870 Roma non è più la capitale dello stato pontificio. Mi soffermo piuttosto sull'incredibile violazione della tradizionale autonomia delle università - da più 705 anni incarnata nel mondo da La Sapienza dalla Sua iniziativa.&lt;br /&gt;Sul piano formale, prima di tutto. Anche se nei primi secoli dopo la fondazione delle università la teologia è stata insegnata accanto alle discipline umanistiche, filosofiche, matematiche e naturali, non è da ieri che di questa disciplina non c'è più traccia nelle università moderne, per lo meno in quelle pubbliche degli stati non confessionali. Ignoro lo statuto dell'università di Ratisbona dove il professor Ratzinger ha tenuto la nota lectio magistralis sulla quale mi soffermerò più avanti, ma insisto che di regola essa fa parte esclusivamente degli insegnamenti impartiti nelle istituzioni universitarie religiose. I temi che sono stati oggetto degli studi del professor Ratzinger non dovrebbero comunque rientrare nell'ambito degli argomenti di una lezione, e tanto meno di una lectio magistralis tenuta in una università della Repubblica italiana. Soprattutto se si tiene conto che, fin dai tempi di Cartesio, si è addivenuti, per porre fine al conflitto fra conoscenza e fede culminato con la condanna di Galileo da parte del Santo ufficio, a una spartizione di sfere di competenza tra l'Accademia e la Chiesa. La sua clamorosa violazione nel corso dell'inaugurazione dell'anno accademico de La Sapienza sarebbe stata considerata, nel mondo, come un salto indietro nel tempo di trecento anni e più.&lt;br /&gt;Sul piano sostanziale poi le implicazioni sarebbero state ancor più devastanti. Consideriamole partendo proprio dal testo della lectio magistralis del professor Ratzinger a Ratisbona, dalla quale presumibilmente non si sarebbe molto discostata quella di Roma. In essa viene spiegato chiaramente che la linea politica del papato di Benedetto XVI si fonda sulla tesi che la spartizione delle rispettive sfere di competenza fra fede e conoscenza non vale più: «Nel profondo.., si tratta - cito testualmente - dell'incontro tra fede e ragione, tra autentico illuminismo e religione. Partendo veramente dall'infima natura della fede cristiana e, al contempo, dalla natura del pensiero greco fuso ormai con la fede, Manuele II poteva dire: Non agire "con il logos" è contrario alla natura di Dio».&lt;br /&gt;Non insisto sulla pericolosità di questo programma dal punto di vista politico e culturale: basta pensare alla reazione sollevata nel mondo islamico dall'accenno alla differenza che ci sarebbe tra il Dio cristiano e Allah - attribuita alla supposta razionalità del primo in confronto all'imprevedibile irrazionalità del secondo - che sarebbe a sua volta all'origine della mitezza dei cristiani e della violenza degli islamici. Ci vuole un bel coraggio sostenere questa tesi e nascondere sotto lo zerbino le Crociate, i pogrom contro gli ebrei, lo sterminio degli indigeni delle Americhe, la tratta degli schiavi, i roghi dell'Inquisizione che i cristiani hanno regalato al mondo. Qui mi interessa, però, il fatto che da questo incontro tra fede e ragione segue una concezione delle scienze come ambiti parziali di una conoscenza razionale più vasta e generale alla quale esse dovrebbero essere subordinate. «La moderna ragione propria delle scienze naturali - conclude infatti il papa - con l'intrinseco suo elemento platonico, porta in sé un interrogativo che la trascende insieme con le sue possibilità metodiche. Essa stessa deve semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico. Ma la domanda {sui perché di questo dato di fatto) esiste e deve essere affidata dalle scienze naturali a altri livelli e modi del pensare - alla filosofia e alla teologia. Per la filosofia e, in modo diverso, per la teologia, l'ascoltare le grandi esperienze e convinzioni delle tradizioni religiose dell'umanità, specialmente quella della fede cristiana, costituisce una fonte di conoscenza; rifiutarsi a essa significherebbe una riduzione inaccetabile del nostro ascoltare e rispondere».&lt;br /&gt;Al di là di queste circonlocuzioni (i corsivi sono miei) il disegno mostra che nel suo nuovo ruolo l'ex capo del Sant'uffizio non ha dimenticato il compito che tradizionalmente a esso compete. Che è sempre stato e continua a essere l'espropriazione della sfera del sacro immanente nella profondità dei sentimenti e delle emozioni di ogni essere umano da parte di una istituzione che rivendica l'esclusività della mediazione fra l'umano e il divino. Un'appropriazione che ignora e svilisce le innumerevoli differenti forme storiche e geografiche di questa sfera così intima e delicata senza rispetto per la dignità personale e l'integrità morale di ogni individuo.&lt;br /&gt;Ha tuttavia cambiato strategia. Non potendo più usare roghi e pene corporali ha imparato da Ulisse. Ha utilizzato l'effige della Dea Ragione degli illuministi come cavallo di Troia per entrare nella cittadella della conoscenza scientifica e metterla in riga. Non esagero. Che altro è, tanto per fare un esempio, l'appoggio esplicito del papa dato alla cosiddetta teoria del Disegno Intelligente se non il tentativo - condotto tra l'altro attraverso una maldestra negazione dell'evidenza storica, un volgare stravolgimento dei contenuti delle controversie interne alla comunità degli scienziati e il vecchio artificio della caricatura delle posizioni dell'avversario - di ricondurre la scienza sotto la pseudo-razionalità dei dogmi della religione? E come avrebbero dovuto reagire i colleghi biologi e i loro studenti di fronte a un attacco più o meno indiretto alla teoria danwiniana dell'evoluzione biologica che sta alla base, in tutto il mondo, della moderna biologia evolutiva?&lt;br /&gt;Non desco a capire, quindi, le motivazioni della Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell'immagine de La Sapienza nel mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria») subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l'Anno Accademico dell'Università La Sapienza».&lt;br /&gt;Congratulazioni, signor Rettore. Il Suo ritratto resterà accanto a quelli dei Suoi predecessori come. simbolo dell'autonomia, della cultura e del progresso delle scienze."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marcello Cini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6528696009886944122?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6528696009886944122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6528696009886944122' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6528696009886944122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6528696009886944122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/il-viandante-nella-vigna-del-signore-o.html' title='Il viandante nella vigna del Signore... o nella nostra?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R4y7He4ceWI/AAAAAAAAAUg/mjKRDlvnB8Q/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-465001047255767127</id><published>2008-01-13T17:55:00.000+01:00</published><updated>2008-01-13T17:57:51.346+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trash'/><title type='text'>Buon 2008 ...</title><content type='html'>Volevo cominciare questo 2008 commentando anche io le vicende della "monnezza" napoletana ... poi mi sono imbattuto in questo video - Viola Valentino in Comprami (1979) ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BW7fJjtpWfI&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/BW7fJjtpWfI&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-465001047255767127?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/465001047255767127/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=465001047255767127' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/465001047255767127'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/465001047255767127'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/buon-2008.html' title='Buon 2008 ...'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8890201312430209087</id><published>2008-01-06T16:03:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T16:07:47.418+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Munnezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><title type='text'>BASTAAAAAAAAA!!! ANDATE VIA!!!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CPbDwrWh49g&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CPbDwrWh49g&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/VpiK-1S_COs&amp;rel=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/VpiK-1S_COs&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci state uccidendo, basta Bassolino e Russo Jervolino, ve ne dovete andare!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8890201312430209087?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8890201312430209087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8890201312430209087' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8890201312430209087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8890201312430209087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/bastaaaaaaaaa-andate-via.html' title='BASTAAAAAAAAA!!! ANDATE VIA!!!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4537817281562159184</id><published>2008-01-06T13:53:00.000+01:00</published><updated>2008-01-06T14:15:23.549+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>E Johnny prese il fucile</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="355"&gt;&lt;param name="movie" 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film forse è quanto di più persuasivo si possa avere per fugare qualunque retorica militaristica e bellica.&lt;br /&gt;La trama del libro e del film la si può trovare &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/E_Johnny_prese_il_fucile_(film)"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Basti sapere che racconta la vita di un ragazzo americano Joe Benham, che, colpito da una cannonata nell'ultimo giorno della guerra 1914-18, perde gambe, braccia e parte del viso, cioè vista, olfatto, udito e parola, diventando un troncone di carne pensante.&lt;br /&gt;Un altro aspetto fondamentale di quest'opera è l'interrogativo sull'esistenza di Dio e l'eutanasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ONE Metallica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;I Can't Remember Anything&lt;br /&gt;Can't Tell If this Is True or Dream&lt;br /&gt;Deep down Inside I Feel to Scream&lt;br /&gt;this Terrible Silence Stops Me&lt;br /&gt;Now That the War Is Through with Me&lt;br /&gt;I'm Waking up I Can Not See&lt;br /&gt;That There Is Not Much Left of Me&lt;br /&gt;Nothing Is Real but Pain Now&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hold My Breath as I Wish for Death&lt;br /&gt;Oh Please God,wake Me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Back in the Womb its Much Too Real&lt;br /&gt;in Pumps Life That I must Feel&lt;br /&gt;but Can't Look Forward to Reveal&lt;br /&gt;Look to the Time When I'll Live&lt;br /&gt;Fed Through the Tube That Sticks in Me&lt;br /&gt;Just like a Wartime Novelty&lt;br /&gt;Tied to Machines That Make Me Be&lt;br /&gt;Cut this Life off from Me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hold My Breath as I Wish for Death&lt;br /&gt;Oh Please God,wake Me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Now the World Is Gone I'm Just One&lt;br /&gt;Oh God,help Me Hold My Breath as I Wish for Death&lt;br /&gt;Oh Please God Help Me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Darkness&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Imprisoning Me&lt;br /&gt;All That I See&lt;br /&gt;Absolute Horror&lt;br /&gt;I Cannot Live&lt;br /&gt;I Cannot Die&lt;br /&gt;Trapped in Myself&lt;br /&gt;Body My Holding Cell&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Landmine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Has Taken My Sight&lt;br /&gt;Taken My Speech&lt;br /&gt;Taken My Hearing&lt;br /&gt;Taken My Arms&lt;br /&gt;Taken My Legs&lt;br /&gt;Taken My Soul&lt;br /&gt;Left Me with Life in Hell&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Traduzione.&lt;br /&gt;Non Riesco a Ricordare Nulla&lt;br /&gt;non so Dire se Era Sogno o RealtàSento Urlare dal Profondo dell’Anima&lt;br /&gt;Questo Terribile Silenzio mi Blocca&lt;br /&gt;ora che la Guerra mi Accompagna&lt;br /&gt;mi Sveglio e non Posso Accorgermi&lt;br /&gt;che non e’ Rimasto molto di Me&lt;br /&gt;ora Nulla èpiù Reale del il Dolore&lt;br /&gt;Trattieni il mio Respiro come Vorrei per Morire&lt;br /&gt;ti Prego Mio Dio Svegliami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è molto più che Reale Ritornare giù nel Limbo&lt;br /&gt;io devo Sentire il Palpitare della Vita&lt;br /&gt;ma non Vedo l’ora di Rivivere&lt;br /&gt;Nutrito dal Tubo che mi Penetra&lt;br /&gt;proprio come una Novità della Guerra&lt;br /&gt;Legato alle Macchine che mi Permettono di Vivere&lt;br /&gt;allontana da Me questa Vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattieni il mio Respiro come Vorrei per Morire&lt;br /&gt;ti Prego Mio Dio Svegliami&lt;br /&gt;Ora che il Mondo non c’è più sono Rimasto solo Uno&lt;br /&gt;oh Dio, Aiutami&lt;br /&gt;Trattieni il mio Respiro come Vorrei per Morire&lt;br /&gt;ti Prego Mio Dio Svegliami&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oscurità&lt;br /&gt;Che Mi Imprigiona&lt;br /&gt;tutto ciò che Posso Vedere&lt;br /&gt;assoluto orrore&lt;br /&gt;Non Posso Vivere&lt;br /&gt;Non Posso Morire&lt;br /&gt;Intrappolato in Me Stesso&lt;br /&gt;Il mio corpo è la Mia Prigione&lt;br /&gt;Mina di Terra&lt;br /&gt;Mi ha Rubato la Vista&lt;br /&gt;Mi ha Rubato la Parola&lt;br /&gt;Mi ha Rubato le Braccia&lt;br /&gt;Mi ha Rubato le Gambe&lt;br /&gt;Mi ha Rubato l’Anima&lt;br /&gt;Messo la Mia Vita all’Inferno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4537817281562159184?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4537817281562159184/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4537817281562159184' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4537817281562159184'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4537817281562159184'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2008/01/e-johnny-prese-il-fucile.html' title='E Johnny prese il fucile'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6776160491748643331</id><published>2007-12-30T20:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:21.832+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><title type='text'>Niente cenone di Capodanno per i bambini del Darfur</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3fw3e4ceVI/AAAAAAAAAUY/VJuwsbJ1Y_A/s1600-h/27darfur-600.jpg"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3fw3e4ceVI/AAAAAAAAAUY/VJuwsbJ1Y_A/s200/27darfur-600.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149849534894733650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dalla newsletter degli amici di Italian Blog For Darfur...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo rapporto dell' ONU non lascia spazio alle speranze, neanche in questi giorni di feste e celebrazioni: il 16,1% di bambini del Darfur sono malnutriti, contro il 12,9 % dell'anno scorso. Tra i 6 e i 29 mesi di età e nel Nord Darfur, i casi peggiori di malnutrizione. Il dossier ha confrontato i dati provienienti dai campi profughi, dove sono costretti a vivere oltre due milioni di persone, e dalle aree colpite dalla guerra. &lt;br /&gt;In Darfur operano oltre 80 ONG e tredicimila operatori umanitari ma, nonostante il loro impegno e le enormi risorse finanziare messe in campo, le condizioni igieniche, la distribuzione dei viveri e le condizioni di sicurezza continuano a peggiorare, e si moltiplicano gli attacchi agli operatori umanitari, aumentati del 150%.&lt;br /&gt;Mentre a Karthoum sfrecciano i SUV ei fuoristrada, i campi allestiti in Darfur si riempiono all'inverosimile di madri depresse e di bambini esangui.&lt;br /&gt;Madri a cui è rimasta solo la forza di piangere la scomparsa dei loro figli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6776160491748643331?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6776160491748643331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6776160491748643331' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6776160491748643331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6776160491748643331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/niente-cenone-di-capodanno-per-i.html' title='Niente cenone di Capodanno per i bambini del Darfur'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3fw3e4ceVI/AAAAAAAAAUY/VJuwsbJ1Y_A/s72-c/27darfur-600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3023033422163610395</id><published>2007-12-28T20:21:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:21.845+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3VMslAI0II/AAAAAAAAAUQ/UZRzQpLUt2s/s1600-h/banner+jacopo+foù.jpg"&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3VMslAI0II/AAAAAAAAAUQ/UZRzQpLUt2s/s200/banner+jacopo+foù.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149106077698674818" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;dal &lt;a href="http://www.jacopofo.com/"&gt;Cacao della Domenica&lt;/a&gt; di Jacopo Fo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sesso pubblico e private virtu'.&lt;br /&gt;Berlusconi chiedeva aiuto a Sacca', gli dice: "Per sollevare il morale del CAPO". Lo dice raccomandando attricette. Il capo e' lui, parla di se' in terza persona come Giulio Cesare. Con l'allocuzione "SOLLEVARE IL MORALE" invece e' chiaro a quale sua propria parte anatomica si riferisce.&lt;br /&gt;Sputtanato dalla diffusione dell'audio dei suoi intrighi sessuali Berlusconi protesta.&lt;br /&gt;Come protesto' D'Alema che preferiva le banche alle passere.&lt;br /&gt;E io son d'accordo con loro. E' colpa dei giudici vanagloriosi se l'Italia e' diventata un caso pornograficobancario internazionale.&lt;br /&gt;Intanto l'Italia viene sorpassata dalla Spagna dal punto di vista economico. Sul piano della mancanza di liberta' di stampa, l'enormita' del debito pubblico e sul numero di auto e cellulari invece la battiamo ancora noi.&lt;br /&gt;Le statistiche ci informano che anche la Grecia ci ha ormai raggiunto. La Grecia!&lt;br /&gt;Ci espelleranno dal G8 (il club delle grandi potenze), ci diminuiranno il numero dei posti macchina nel parcheggio dell'Onu, ci guarderanno con commiserazione ai party dell'Unesco... E probabilmente il Vaticano si trasferira' alle Canarie. Che umiliazione.&lt;br /&gt;Luttazzi e' stato cacciato di nuovo dalla tv.&lt;br /&gt;La Forleo e' stata trasferita in Africa: processera' beduini col cammello in divieto di sosta.&lt;br /&gt;I giornali continuano a dedicare pagine e pagine a quel che i politici dicono. Non e' normale. Nel resto d'Europa la stampa si occupa solo di quel che i politici FANNO.&lt;br /&gt;La situazione, in fondo, e' semplice: l'Italia e' preda di una banda di furbastri che volano sugli elicotteri della finanza.&lt;br /&gt;La domanda e': come e' possibile smantellare questo inciucio ladrocinante?&lt;br /&gt;Cambiare, per ora, appare impossibile.&lt;br /&gt;E' possibile al massimo erodere.&lt;br /&gt;Giudicando il governo Prodi bisognerebbe partire da qui.&lt;br /&gt;E' un governo ostaggio di una banda di predoni in combutta con i briganti dell'opposizione.&lt;br /&gt;La situazione e' talmente merdosa e incistata da 50 anni di pratiche sporche, che il massimo che possiamo sperare e' un governo che eroda qualche privilegio e un briciolo dei poteri delle corporazioni tenendo la barca a galla.&lt;br /&gt;Evidente che sperare in qualche cosa di meglio e' illusione.&lt;br /&gt;Ed e' duro per chi sogna un mondo migliore accettare il fatto che siamo messi talmente male che Prodi e' comunque meglio di Berlusconi e che non possiamo smettere di sostenere Prodi perche' questo governo sta facendo qualche cosa, ogni tanto, mentre Silvio manderebbe l'Italia allo sfascio.&lt;br /&gt;E' un discorso difficile da fare ma bisogna farlo. Quando un sistema nazionale crolla come accadde in Argentina, sono i piu' poveri a pagare di piu'.&lt;br /&gt;Il tanto peggio tanto meglio si misura in milioni di famiglie rovinate.&lt;br /&gt;Certo, ora va male ma peggiorare la situazione non aiuta.&lt;br /&gt;D'altra parte e' necessario rompere qualsiasi complicita' con questo stato di cose, nella speranza che l'evidenza del tracollo italiano muova piu' ampi settori sociali a farsi carico del cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed e' per questo che alla fine mia madre ha deciso di dimettersi dal Senato. Proprio perche' e' necessario in questo momento far sapere agli italiani che se non si da' una sterzata anche con Prodi andiamo a sbattere contro il muro. Magari a minor velocita'...  Ma col nostro debito pubblico non possiamo proprio permettercelo.&lt;br /&gt;Fino ad un certo punto era parso che la parte sana del centrosinistra avesse la forza di imporre un cambiamento lento ma deciso, mentre ora appare chiaro che questa parte della politica che ha a cuore il destino di tutti noi non ha proprio la forza di andare oltre a qualche limatura del male.&lt;br /&gt;Importante certo, ma non sufficiente a dare decenza a una presenza in un sistema come questo.&lt;br /&gt;Per commentare questo articolo vai &lt;a href="http://www.jacopofo.com/node/4032"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3023033422163610395?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3023033422163610395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3023033422163610395' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3023033422163610395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3023033422163610395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/dal-cacao-della-domenica-di-jacopo-fo.html' title=''/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R3VMslAI0II/AAAAAAAAAUQ/UZRzQpLUt2s/s72-c/banner+jacopo+foù.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-8773866483178574153</id><published>2007-12-25T14:43:00.000+01:00</published><updated>2007-12-25T14:48:00.750+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><title type='text'>Ciao Grandissimo...</title><content type='html'>Ricordiamo un grande con il suo manifesto più grande...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KbidLa2JbVA&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;La vita è una tragedia in primo piano, ma una commedia in campo lungo.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charlie_Chaplin"&gt;Charlie Chaplin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Buon Natale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-8773866483178574153?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/8773866483178574153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=8773866483178574153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8773866483178574153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/8773866483178574153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/ciao-grandissimo.html' title='Ciao Grandissimo...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-159986033379501600</id><published>2007-12-17T14:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:22.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><title type='text'>La fica della libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2aAXFAI0GI/AAAAAAAAAUA/bDzwZA_0Thk/s1600-h/la+fica+della+libert%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2aAXFAI0GI/AAAAAAAAAUA/bDzwZA_0Thk/s200/la+fica+della+libert%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144940758285471842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In giro per il nostro paese stanno nascendo i circoli della libertà grazie al duro lavoro fatto dalla nostra cara &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Vittoria_Brambilla"&gt;MVB&lt;/a&gt;, che ultimamente (purtroppo per noi maschietti) ha abbandonato la microgonna, con tanto di autoreggenti in pizzo nero bene in vista, per mettere i pantaloni.&lt;br /&gt;Tra i numerosi circoli però ne ho appena scovato, per rimanere in tema, uno appena costituito da una certa &lt;a href="http://www.federicazarri.com/"&gt;Federica Zarri&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Spulciando il suo sito capirete di cosa si occupa questa gentile signorina che potete ammirare nella foto che ho postato. Da tenere presente che il circolo è stato fondato a Lecco e guardando il CV della sig.ra Zarri (e quello che si trova su di lei sul &lt;a href="http://big.dada.net/Pornostars_Italiane/Federica_Zarri/"&gt;web&lt;/a&gt;), MVB è già bella e dimenticata.&lt;br /&gt;A questo punto non resta che concludere il post con lo slogan politico che ha sempre attecchito ad ogni latitudine del nostro paese:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cchiù pilu pi'tutti!&lt;/span&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-159986033379501600?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/159986033379501600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=159986033379501600' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/159986033379501600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/159986033379501600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/la-fica-della-libert.html' title='La fica della libertà'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2aAXFAI0GI/AAAAAAAAAUA/bDzwZA_0Thk/s72-c/la+fica+della+libert%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4039526721937454578</id><published>2007-12-14T15:06:00.000+01:00</published><updated>2007-12-14T15:22:11.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fotografia'/><title type='text'>Com'è bella la fotografia quando è arte</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;object width="425" height="335"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.alice.it/swf/1dvS0E6P7yIi7f3OF"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://dailymotion.alice.it/swf/1dvS0E6P7yIi7f3OF" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="335" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.alice.it/video/x24xqx_intervista-al-fotoreporter-paolo-pe_events"&gt;Intervista al fotoreporter Paolo Pellegrin&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Caricato da &lt;a href="http://dailymotion.alice.it/Theblogtvcityzen"&gt;Theblogtvcityzen&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi nel blog vorrei parlare di un'arte molto poco considerata nel nostro paese: la fotografia. Vorrei farlo innanzitutto citando uno dei migliori fotografi italiani che, sicuramente nessuno conosce qui da noi, ma in america è una delle punte di diamante della magnum (la più importante agenzia fotografica del mondo).&lt;br /&gt;Sto parlando di Paolo Pellegrin.&lt;br /&gt;Di seguito il suo pensiero sulla fotografia ripreso dal suo ultimo lavoro "As I was dying". E' in inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;When I do my work and I am exposed to the suffering of others - their loss or, at times their death - I feel I am serving as a witness; that is my role and responsibility to create a record for our collective memory. Part of this, I believe, has to do with notions of accountability. Perhaps it is only in their moment of suffering that these people will be noticed, and noticing erases our excuse of saying one day that we did not know. But I also feel that it is in this very delicate and fragile space that surrounds death, the space that I sometimes have both the privilege and the burden of entering, there exists the possibility of an encounter with the other in a way that goes beyond words and culture and differences . It is about being exposed for a moment in front of each other and in front of the act and mystery of dying. In that moment I feel I am looking at something that I can't completely see but that is looking at me. It is in this exchange that something simultaneously universal and deeply intimate can be found; in the death of the other there is a loss that belongs to everyone.&lt;/em&gt;" - Paolo Pellegrin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.magnumphotos.com/Archive/C.aspx?VP=XSpecific_MAG.PhotographerDetail_VPage&amp;amp;l1=0&amp;amp;pid=2K7O3R13CHLN&amp;amp;nm=Paolo%20Pellegrin"&gt;Qui&lt;/a&gt; si possono trovare i suoi lavori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4039526721937454578?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4039526721937454578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4039526721937454578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4039526721937454578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4039526721937454578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/com-bella-la-fotografia-quando-arte.html' title='Com&apos;è bella la fotografia quando è arte'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1515828419727312940</id><published>2007-12-13T18:08:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:22.141+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Satira'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Storia della merda d'artista...  e di Luttazzi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2FnW0ictcI/AAAAAAAAAT4/A1LQ_8PAtWI/s1600-h/Merda+d%27artista.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5143505891191731650" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2FnW0ictcI/AAAAAAAAAT4/A1LQ_8PAtWI/s200/Merda+d%27artista.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ci sono tanti modi di parlare della merda nell'arte. Nell'arte arte, l'apripista è stato &lt;a href="http://www.pieromanzoni.org/opere_merda.htm"&gt;Piero Manzoni&lt;/a&gt;. Certamente racchiudere la propria merda in un vasetto tipo Simmenthal e venderla a peso d'oro nel 1961 penso sia stata la cosa più geniale che potesse venire in mente ad una persona. Il messaggio prorompente era che in un mondo di merda nulla valesse più dei propri escrementi. Per tale motivo oggi posso valutare più razionalmente quanto detto da &lt;a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2007/12/luttazzi.shtml"&gt;Luttazzi su La7 &lt;/a&gt;che gli ha provocato la sospensione del programma Decameron.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che pubblico di seguito sono molti casi "letterari" in cui si parla di merda, a partire dal "Divin Poeta", che hanno riportato Dario Fo e molte persone che hanno preso le difese di Luttazzi sul suo blog:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;ed elli avea del cul fatto trombetta&lt;/em&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Divina Commedia ultima riga dell'Inferno - Canto XXI. (In questo caso l'uso di questa naturale funzione corporea messa in atto dal diavolo Barbariccia, significa l'estremo dileggio di costui verso il suo antagonista).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo stesso Dante usa immagini similari per colorare di veemente indignazione la presenza di certi notissimi personaggi in cui incappa nell’infernale viaggio osceno. “A chi servirà quel buco vomitante fuoco?” chiede il tosco poeta a Virgilio. E quegli risponde: “Là dentro verrà fra poco infilato testa in giù, un Pontefice che ben merita di starsene a cottura lenta e le natiche al vento a sbattacchiar gambe al par d’un forsennato!”. Quel Pontefice è nientemeno che Bonifacio VIII, quello che incarcerò, costringendolo a vivere incatenato tra le proprie feci, Jacopone da Todi che si era permesso di insultare il Santo Padre in questione urlandogli: “Ahi! Bonefax! Hai iogato ben lo munno! Ahi! Bonefax! Che come putta hai traito la Ecclesia!” cioè, come una puttana hai ridotto la Chiesa!&lt;br /&gt;Oggi, si sa, nessun cardinale si permetterebbe di porre mano pesante su questi scritti... è questione di opportunità e stile... oggi!&lt;br /&gt;Ma di certo vi farà sussultare di stupore scoprire che anche il santo giullare Francesco di Assisi spesso si lasciasse andare a espressioni di un linguaggio azzardato, per non dire sconveniente. Infatti in una delle storie testimoniate da suoi seguaci, si racconta che un giovane discepolo un giorno si recò da lui disperato, sconvolto, giacché continuava ad apparirgli un orrendo demonio che lo tormentava con lusinghe e minacce, perché si lasciasse indurre nel peccato. Francesco, dopo averlo ascoltato, da autentico giullare quale era, disse al suo tormentato fratello: “Sai che debbi fare? Quando verrà l’enfame demonio, tu digli spietato: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Veneme appresso che eo te abbranco per l’orecchi, ti vo’ a spalancà la bocca e in quella ci caco dentro tutto lo smerdazzo che me riesce d’emprignatte!&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Così il giovine seguace repetette a lu demonio quella menaccia che Francesco li avea soggerita: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Te vo’ cacando in la bocca finché t’annego de merdazzo!&lt;/em&gt;". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello diavolo, preso de lo terrore, fuggì, annanno a sbatte contro rupi de le montagne che se sgretolaveno, come sotto tremmamoto, e tutto lo covertirno, seppellennolo per l’intero.”.&lt;br /&gt;È inutile sottolineare che di questa leggenda non si trova traccia nella versione ufficiale della vita di Francesco, quella riscritta quarant’anni dopo da fra Bonaventura da Bagnoreggio, eletto a generale dell’ordine dalla Chiesa di Roma, che censurò l’originale, anzi lo distrusse addirittura mandandolo alle fiamme. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dulcis in fundo, un pensiero di Pasolini sulla censura:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;strong&gt;Opinioni sulla censura&lt;/strong&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Pier Paolo Pasolini, "Vite Nuove" 17 dicembre 1960:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Cerco di riprodurmi nell'immaginazione la meccanica di quel sentimento, o sensazione, o gruppo di sensazioni, che prova una persona nell'atto di scandalizzarsi. Beh, mi sembra che, per un gruppo ben determinato di persone, la cosa consista in questo: nel dolore, prima di tutto, di non fare ció che fanno i personaggi che scandalizzano (cioè in una specie di gelosia), e di non farlo per una specie di autoproibizione che esaspera, poi, tale dolore; questo primo sentimento indistinto di rabbia e di angoscia si tramuta immediatamente in indignazione conformista: ossia la morale corrente si impadronisce subito di quell'istintiva e irrazionale commozione, la fa sua e le dá i suoi argomenti. Con i quali lo scandalizzato si difende dalla tentazione... Insomma sulla censura si compie molto spesso un grande errore: quello di accettare la discussione sul piano su cui la pongono i censori: cioé sul piano moralistico-sessuale. Invece no: bisogna ignorare totalmente il loro ipocrita prestesto: é tanto chiaro che lo capisce anche un bambino, che la CENSURA É SOPRATTUTTO UN FATTO POLITICO, dove il sesso é una semplice e spudorata elusione... La censura intimidisce, minaccia ... pone al pubblico un falso obiettivo, distorcendo completamente la sua capacitá di comprensione ... getta il discredito, la denigrazione, lo scandalo sull'autore, il quale perde cosí di rispettabilitá e di attendibilitá. E questo é il risultato veramente piú diabolico ..."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1515828419727312940?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1515828419727312940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1515828419727312940' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1515828419727312940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1515828419727312940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/storia-della-merda-dartista-e-di.html' title='Storia della merda d&apos;artista...  e di Luttazzi.'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R2FnW0ictcI/AAAAAAAAAT4/A1LQ_8PAtWI/s72-c/Merda+d%27artista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5688053316147959962</id><published>2007-12-12T15:50:00.000+01:00</published><updated>2007-12-13T18:30:27.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>38 anni dopo... alla fine aveva ragione lui!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/lPrkG706vMY&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/lPrkG706vMY&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YNX63aWrL2M&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YNX63aWrL2M&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono passati esattamente 38 anni dalla strage di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Piazza_Fontana"&gt;Piazza Fontana&lt;/a&gt;, la madre di tutte le stragi.&lt;br /&gt;Stamattina rivedevo quest'intervista a &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_Valpreda"&gt;Pietro Valpreda&lt;/a&gt; da parte di Sergio Zavoli, ed è incredibile come si sia avverato tutto quanto detto da Pietro ad uno Zavoli incredulo e speranzoso di un'imminente verità che in questo paese di merda non avremo mai. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'intervista scritta la trovate &lt;a href="http://www.informagiovani.it/Terrorismo/piazzafontana/comm3.htm"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"&lt;em&gt;Ma senta, io ho trovato abbastanza forza in me per reagire, e forse ho avuto anche una situazione oggettiva che mi ha permesso di rifarmi una vita. Per il resto, non credo di dover chiedere di più… Non credo neanche che lo Stato possa e voglia dare di più. Altri hanno detto: sarà fatta giustizia, sarà fatta luce. Non so, questo mi pare misticismo… Credere in un dio statale che non esiste… Perché dovrei pregare davanti a un altare in cui non credo? C'è una verità dello Stato. Io ho avuto la mia, che mi ha permesso di sopravvivere. Proseguo con la mia.&lt;/em&gt;" Pietro Valpreda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5688053316147959962?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5688053316147959962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5688053316147959962' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5688053316147959962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5688053316147959962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/38-anni-dopo-alla-fine-aveva-ragione.html' title='38 anni dopo... alla fine aveva ragione lui!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-5680435984874876538</id><published>2007-12-02T20:09:00.000+01:00</published><updated>2007-12-02T20:12:23.494+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Papa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>A proposito della "Spe Salvi"</title><content type='html'>In riferimento all'ultima enciclica papale è interessante il commento di Eugenio Scalfari su Repubblica di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa che rifiuta&lt;br /&gt;il mondo moderno&lt;br /&gt;di EUGENIO SCALFARI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ANNUNCIO che la seconda enciclica del Papa, dopo quella sull'amore e sulla "caritas", sarebbe stata dedicata alla speranza aveva suscitato in me una viva aspettazione. Il cammino di Benedetto XVI verso la pienezza del suo magistero era stato fin qui piuttosto incerto, la sua decantata teologia soggetta a mutamenti a volte repentini, la sua vocazione pastorale crescente anche se non paragonabile a quella, tanto più drammaturgica e spettacolare, del suo predecessore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei mesi più recenti era emersa una tonalità critica nei confronti della grande revisione conciliare e in un certo senso modernista del Vaticano II, dove dottori e pastori della Chiesa in vesti episcopali avevano aperto alla modernità, all'ecumenismo e perfino ai laici non credenti mettendosi in ascolto per trasmettere il messaggio evangelico e per conciliarlo con le risposte del pensiero laico, della morale laica e della razionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Papa sembrava revocare in dubbio il messaggio conciliare e scavalcare a ritroso almeno due dei pontificati precedenti, quello di papa Roncalli e quello di papa Montini, tornando piuttosto alla Chiesa pacelliana e anche più indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sensazioni tuttavia, ancora incerte. Mitigate - debbo dirlo - dall'apprezzamento sincero dell'opera di Pietro Scoppola, manifestato da Ratzinger in persona in occasione della sua morte con parole inusitate di lode verso un cattolico la cui posizione nei confronti del mondo moderno era di tutt'altro segno di quella ormai prevalente nella Chiesa di Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò attendevo con interesse la seconda enciclica sperando che da essa si potessero trarre maggiori lumi sul pensiero di papa Ratzinger. Così infatti è stato. Anticipo qui il mio giudizio sul documento papale: Benedetto XVI ha voltato le spalle al Concilio Vaticano II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo deduco da una lettura attenta del testo che del resto è estremamente chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per certi cattolici il pensiero di un laico non credente può forse non avere rilievo alcuno o può esser tacciato di indebita interferenza. Respingo questa seconda obiezione: i non credenti sono stati da sempre "terra di missione" per la Chiesa; sarebbe dunque molto strano che gli si voglia chiuder la bocca quando essi parlano a chi vuol parlare con loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla prima obiezione, quella dell'irrilevanza, essa ha un carattere soggettivo e non può esser presa in considerazione se non si munisca di argomenti forti ed espliciti in aperto contraddittorio. Anche i non credenti infatti hanno uno spazio pubblico, almeno altrettanto legittimo di quello reclamato e utilizzato amplissimamente dalla gerarchia ecclesiastica. Spazio pubblico significa discussione pubblica, rinvio di argomenti dagli uni agli altri, confronto paritario. Perciò facciamolo questo confronto. La "Spe Salvi" ce ne fornisce una buona occasione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima osservazione. L'enciclica porta un sottotitolo che indica i destinatari del documento: "Ai vescovi ai presbiteri e ai diaconi e a tutti i fedeli laici sulla speranza cristiana".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' strano che un'enciclica elenchi fin dal titolo i suoi destinatari. Tra di essi non sono indicati i seguaci delle altre confessioni cristiane, per non parlare dei fedeli di altre religioni. Solo vescovi, sacerdoti, fedeli cattolici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure si parla della speranza. Quella parola dovrebbe comunicare la massima apertura verso tutti i punti cardinali dell'orizzonte spirituale. Il vertice della cattolicità si chiude invece in difesa? Parla soltanto a chi è già arruolato e a chi è già convinto? Dov'è lo spirito missionario? Seconda osservazione. Le argomentazioni del documento pontificio sono certamente interessanti e comprensibili dalla cultura europea, ma abbastanza estranee ai cattolici di continenti e culture più lontane, all'Africa, all'Asia, all'America Latina. Che Ratzinger fosse un Papa europeo lo si era capito subito. La "Spe Salvi" ce ne dà conferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un'altra prova del suo voltar le spalle al messaggio ecumenico del Vaticano II.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi spiace dirlo di un Papa celebrato soprattutto per la sua finezza teologica ma la sua teologia, almeno per quanto riguarda il rapporto tra speranza-fede-certezza è in realtà una tautologia. Arbitraria e quindi non utilizzabile come prova di quanto l'autore vuole provare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La speranza, dice papa Benedetto, contiene già la fede, la sostanza della fede è la certezza di ciò che la verità rivelata ci insegna. Perciò la speranza è già salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo passaggio costituisce il nucleo teologico della "Spe Salvi". Del resto è lo stesso titolo dell'enciclica ad annunciarlo: sarete salvi a causa della speranza, sarete salvi perché sperate. Cento pagine conta l'enciclica, l'identificazione speranza - fede - verità rivelata - certezza - salvezza ne occupa più o meno la metà. Qui sta forse la sapienza teologica di papa Benedetto che ne dedica una cinquantina ad illustrare con citazioni argomentate, chiamando in causa di volta in volta Paolo e Agostino, Ambrogio e Bernardo di Chiaravalle, Massimo il Confessore, e l'edificante esperienza della schiava Bakhita, per suffragare le due parole del titolo: "Spe Salvi", sperate e sarà vostro il regno dei cieli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si coglie, in questo modo di ragionare più induttivo che deduttivo, un riflesso dell'ontologia di Anselmo da Aosta. Era gran tempo che il ragionamento ontologico non aveva più molto spazio nella dottrina ecclesiale; la scolastica l'aveva spodestato. E in effetti l'ontologia contiene un rischio per l'architettura dottrinaria della Chiesa; l'ontologia si elabora nell'interno d'un pensiero che riflette su se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa è molto cauta a muoversi su un terreno così rischioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa, la sua dottrina elaborata a dir poco dall'800 dopo Cristo, non ha in molta simpatia la privatezza individuale. Leggete ciò che dice questa enciclica quando parla della preghiera, concepita come mezzo di ascesa verso Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice che la preghiera è uno strumento prezioso, che pregare Dio, Gesù Cristo, la Madonna, i Santi, i propri estinti, è un modo per elevare l'anima, crescere in amore e in dedizione di sé. Ciascuno, naturalmente, è libero di pregare a proprio modo, ma questa libertà ha un limite: la preghiera privata rischia di diventare sterile estaticità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna dunque passare alla preghiera liturgica da praticare anche solitariamente ma meglio assai coralmente, nella propria comunità, nella propria chiesa, guidata dai propri sacerdoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il richiamo comunitario si affaccia più volte nelle pagine del documento papale. E vi irrompe in modo decisivo quando si parla della salvezza e della vita eterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensare alla salvezza della singola anima, di quella specifica anima individuale, è un modo imperfetto e improprio di configurare la vita eterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Contiene in sé tracce di egoismo. La salvezza passa per l'amore verso gli altri e soprattutto verso Dio. Quindi non può riguardare solo se stessi, il mio io si salverà perché io spero che tutti si salvino. La salvezza quindi è un fatto comunitario guidato dalla sposa di Cristo, cioè dalla Chiesa. La salvezza privata non è un pensiero buono. Perché può prescindere dal Magistero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pagine importanti riguardano il Giudizio finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' chiaro che quello è un appuntamento essenziale nella dottrina e tanto più se la speranza è il principio di tutto. La speranza è sinonimo di buona vita ed anche di buona morte. Sinonimo di fede e di certezza. Di resurrezione dei corpi. Quindi di conservazione dell'individualità e della memoria di sé. Non ci si reincarna nel corpo d'un altro ma nel proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dice Agostino in una memorabile pagina delle sue "Confessioni" (ma questa citazione non l'ho trovata nella "Spe Salvi"): "Tenterò di raggiungerti dove puoi esser raggiunto e di aderirti dove aderirti è possibile, o mio Dio, mia dolce sicurezza e mio bene. Rinuncerò anche alla mia memoria, alla memoria di me, pur di avere la beatitudine di poter salire al tuo cospetto. Ma se rinuncio alla mia memoria, come potrò avere memoria di te?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è la contraddizione essenziale tra la condizione umana e la gioia della beatitudine che fonde l'anima giunta al cospetto del creatore. Ma per arrivare a quel momento supremo c'è ancora il momento del Giudizio finale. Tutti saremo salvati, come l'anima amorosa di tutti ardentemente spera? Ma allora dov'è la giustizia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Giustizia, dice papa Benedetto, è un canone irrinunciabile. Dio non può rinunciare alla Giustizia visto che essa è uno dei suoi principali attributi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio giudicherà in base alla speranza che ha aperto l'anima alla fede. Chi non ha sperato con ardore si sarà autoescluso. Ma Dio è anche misericordia e amore per le sue creature, sicché ammette una sorta di prova d'appello ed è la sua grazia a renderla possibile. Questo percorso è suggestivo. E' il racconto di "cose che non si vedono".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio perché non si vedono è la speranza che accadranno a darcene certezza e sostanza. Si chiama religione, sentimento religioso. E certo lo è, l'aura è quella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma attenti ad un racconto così dettagliato perché dalla religiosità si rischia di travalicare facilmente nell'ideologia e da questa alla favola per bambini e al "c'era una volta", nella quale è sempre la voce della mamma a legger quel favoloso racconto che ci promette la vita oltremondana, conservando memoria di noi almeno fino a quando "l'anima esploderà nella gioia suprema" dinanzi al Dio onnipotente, causa e fine di tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* * *&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovrei forse dire una parola sull'ennesima condanna (stavolta senza appello) che nell'Enciclica il Papa lancia contro l'Illuminismo, il relativismo, il marxismo? Contro la scienza se priva di fede? Contro il moralismo che si affida all'autonomia della coscienza individuale? Insomma contro la modernità, considerata in blocco come un abisso dal quale ritrarsi finché si è in tempo? Non credo che su questi temi valga la pena di ribattere. L'abbiamo già fatto più volte e ripetersi in questo caso non giova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservo, perché risulta evidente dal testo, che gli accenti critici dedicati a Marx e al marxismo sono molto più cauti e starei per dire più riguardosi nelle parole di papa Benedetto di quelli riservati all'Illuminismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo tutto Marx creò una sorta di chiesa economicistica, si affidò allo spirito collettivo del proletariato sofferente, anche il suo pensiero ebbe i suoi presbiteri che annunciarono un loro paradiso. Penso che quel riguardo papale nei suoi confronti sia dovuto ad una chiesa e ad un paradiso terreno, in nome del quale si consumarono indicibili orrori. Sorretti però da una fede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli illuministi non avevano fede. Alcuni di loro - Voltaire per esempio - erano teisti. Direi per necessità: non si spiegavano l'esistenza del creato e per non farla troppo lunga con discussioni e ricerche che non portavano da nessuna parte, si rassegnarono all'idea che ci fosse stato un architetto dell'universo e che, una volta creatolo, l'abbia lasciato funzionare da solo con tutti gli errori connessi e si sia ritirato dalla scena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impegno degli illuministi fu un altro: cercarono di far trionfare la ragione, la tolleranza, la cultura. E di sconfiggere l'ignoranza, i privilegi, i pregiudizi, la tirannia. Si trovarono di fronte l'Ancien Régime e la Chiesa. Il trono e l'altare. Insomma il potere nelle sue espressioni meno accettabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa situazione era durata a dir poco un millennio. Il temporalismo della Chiesa era durato anche di più. La tentazione verso forme temporalistiche sia pure di tipo moderno è perennemente risorgente e va energicamente respinta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Benedetto XVI il relativismo non piace ed è comprensibile in chi amministra la verità assoluta (la sua). Non c'è niente da dire su questo punto. Certo, anche la Chiesa cambia spesso di opinione su fatti peccati e peccatori. E' umano. A rileggere la sua storia ci si accorge che è anch'essa immersa nel relativismo. Anche questo è umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò "Unicuique suum".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-5680435984874876538?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/5680435984874876538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=5680435984874876538' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5680435984874876538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/5680435984874876538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/12/proposito-della-spe-salvi.html' title='A proposito della &quot;Spe Salvi&quot;'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7687211959066306446</id><published>2007-11-27T19:48:00.000+01:00</published><updated>2007-11-27T19:52:10.286+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Campagna contro l'immigrazione</title><content type='html'>Guardatevi questo spot prodotto dal governo svizzero e diffuso da molte tv africane. Un immigrato di colore telefona al padre da una cabina telefonica e gli racconta di com'è bella e civile la Confederazione elvetica: in realtà vive sulla strada, s'arrangia con l'elemosina, ed è perseguitato dalla polizia. Una campagna anti-stranieri, per scoraggiare l'arrivo di altri cittadini africani, con un messaggio che non potrebbe essere più esplicito: non venite da noi, non c'è lavoro per tutti, finireste nel girone degli ultimi. &lt;br /&gt;Se ne potrebbe anche discutere ... ma non viene anche a voi un dubbio?&lt;br /&gt;Si ... è lo stesso che mi viene quando sento usare il termine "extracomunitario" per "nero" o "arabo" ...&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=8,0,0,0" width="500" height="410" class="strPlayer" id="flashplayerObj" align="middle"&gt; &lt;param name="allowScriptAccess" value="sameDomain" /&gt; &lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt; &lt;param name="wmode" value="transparent" /&gt; &lt;param name="movie" value="http://tv.repubblica.it/flashplayer/player_embed.swf"&gt; &lt;param name="quality" value="high" /&gt; &lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt; &lt;param name="flashvars" value="autostart=false&amp;strip=0&amp;logo=1&amp;image=&amp;repeat=false&amp;file=repubblicatv/file/2007/svizzera271107.flv&amp;videoTitle=Svizzera, spot contro immigrazione&amp;fsType=fl" /&gt; &lt;embed src="http://tv.repubblica.it/flashplayer/player_embed.swf" quality="high" bgcolor="#FFFFFF" width="500" height="410" class="class="strPlayer"" name="flashplayerObj" align="middle" wmode="transparent" allowScriptAccess="sameDomain" allowFullScreen="true" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="autostart=false&amp;strip=0&amp;logo=1&amp;repeat=false&amp;image=&amp;file=repubblicatv/file/2007/svizzera271107.flv&amp;videoTitle=Svizzera, spot contro immigrazione&amp;fsType=fl" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7687211959066306446?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7687211959066306446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7687211959066306446' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7687211959066306446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7687211959066306446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/campagna-contro-limmigrazione.html' title='Campagna contro l&apos;immigrazione'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2943488425949745153</id><published>2007-11-24T12:31:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:22.553+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>IL TRIANGOLO NERO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R0gMWGiswvI/AAAAAAAAATo/q2jKXERk9Fg/s1600-h/triangolo+nero.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5136368948868858610" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R0gMWGiswvI/AAAAAAAAATo/q2jKXERk9Fg/s200/triangolo+nero.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Violenza, propaganda e deportazione. Un manifesto di scrittori, artisti e intellettuali contro la violenza su rom, rumeni e donneLa storia recente di questo paese è un susseguirsi di campagne d'allarme, sempre più ravvicinate e avvolte di frastuono. Le campane suonano a martello, le parole dei demagoghi appiccano incendi, una nazione coi nervi a fior di pelle risponde a ogni stimolo creando "emergenze" e additando capri espiatori. Una donna è stata violentata e uccisa a Roma. L'omicida è sicuramente un uomo, forse un rumeno. Rumena è la donna che, sdraiandosi in strada per fermare un autobus che non rallentava, ha cercato di salvare quella vita. L'odioso crimine scuote l'Italia, il gesto di altruismo viene rimosso. Il giorno precedente, sempre a Roma, una donna rumena è stata violentata e ridotta in fin di vita da un uomo. Due vittime con pari dignità? No: della seconda non si sa nulla, nulla viene pubblicato sui giornali; della prima si deve sapere che è italiana, e che l'assassino non è un uomo, ma un rumeno o un rom.Tre giorni dopo, sempre a Roma, squadristi incappucciati attaccano con spranghe e coltelli alcuni rumeni all'uscita di un supermercato, ferendone quattro. Nessun cronista accanto al letto di quei feriti, che rimangono senza nome, senza storia, senza umanità. Delle loro condizioni, nulla è più dato sapere.Su queste vicende si scatena un'allucinata criminalizzazione di massa. Colpevole uno, colpevoli tutti. Le forze dell'ordine sgomberano la baraccopoli in cui viveva il presunto assassino. Duecento persone, tra cui donne e bambini, sono gettate in mezzo a una strada.E poi? Odio e sospetto alimentano generalizzazioni: tutti i rumeni sono rom, tutti i rom sono ladri e assassini, tutti i ladri e gli assassini devono essere espulsi dall'Italia. Politici vecchi e nuovi, di destra e di sinistra gareggiano a chi urla più forte, denunciando l'emergenza. Emergenza che, scorrendo i dati contenuti nel Rapporto sulla Criminalità (1993-2006), non esiste: omicidi e reati sono, oggi, ai livelli più bassi dell'ultimo ventennio, mentre sono in forte crescita i reati commessi tra le pareti domestiche o per ragioni passionali. Il rapporto Eures-Ansa 2005, L'omicidio volontario in Italia e l'indagine Istat 2007 dicono che un omicidio su quattro avviene in casa; sette volte su dieci la vittima è una donna; più di un terzo delle donne fra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita, e il responsabile di aggressione fisica o stupro è sette volte su dieci il marito o il compagno: la famiglia uccide più della mafia, le strade sono spesso molto meno a rischio-stupro delle camere da letto. Nell'estate 2006 quando Hina, ventenne pakistana, venne sgozzata dal padre e dai parenti, politici e media si impegnarono in un parallelo fra culture. Affermavano che quella occidentale, e italiana in particolare, era felicemente evoluta per quanto riguarda i diritti delle donne. Falso: la violenza contro le donne non è un retaggio bestiale di culture altre, ma cresce e fiorisce nella nostra, ogni giorno, nella costruzione e nella moltiplicazione di un modello femminile che privilegia l'aspetto fisico e la disponibilità sessuale spacciandoli come conquista. Di contro, come testimonia il recentissimo rapporto del World Economic Forum sul Gender Gap, per quanto riguarda la parità femminile nel lavoro, nella salute, nelle aspettative di vita, nell'influenza politica, l'Italia è 84esima. Ultima dell'Unione Europea. La Romania è al 47esimo posto.Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo?Succede che è più facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell'insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione.Succede che è più facile, e paga prima e meglio sul piano del consenso viscerale, gridare al lupo e chiedere espulsioni, piuttosto che attuare le direttive europee (come la 43/2000) sul diritto all'assistenza sanitaria, al lavoro e all'alloggio dei migranti; che è più facile mandare le ruspe a privare esseri umani delle proprie misere case, piuttosto che andare nei luoghi di lavoro a combattere il lavoro nero.Succede che sotto il tappeto dell'equazione rumeni-delinquenza si nasconde la polvere dello sfruttamento feroce del popolo rumeno. Sfruttamento nei cantieri, dove ogni giorno un operaio rumeno è vittima di un omicidio bianco. Sfruttamento sulle strade, dove trentamila donne rumene costrette a prostituirsi, metà delle quali minorenni, sono cedute dalla malavita organizzata a italianissimi clienti (ogni anno nove milioni di uomini italiani comprano un coito da schiave straniere, forma di violenza sessuale che è sotto gli occhi di tutti ma pochi vogliono vedere). Sfruttamento in Romania, dove imprenditori italiani - dopo aver "delocalizzato" e creato disoccupazione in Italia - pagano salari da fame ai lavoratori. Succede che troppi ministri, sindaci e giullari divenuti capipopolo giocano agli apprendisti stregoni per avere quarti d'ora di popolarità. Non si chiedono cosa avverrà domani, quando gli odii rimasti sul terreno continueranno a fermentare, avvelenando le radici della nostra convivenza e solleticando quel microfascismo che è dentro di noi e ci fa desiderare il potere e ammirare i potenti. Un microfascismo che si esprime con parole e gesti rancorosi, mentre già echeggiano, nemmeno tanto distanti, il calpestio di scarponi militari e la voce delle armi da fuoco.Succede che si sta sperimentando la costruzione del nemico assoluto, come con ebrei e rom sotto il nazi-fascismo, come con gli armeni in Turchia nel 1915, come con serbi, croati e bosniaci, reciprocamente, nell'ex-Jugoslavia negli anni Novanta, in nome di una politica che promette sicurezza in cambio della rinuncia ai principi di libertà, dignità e civiltà; che rende indistinguibili responsabilità individuali e collettive, effetti e cause, mali e rimedi; che invoca al governo uomini forti e chiede ai cittadini di farsi sudditi obbedienti.Manca solo che qualcuno rispolveri dalle soffitte dell'intolleranza il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Triangolo_nero"&gt;triangolo nero &lt;/a&gt;degli asociali, il marchio d'infamia che i nazisti applicavano agli abiti dei rom.E non sembra che l'ultima tappa, per ora, di una prolungata guerra contro i poveri.Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere indifferenti. Non ci appartengono il silenzio, la rinuncia al diritto di critica, la dismissione dell'intelligenza e della ragione.Delitti individuali non giustificano castighi collettivi.Essere rumeni o rom non è una forma di "concorso morale".Non esistono razze, men che meno razze colpevoli o innocenti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nessun popolo è illegale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per chi volesse aderire digiti &lt;a href="http://www.petitiononline.com/trianero/petition.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2943488425949745153?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2943488425949745153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2943488425949745153' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2943488425949745153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2943488425949745153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/il-triangolo-nero.html' title='IL TRIANGOLO NERO'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/R0gMWGiswvI/AAAAAAAAATo/q2jKXERk9Fg/s72-c/triangolo+nero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4324450217674009352</id><published>2007-11-21T19:09:00.000+01:00</published><updated>2007-11-24T12:30:33.567+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Arte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Brecker Brothers</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UIGsSLCoIhM&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UIGsSLCoIhM&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra tantissimi nuovi partiti e partitelli che non ce ne può fregare un caxxo riprendo il blog con un po' di musica seria.&lt;br /&gt;Il video menzionato è dei &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michael_Brecker"&gt;Brecker&lt;/a&gt; Brothers.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Michael Brecker è stato uno dei più grandi sassofonisti della scenza jazz mondiale ed ha collaborato con i più grandi artisti rock, pop e jazz.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi è venuto in mente perché in macchina ascolto continuamente un loro pezzo "&lt;a href="http://mp3dream.org/track/22757/101417/1144711/"&gt;Scrunch&lt;/a&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4324450217674009352?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4324450217674009352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4324450217674009352' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4324450217674009352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4324450217674009352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/tra-tantissimi-nuovi-partiti-e.html' title='Brecker Brothers'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1675730702775345723</id><published>2007-11-14T17:59:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:22.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Qual è la linea sottile che divide la condanna dalla demagogia?</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzsp8urVeaI/AAAAAAAAATg/B4UaS9Gbv9c/s1600-h/45746-grillo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5132742323617495458" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzsp8urVeaI/AAAAAAAAATg/B4UaS9Gbv9c/s200/45746-grillo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un po' di tempo che mi domando quale sia la linea sottile che divide la condanna dalla demagogia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi Beppe Grillo ha chiesto all'Unione Europea di non stanziare più fondi per l'Italia perché vengono utilizzati dai politici a fini meramente clientelari, quando non sono incanalati addirittura verso veri e propri finanziamenti illeciti ai partiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fermo restando la piena solidarietà all'attività della magistratura, ed in particolare a De Magistris, penso che ormai Grillo stia sconfinando nella demagogia. Oggi francamente ha esagerato, perché condannare in questo modo tutti non ha senso, e soprattutto non rispetta il lavoro di alcuni (pochissimi) parlamentari europei quali Claudio Fava di cui ho parlato in un vecchio &lt;a href="http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/italietta-e-italiona.html"&gt;post&lt;/a&gt; e che rappresentano quel poco di buono che c'è nella classe politica italiana e sulla quale bisogna far leva per risollevare il paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta con la demagogia, se Grillo vuole colpire faccia nomi e cognomi di quelli che stanno affondando il nostro paese.&lt;br /&gt;Non ha senso parlare a capocchia, tanto chi trama continua a tramare e lo farà sempre fottendosene di Beppe Grillo e di quelli che si fanno il sangue amaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Per pessimo che sia il governo italiano, ove non si presenti l'opportunità di facilmente rovesciarlo, credo meglio attenersi al gran concetto di Dante: 'Fare l'Italia anche col diavolo'.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Giuseppe Garibaldi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1675730702775345723?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1675730702775345723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1675730702775345723' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1675730702775345723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1675730702775345723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/qual-la-linea-sottile-che-divide-la.html' title='Qual è la linea sottile che divide la condanna dalla demagogia?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzsp8urVeaI/AAAAAAAAATg/B4UaS9Gbv9c/s72-c/45746-grillo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7488117481830364521</id><published>2007-11-11T17:41:00.000+01:00</published><updated>2007-11-11T18:06:09.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoletani'/><title type='text'>Siamo uomini d'amore o di libertà?</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jLRUTxRNvkY&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jLRUTxRNvkY&amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ricordo di un film storico (almeno per me ed alcuni miei compaesani) che con semplicità e allegria ci ricorda quali sono le cose che ci fanno andare avanti nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;A libbertà, a libbertà.... pur o' pappavallo l'adda pruvà.&lt;/em&gt;"&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Giggino il poeta. (Tratto da Così Parlo Bellavista).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7488117481830364521?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7488117481830364521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7488117481830364521' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7488117481830364521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7488117481830364521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/siamo-uomini-damore-o-di-libert.html' title='Siamo uomini d&apos;amore o di libertà?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2493870505689996068</id><published>2007-11-09T14:31:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:22.997+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Razzismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Razzismo e Xenofobia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzcp_3fzTmI/AAAAAAAAATY/s13SxZHpJwY/s1600-h/flag_of_Romania.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5131616477617802850" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzcp_3fzTmI/AAAAAAAAATY/s13SxZHpJwY/s200/flag_of_Romania.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La cosa strana di questo nostro paese assurdo è la velocità con cui dimentica gli avvenimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa cosa è terribile e mi fa venire i brividi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La capacità degli italiani di montare delle polemiche assurde e di dimenticarle dopo una settimana lascia di stucco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema dell'immigrazione e della ghettizzazione in un paese normale viene discusso e trattato SEMPRE, continuamente e nelle sedi opportune.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Invece in Italia tutto è improntato sul &lt;em&gt;laissez fare&lt;/em&gt;, sul far finta di niente aspettando che succeda qualcosa (spesso una tragedia) salvo poi montare su una polemica interminabile (comunque della durata di una settimana) con due visioni completamente opposte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'esempio della povera donna ammazzata dal rumeno a Roma ne è un classico esempio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Visto da destra questo tragico evento è stato una manna dal cielo, finalmente i fascistoni di turno hanno potuto iniziare a menare le mani tramite spedizioni punitive applaudite dagli ormai esasperati abitanti delle periferie. Nel frattempo i quotidiani della pseudo-opposizione hanno gridato alla debolezza di un governo che non ha il polso fermo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Visto da sinistra è il solito pretesto per l'approfondimento sociologico sui problemi del nostro paese, nel quale gli eventi dovrebbero essere contestualizzati, studiati e capiti, ed è un'occasione per palesare continuamente l'ignoranza di chi reagisce a causa della rabbia istintiva.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che penso l'ho già detto in un vecchio post, ritengo che in questo paese viviamo di etichette, non riusciamo a guardare in faccia la realtà, l'ingresso dei rumeni in Italia doveva essere controllato, come hanno d'altronde fatto in tutti gli altri paesi dell'Unione Europea, e contemporaneamente espellere quelli che si macchiano di reati gravi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contemporaneamente ritengo anche sbagliato le mistificazioni che vengono continuamente fatte sul problema delle aggressioni alle donne da parte degli stranieri, perché, come ricordato da Wu Ming, la maggior parte degli stupri avviene tra le mura domestiche o da parte di amici e noi italiani siamo degli esperti in tutto questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Ho sempre creduto che, se c'è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l'Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento.&lt;/em&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Enzo Biagi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2493870505689996068?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2493870505689996068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2493870505689996068' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2493870505689996068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2493870505689996068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/razzismo-e-xenofobia.html' title='Razzismo e Xenofobia'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rzcp_3fzTmI/AAAAAAAAATY/s13SxZHpJwY/s72-c/flag_of_Romania.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7876844101015504318</id><published>2007-11-06T13:09:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:23.187+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Giustizia e Libertà: Viva il Partito d'Azione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RzBZ98InmUI/AAAAAAAAASo/9QpyC8S8wgY/s1600-h/eiko_11567748_15300.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129698896224164162" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RzBZ98InmUI/AAAAAAAAASo/9QpyC8S8wgY/s200/eiko_11567748_15300.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Oggi è morto uno dei tre più grandi giornalisti della storia italiana, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Biagi"&gt;Enzo Biagi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli"&gt;Indro Montanelli&lt;/a&gt; se ne va anche lui, resta solamente &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Bocca"&gt;Giorgio Bocca&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per rendergli omaggio oggi scrivo un post che avrei voluto scrivere tante volte, mettendo nero su bianco quale partito sogno di avere in Italia un giorno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sto parlando del &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_d"&gt;Partito d'Azione&lt;/a&gt;, nato dalle Brigate Partigiane di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giustizia_e_Libert%C3%A0"&gt;Giustizia e Libertà&lt;/a&gt;. Tra queste file militava Enzo Biagi e tra esse vi erano &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ferruccio_Parri"&gt;Ferruccio Parri&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Norberto_Bobbio"&gt;Norberto Bobbio&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.romacivica.net/ANPIROMA/antifascismo/biografie%20antifascisti142.html"&gt;Alessandro Galante Garrone&lt;/a&gt;, gente che aveva una bellissima idea dell'Italia, ma che l'accozzaglia cattocomunista ha ucciso (politicamente parlando) sul nascere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io sento di appartenere a questo credo politico e spero che un giorno tutte le persone che la pensano a questo modo capiscano che è arrivato il tempo di riunirsi e prendere in mano il destino di questo povero paese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ciao Enzo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;“&lt;em&gt;Provenienti da diverse correnti politiche, archiviamo per ora le tessere dei partiti e fondiamo un’unità di azione. Movimento rivoluzionario, non partito, “Giustizia e libertà” è il nome e il simbolo. Repubblicani, socialisti e democratici, ci battiamo per la libertà, per la repubblica, per la giustizia sociale. Non siamo più tre espressioni differenti ma un trinomio inscindibile&lt;/em&gt;.”&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Apertura del primo numero del periodico Giustizia e Libertà, fondato dai Fratelli Rosselli.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7876844101015504318?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7876844101015504318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7876844101015504318' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7876844101015504318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7876844101015504318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/giustizia-e-libert-viva-il-partito.html' title='Giustizia e Libertà: Viva il Partito d&apos;Azione'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RzBZ98InmUI/AAAAAAAAASo/9QpyC8S8wgY/s72-c/eiko_11567748_15300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6611561458809884729</id><published>2007-11-04T20:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:23.426+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Caos Calmo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Ry4n38InmTI/AAAAAAAAASg/uGVDsP3gBi0/s1600-h/radiohead_bw.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129080867610138930" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Ry4n38InmTI/AAAAAAAAASg/uGVDsP3gBi0/s200/radiohead_bw.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì sera ho terminato "&lt;a href="http://www.wuz.it/archivio/cafeletterario.it/391/cafelib.htm"&gt;Caos Calmo&lt;/a&gt;" di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Veronesi"&gt;Sandro Veronesi&lt;/a&gt;. Devo dire che questo è uno dei romanzi più belli che abbia letto ultimamente. L'ho comprato quasi per caso in un negozio di detersivi (sembra allucinante ma è vero, i mega store che vendono prodotti per la casa possono vendere tutto, ed in questo l'edizione tascabile era in offerta con lo sconto del 10% )!&lt;br /&gt;E' proprio strano, mi rendo conto che non siamo noi che cerchiamo i libri ma, spesso, sono loro che cercano noi. Almeno a me è sempre capitato così.&lt;br /&gt;Per tale motivo tra un deodorante, un bagnoschiuma ed uno spazzolino mi sono ritrovato questa perla che consiglio a tutti.&lt;br /&gt;In questo libro si ritrova un po' lo stereotipo dell'uomo moderno, che attraversa le fasi salienti della vita e si prova a raccontare come un trauma (quale la perdita di una persona vicinissima) è metabolizzato nella società attuale.&lt;br /&gt;Tuttavia questo è solo un aspetto di questo romanzo poliedrico, ce ne sono mille altri, e li si possono scoprire solamente leggendo il libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;La gente pensa a noi infinitamente meno di quanto crediamo&lt;/em&gt;."&lt;br /&gt;Sandro Veronesi in &lt;em&gt;Caos Calmo&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6611561458809884729?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6611561458809884729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6611561458809884729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6611561458809884729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6611561458809884729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/caos-calmo.html' title='Caos Calmo'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Ry4n38InmTI/AAAAAAAAASg/uGVDsP3gBi0/s72-c/radiohead_bw.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7961776924676179047</id><published>2007-11-02T23:53:00.000+01:00</published><updated>2007-11-06T13:24:19.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Misteri d&apos;Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><title type='text'>Un pensiero a 32 anni dalla morte...</title><content type='html'>A Pier Paolo Pasolini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iIc-isA2uwA&amp;amp;rel=" width="425" height="355" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Il vero valore di un uomo non è determinato dal possesso, supposto o reale, della Verità, ma piuttosto dal suo impegno a cercarla. Non è nel possesso della Verità, ma piuttosto nel perseguimento di essa che egli estende i suoi poteri e in questo va cercata la sua perfettibilità. Il possesso rende gli individui passivi, indolenti e superbi. Se Dio dovesse tenere racchiusa tutta la Verità nella mano destra, e nella mano sinistra solo il costante e diligente percorso verso di essa, pur con l'avvertimento che potrei sempre e per sempre errare in tale percorso, e mi offrisse di scegliere, con tutta umiltà opterei per la mano sinistra.&lt;/em&gt;"&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gotthold_Ephraim_Lessing"&gt;Gotthold Lessing&lt;/a&gt; (1778)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7961776924676179047?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7961776924676179047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7961776924676179047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7961776924676179047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7961776924676179047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/11/un-pensiero-32-anni-dalla-morte.html' title='Un pensiero a 32 anni dalla morte...'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6748338861264974464</id><published>2007-10-31T15:50:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T16:52:24.885+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Speculazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><title type='text'>Non tappate le ali alla libertà di comunicazione e di espressione!</title><content type='html'>Urge una mobilitazione generale, questo governicchio da quattro soldi in mano ai cattocomunisti (purtroppo sono sempre loro che decidono le cose serie della nostra vita) vuole fregarci l'unica possibilità di una tecnologia libera da ogni mono(oligo)polio commerciale della comunicazione: il &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/WiMAX"&gt;Wi-Max&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;E' importante mobilitarci affinché il Wi-Max non cada nelle mani di chi lo ucciderà prima di nascere.&lt;br /&gt;Il Wi-Max è una tecnologia (detto in maniera molto grossolana) che permetterebbe a tutti di usufruire della connessione ad internet gratis grazie ai collegamenti in wireless (senza fili) tramite ripetitori che permettono di coprire distanze fino a 50 km con collegamenti velocissimi.&lt;br /&gt;In tal modo si risolverebbe anche il problema dell'accessibilità ad internet anche nei punti più remoti del nostro paese, che attualmente sono isolati e per i quali vi è ancora un elevato &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide"&gt;Digital Divide&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Chiaramente il wireless comporterrebbe la morte dell'ADSL ossia dei servizi di fornitura dei collegamenti ad internet da parte degli attuali operatori (Telecom, Infostrada, Tiscali, ecc.) pertanto IL BANDO DI GARA DOVREBBE ESCLUDERE TALI GESTORI PER PALESE CONFLITTO D'INTERESSI.&lt;br /&gt;Invece il nostro beneamato governicchio cosa fa? CHIEDE A QUESTI GESTORI DI PARTECIPARE!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi in poi sul blog sarà presente la richiesta di adesione alla petizione pro Wi-Max, e spero che firmino in molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.it/petizioni/wimax.php" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://www.beppegrillo.it/immagini_blog/antigentiloni_divide.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Chi rompe non paga e si siede al governo.&lt;/em&gt;" &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leo_Longanesi"&gt;Leo Longanesi&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6748338861264974464?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6748338861264974464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6748338861264974464' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6748338861264974464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6748338861264974464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/non-tappate-le-ali-alla-libert-di.html' title='Non tappate le ali alla libertà di comunicazione e di espressione!'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3183316589171522090</id><published>2007-10-30T17:40:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T17:44:48.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2007'/><title type='text'>Crozza - Zichichi</title><content type='html'>Oggi posto questo pezzo meraviglioso, visto domenica sera, con Crozza che imita Zichichi in compagnia dell'astrofisica Sandra Savaglio e del matematico Piergiorgio Odifreddi. La Savaglio è un'autorità nel campo dell'astrofisica mondiale ... ovviamente non lavora in Italia! E come potrebbe, vista l'età relativamente giovane, nel paese della gerontocrazia!?! Meditate gente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="400" height="330"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/video/crozza_italia/crozzaitalia_281007_zichichi.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/5147.jpg"/&gt;&lt;param name="allowFullScreen" name="true"/&gt;&lt;embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" FlashVars="contentURL=/video/crozza_italia/crozzaitalia_281007_zichichi.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/5147.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" width="400" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3183316589171522090?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3183316589171522090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3183316589171522090' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3183316589171522090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3183316589171522090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/crozza-zichichi.html' title='Crozza - Zichichi'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7930052747798439876</id><published>2007-10-28T18:38:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:23.628+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filosofia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cucina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>La vita talvolta è molto più semplice di quella che sembra</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RyTJUsInmSI/AAAAAAAAASY/2fOZenWAYFI/s1600-h/crepes+chandeleur.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5126443633136343330" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RyTJUsInmSI/AAAAAAAAASY/2fOZenWAYFI/s200/crepes+chandeleur.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;100 g di farina&lt;br /&gt;2 uova intere&lt;br /&gt;250 g di latte&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;1 cucchiaio di zucchero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mischiare la farina con le uova, agitare e aggiungere il latte con il sale e lo zucchero creando un impasto omogeneo.&lt;br /&gt;Mettere il tutto in frigorifero per un'oretta e dopo versare l'impasto su una padella bollente stendendolo in maniera tale da formare, durante la cottura, una sfoglia sottilissima.&lt;br /&gt;Dopo averle cotte spalmare nutella o marmellata e accartocciare a portafoglio.&lt;br /&gt;Il risultato lo vedete in figura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi ho fatto per la prima volta in vita mia le crepes poiché mia moglie voleva qualcosa di dolce e lamentava il fatto che oggi non le avessi comprato nemmeno un dolce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morale del post: Guarda il titolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Mentre leggevo "Dio non è grande" di Cristopher Hitchens mi è capitato tra le mani "Caos Calmo" di Sandro Veronesi... l'ho quasi finito dopo tre giorni. Nei prossimi post un mio commento personale su questo romanzo incredibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.P.S. Che bello postare qualcosa che non abbia a che fare con la politica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;L'uomo e la sorte non la pensano mai allo stesso modo.&lt;/em&gt;" &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Publilio_Siro"&gt;Publilio Siro&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7930052747798439876?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7930052747798439876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7930052747798439876' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7930052747798439876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7930052747798439876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/la-vita-talvolta-molto-pi-semplice-di.html' title='La vita talvolta è molto più semplice di quella che sembra'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RyTJUsInmSI/AAAAAAAAASY/2fOZenWAYFI/s72-c/crepes+chandeleur.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2518125524509833354</id><published>2007-10-25T18:11:00.000+01:00</published><updated>2007-10-25T18:14:29.529+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica.'/><title type='text'>Ecco il nuovo inno... che ne pensi Angelo?</title><content type='html'>Ecco il nuovo inno del tanto agognato Partito Democratico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" width="400" height="330" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" flashvars="contentURL=/video/crozza_italia/crozzaitalia_141007_innopd.flv&amp;amp;imgPath=/img/video/320X240/4691.jpg"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dedica di quest'inno è per il caro vecchio PP in ricordo delle docce a Zante!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2518125524509833354?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2518125524509833354/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2518125524509833354' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2518125524509833354'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2518125524509833354'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/ecco-il-nuovo-inno-che-ne-pensi-angelo.html' title='Ecco il nuovo inno... che ne pensi Angelo?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-3215498100010458356</id><published>2007-10-23T20:46:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:23.850+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Etica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Avvilimento</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rx5SicS0-zI/AAAAAAAAASQ/ia40JUp4oAY/s1600-h/Mastella+e+di+Pietro.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124624177658395442" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rx5SicS0-zI/AAAAAAAAASQ/ia40JUp4oAY/s200/Mastella+e+di+Pietro.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sono sempre più avvilito. Ormai mi rendo conto di vivere in una perenne schizofrenia da (dis)informazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Francamente non capisco come sia possibile rimanere impassibili davanti a tutto quello che succede in questo paese di merda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vi è un conflitto tra due dei tre poteri dello Stato (Esecutivo e Giudiziario) e nessuno più ci capisce nulla!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo Governo ha superato in nefandezze quello che lo ha preceduto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non avrei mai immaginato che un Governo di pseudo-sinistra potesse arrivare a fare quadrato intorno ad un ministro che ha un armadio pieno di scheletri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Forse sono quei barlumi di rabbia che ancora animano il mio cuore, ma non riesco a raggiungere quei livelli di cinicità che mi permettono di restare impassibile davanti a tutto questo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lo spettacolo miserabile che abbiamo davanti è quello della Roma tardo imperiale e a questo punto non resta che aspettare la calata dei barbari...  sperando che arrivi il prima possibile!&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Era un po' curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente... dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti uguali, ignari dell'esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi...&lt;/em&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Brano tratto da "1984" di George Orwell.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-3215498100010458356?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/3215498100010458356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=3215498100010458356' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3215498100010458356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/3215498100010458356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/avvilimento.html' title='Avvilimento'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rx5SicS0-zI/AAAAAAAAASQ/ia40JUp4oAY/s72-c/Mastella+e+di+Pietro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2144153164898984428</id><published>2007-10-15T10:47:00.000+01:00</published><updated>2007-10-15T11:00:01.724+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><title type='text'>Le primarie del PD e le cadute di stile</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.mentelocale.it/img_contenuti/daniele.miggino/grandi/Grillo_01.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://www.mentelocale.it/img_contenuti/daniele.miggino/grandi/Grillo_01.JPG" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri si sono tenute le primarie del PD e anche io ero fra gli oltre tre milioni di persone che hanno partecipato a questo grande momento di democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è di questo, però, che voglio parlare. Oggi il &lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;blog di Beppe Grillo&lt;/a&gt; apre con una interessante discussione sul problema della violenza sessuale sulle donne. Argomento sul quale non si sarà mai meditato troppo certo ... ma proprio oggi mi chiedo?&lt;br /&gt;Leggo poi i commenti e ve ne riporto giusto un paio che sono vere chicche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"E' successa una cosa bellissima. Un segno di grande speranza. Tre milioni e 300 mila persone hanno detto che c'è un'Italia possibile, nuova, serena, che non urla, che non odia, che vuole un cambiamento profondo nella politica e nel Paese".&lt;br /&gt;Walter Veltroni, dal sito Repubblica.&lt;br /&gt;Si Veltroni, è successa una cosa bellissima per te e la casta, ci sono ancora tre milioni di dipendenti pubblici, di gente che ha interessi di partito, di uomini e donne che ruotano attorno ai sindacati, di immigrati che avete pescato per strada, di minorenni che non avevano mai voatato e non sanno cosa hanno fatto, di gente che con il sistema ci mangia.&lt;br /&gt;E' vero urliamo e forse vi odiamo, ma non meritate altro.&lt;br /&gt;Bentornato al luna park, ingozzati e divertiti a più non posso, tanto paghiamo noi.....&lt;br /&gt;firmato Stefano S&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gli stupri perpetrati da immigrati per strada, secondo me, sono dovuti alla differenza culturale che queste persone portano con sè. Non è un caso che in Africa, dove il fenomeno è molto diffuso, stia prendendo piede l'islam. Il burqa sembra essere l'unica via per reprimere questi impulsi "primordiali". E non è neanche un caso che in questi paesi siano le donne per prime a vedere questa evoluzione come il minore dei mali, un'alternativa al disordine e all'insicurezza.&lt;br /&gt;Io spero che qui in occidente non si arrivi a tanto. Purtroppo, con i politici che ci ritroviamo, capaci solo di farsi i loro porci affari, le cose possono solo peggiorare.&lt;br /&gt;firmato Johnny Rinco&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che caduta di stile Beppe! Insomma, i 300'000 del VDAY erano cittadini consapevoli, i 3'000'000 e passa che hanno votato alle primarie del PD non meritano un commento da te ... oppure bisogna pensare che il tuo commento sia lo stesso di qualche velenoso: sono quelli che con questo sistema mangiano ... sveglia Grillo! La tigre dell'antipolitica è difficile da cavalcare se poi non si fa politica vera e di buona qualità ... alla lunga poi stufa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2144153164898984428?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2144153164898984428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2144153164898984428' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2144153164898984428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2144153164898984428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/le-primarie-del-pd-e-le-cadute-di-stile.html' title='Le primarie del PD e le cadute di stile'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-1059176014742852351</id><published>2007-10-14T15:18:00.000+01:00</published><updated>2007-10-14T15:19:31.236+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>Auguri Stepniak</title><content type='html'>Oggi il titolare di questo blog compie 34 anni ... gli faccio gli auguri dedicandogli questo pezzo di storia!&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kr0_2_lI6xE"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kr0_2_lI6xE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-1059176014742852351?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/1059176014742852351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=1059176014742852351' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1059176014742852351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/1059176014742852351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/auguri-stepniak.html' title='Auguri Stepniak'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6575706170543975667</id><published>2007-10-13T14:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:24.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><title type='text'>Micciché........ ma chi è?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RxDFr1_xZnI/AAAAAAAAASA/n2_wHkGbUrg/s1600-h/miccichÃ©.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5120810133339858546" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RxDFr1_xZnI/AAAAAAAAASA/n2_wHkGbUrg/s200/miccich%C3%A9.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chi è Gianfranco Micciché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La domanda sorge spontanea quando qualcuno afferma che il nome "Falcone-Borsellino" dato all'aeroporto di Palermo è brutto, porta sfiga e ci induce a grattarci le palle quando dobbiamo prendere l'aereo per Palermo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi scuso per la volgarità delle parole ma forse in questo modo rendo maggiormente l'idea che, una certa tipologia di personaggi (specialmente politici), vuole istillare nella mente delle persone comuni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tale Micciché come letto su &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Micciché"&gt;wikipedia&lt;/a&gt; o sul suo &lt;a href="http://www.gianfrancomicciche.net/info/"&gt;blog personale&lt;/a&gt; è un ex scagnozzo di &lt;a href="http://http://it.wikipedia.org/wiki/Marcello_Dell"&gt;Marcello Dell'Utri&lt;/a&gt;, avendo lavorato a Publitalia 80, oltre che ex (ufficialmente non consuma più) cocainomane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando una persona del genere fa tali affermazioni, dopo aver fatto tre legislature ed in qualità di Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, io ritengo non possa ritrattare le sue dichiarazioni: HA FATTO UNA FIGURA DI MERDA E BASTA!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il fare una figura di merda è già di per sé una perdita di immagine e dignità e una volta, per molto meno, induceva quanto meno alle dimissioni da qualunque carica pubblica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oggi non fa una piega, a maggior ragione quando le dichiarazioni provengono dai politici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco dove viene fuori poi Beppe Grillo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il problema è che questa gente ha una faccia di cartone, a loro non frega nulla di una figura di merda in più o in meno, hanno il potere e ciò è sufficiente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sto notando che con sempre più insistenza, con affermazioni e poi successive ritrattazioni, si sta cercando di buttare nel dimenticatoio le persone che hanno dato la vita contro la criminalità organizzata, non so se ci sia un disegno comune, ma è sempre bene tenere le antenne alzate.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Come disse giustamente Luciano Liggio, se esiste l'antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia. Io non sto né con la mafia, né con l'antimafia. Almeno non con questa antimafia che complotta contro di me attraverso pentiti pilotati.&lt;/em&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Marcello Dell'Utri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6575706170543975667?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6575706170543975667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6575706170543975667' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6575706170543975667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6575706170543975667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/miccich-ma-chi.html' title='Micciché........ ma chi è?'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RxDFr1_xZnI/AAAAAAAAASA/n2_wHkGbUrg/s72-c/miccich%C3%A9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-7154640287306751352</id><published>2007-10-10T22:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:24.924+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cose dall&apos;altro mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><title type='text'>I lacchè del potere</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1ApF_xZlI/AAAAAAAAARw/rffV_uA2pfs/s1600-h/facci.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119819426118592082" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1ApF_xZlI/AAAAAAAAARw/rffV_uA2pfs/s200/facci.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1ApV_xZmI/AAAAAAAAAR4/SsRYOh7aQJE/s1600-h/mughini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119819430413559394" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1ApV_xZmI/AAAAAAAAAR4/SsRYOh7aQJE/s200/mughini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1Ad1_xZkI/AAAAAAAAARo/do2Sk-4j__A/s1600-h/facci.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Stasera sono stanchissimo e non vedo l'ora di andare a letto, tuttavia dopo una giornata di lavoro e 240 km macinati sento il bisogno di parlare di una certa tipologia di giornalisti: i lacchè del potere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lungi dal fare tutta un'erba un fascio vorrei rispondere a Giampiero Mughini, Filippo Facci e Paolo Granzotto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Premesso che dei suddetti conoscevo fino a ieri il solo Mughini (lo ricordo in trasmissioni calcistiche napoletane alcuni anni luce fa quando ancora era tra noi il mitico Diego), degli altri due non sapevo chi fossero perché ormai non vedo più le trasmissioni politiche e, cosa di cui vado infinitamente orgoglioso, non ho mai visto una puntata di Porta a Porta, preferendo fare la raccolta differenziata a casa mia. Inoltre so che questi ultimi due scrivono su uno pseudoquotidiano in mano all'uomo più ricco e potente d'Italia quindi la loro obiettività è arcinota.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questi tre signori in alcune puntate del povero spettacolino di Vespa e sulla carta igienica stampata sulla quale scrivono, hanno affermato:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;...la famosa «rete» la conosco a sufficienza e scrivo e interloquisco sul secondo blog italiano. Primo: «la rete» non esiste, è così varia da equivalere a un target che vada dai 15 ai 50 anni. Secondo: a una grandissima parte di costoro il grillo comicante sta tremendamente sulle palle. Terzo: il popolo titillato da Grillo è il peggio di questo Paese e di qualsiasi Paese. Non c'è da capire o da intercettare: è una categoria dello spirito, sono i bruti e gli informi di Nietzsche, ignoranti nell'anima, invidiosi sociali. Odieranno sempre il politico e chiunque spicchi, perchè nell'altrui compiutezza e appariscenza scaricheranno le colpe della loro mediocrità. Nulla basterà mai loro, neanche se un ministro guadagnasse 50 euro al bimestre e girasse in bicicletta blu. Presi da soli sono amebe annichilenti, in gruppo invece si fanno tipicamente squadristi, insultano, fanno mucchio, godono per chiunque rotoli nella polvere. Ovvio che un domani potrebbero farlo tranquillamente anche per Grillo.&lt;/em&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Filippo Facci&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;...I blog appartengono alla famiglia - molto sovrastimata - della informazione globale (mentre non c.è niente di più domestico e gruppettaro). Investiti dalla mitizzazione di Internet godono fama, fra i pirla, di essere lo specchio della verità e della correttezza nell.informazione. E di rappresentare al meglio la pubblica opinione e i suoi umori. Vero niente. Un blogger può infatti sparare tutte le bischerate che vuole, diffondere leggende metropolitane o dilettarsi nella così detta controinformazione (il cui assunto è che l.informazione extra-blog è una somma di menzogne e di gaglioffate) senza colpo ferire. Il fatto di avere un blog o di «postare» su un blog non ti fa migliore, più colto, più perspicace o più sincero. Come diceva Fanfani, chi nasce bischero, bischero rimane (anche, se non soprattutto, nella blogosfera). Per bloggare sono necessarie due cose: la prima, sapere che un certo blog esiste (e questa è un.altra smentita della sedicente «globalità» della blogosfera). Uno non può mettersi a spulciare 70 milioni di blog per scegliersene tre o quattro ai quali inviare i propri «post». La seconda, avere tanto, ma tanto tempo a disposizione e coltivare il gusto del - voglia perdonarmi se uso questo termine, ma altri che siano altrettanto pertinenti non mi vengono - cazzeggio. Naturalmente non tutti i blog sono palestre di quella popolare attività: ce ne sono di molto seri e affidabili. Per quel po., pochissimo che bloggo (senza peraltro aver mai postato un «post»), clicco «Camillo», il blog di Christian Rocca e, anche se non può dirsi propriamente un blog, «Informazione corretta» di Angelo Pezzana. Il blog di Grillo, per dire, manco so dove stia di casa&lt;/em&gt;." &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Paolo Granzotto&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;...Vedo che in molti, sui quotidiani di domenica e lunedì, sottolineano il "potere culturale" di internet, il fatto che Beppe Grillo sia riuscito a convocare le sue truppe da combattimento solo sfruttando la comunicazione via internet. Forse sarebbe meglio dire che il Gran Comizio di Grillo è il frutto della subcultura propria a internet, del linguaggio insolente e beffardo (ma soltanto quello) di generazioni ormai ignare del linguaggio dei giornali e dei libri, e bensì esperte in sms e e-mail che più spicce e più rozze sono meglio è. E’ il nostro tempo, certo. E’ un tempo di merda. E mi viene da ridere a leggere che qualcuno si aspetta che Grillo dia una sorta di contenuto e struttura politica a quel gran casino che gli va dietro..&lt;/em&gt;" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Giampiero Mughini&lt;/strong&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Premesso che si può essere o meno d'accordo con le cose che dice Beppe Grillo io non accetto assolutamente questo attacco indiscriminato alla blogosfera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I blog (come questo) sono ANCHE dediti al cazzeggio, ma quello sano (tempo fa con alcuni amici avevo anche un sito dedicato), ma soprattutto permettono ad una persona di esprimere le proprie idee, condivisibili o meno, e per questo che ogni post può essere commentato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voi giornalisti OMOLOGATI invece sentite continuamente il bisogno di dimostrare la vostra saccenza senza nessun contraddittorio, e ciò può essere fatto meglio davanti ad una telecamera verso una massa di pecoroni addormentati e indifferenti che magari mentre parlate guardano la coscia della figona che vi siede a lato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Voi avete bisogno di questo, vivete di questo e tra breve morirete (professionalmente) di questo, perché grazie alla rete non avremo (anzi non abbiamo) più bisogno di voi e non avranno più bisogno di voi nemmeno i padroni che vi foraggiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Adesso me ne vado a dormire, mi raccomando firmate la petizione a lato.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"&lt;em&gt;La stampa si rasserenerà per forza: il nulla bisogna farlo, facendolo. La stupidità è tutto ciò che c’è. Basta con l’ammicco: evviva la divina stupidità che è vicina alla grazia.&lt;/em&gt;"&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Carmelo Bene.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-7154640287306751352?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/7154640287306751352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=7154640287306751352' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7154640287306751352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/7154640287306751352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/i-lacch-del-potere.html' title='I lacchè del potere'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rw1ApF_xZlI/AAAAAAAAARw/rffV_uA2pfs/s72-c/facci.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-6347659271351764244</id><published>2007-10-10T17:55:00.000+01:00</published><updated>2007-10-10T18:01:46.551+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Personale'/><title type='text'>POLITICALLY inCORRECT</title><content type='html'>Oggi voglio lasciare stare l'equilibrio e il "politically correct" e dire come la penso sull'antipolitica e su destra e sinistra.&lt;br /&gt;La sinistra (o centrosinistra) al governo ha tanti difetti, e deve sforzarsi di migliorare (spero che il nuovo Partito Democratico possa avere un ruolo positivo in questo), ma NON può essere questa destra a fare la morale!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iononcisto.blogsome.com/" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://static.flickr.com/40/87584760_02768289a6.jpg?v=0" border="0" alt="Bottone Caspita ho una pagliuzza nell’occhio realizzato da Cima A.I.U.T.O. Associazione Italiana Uomini Troppo Oppressi" title="La destra ci fa la morale? IO NON CI STO! Adotta anche il tu il bottone" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-6347659271351764244?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/6347659271351764244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=6347659271351764244' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6347659271351764244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/6347659271351764244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/politically-incorrect.html' title='POLITICALLY inCORRECT'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2926772091429577113</id><published>2007-10-09T17:43:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:25.116+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><title type='text'>Mastella "ti odio"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_50nEP7w7Epc/RwuwyZq0thI/AAAAAAAAABc/pdZMULVPooQ/s1600-h/mastella.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_50nEP7w7Epc/RwuwyZq0thI/AAAAAAAAABc/pdZMULVPooQ/s200/mastella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119379781367150098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' fuori di dubbio che Clemente Mastella, padre padrone dell'UDEUR, ministro della Giustizia, senatore e sindaco della ridente (cosa avranno poi da ridere) cittadina di Ceppaloni (BN), è diventato il simbolo della &lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978881701714.html"&gt;CASTA&lt;/a&gt;, di quella politica malata che, sulla scia del &lt;a href="http://www.beppegrillo.it/vaffanculoday/index.php?id=vday"&gt;V-DAY&lt;/a&gt; si vorrebbe cancellare.&lt;br /&gt;Non è che l'interessato abbia fatto molto per evitarlo, dagli aerei di stato agli attacchi ai magistrati che vorrebbero indagare su di lui. Il nostro ha fatto anche di più: sulla scia della "moda internettiana" ha aperto un &lt;a href="http://clementemastella.blogspot.com"&gt;blog&lt;/a&gt;, ma, nella migliore tradizione democristiana, censura TUTTI i (tanti) commenti che non gli piacciono, anche quelli privi di insulti diretti. La rete, tuttavia, è democratica, pertanto sono nati diversi blog clone del suo, tipo &lt;a href="http://clementepastella.blogspot.com"&gt;questo&lt;/a&gt; o &lt;a href="http://dementemastella.blogspot.com"&gt;questo&lt;/a&gt;. Quello che ha avuto gli onori della cronaca, però, è stato &lt;a href="http://mastellatiodio.blogspot.com"&gt;mastellatiodio&lt;/a&gt;. Il nome è chiaramente ironico, ma il nostro non ha preso la cosa tanto bene, ha parlato di una "campagna d'odio" nei suoi confronti ed ha cercato di far chiudere il blog. Come unico risultato ha ottenuto quello di fargli una eccezionale pubblicità! Sono nate inoltre altre decine di blog clone ... e la frittata è stata fatta.&lt;br /&gt;Insomma, il nostro è anche maldestro!&lt;br /&gt;Comunque la riflessione che vorrei fare ha la pretesa di essere un pò più profonda: internet è bellissima perchè permette a tutti di esprimersi, tuttavia non tutto quello che c'è in internet vale la pena di essere letto. Dando un'occhiata approfondita ai tantissimi messaggi giunti a mastellatiodio se ne trovano decine che sono insulti gratuiti (che il nostro, come si dice dalle mie parti, "ti tira dalla bocca" ... ma non hanno poi molto di costruttivo), altre decine sono chiaramente commenti "partigiani". Ovviamente i sostenitori dell'attuale opposizione (che, a mio parere, nonostante tutto ha molti più "mastella" della maggioranza) danno libero sfogo alla loro fantasia, usando Mastella per attaccare tutto il (debole) governo Prodi. Questa non vuole essere una critica ai geniali creatori di &lt;a href="http://mastellatiodio.blogspot.com"&gt;mastellatiodio&lt;/a&gt;, quanto piuttosto una messa in guardia sulla cosiddetta antipolitica, che, per parafrasare un altro detto, mi pare tanto una "prosecuzione della politica con altri mezzi".&lt;br /&gt;Vie d'uscita da questa situazione?&lt;br /&gt;Io onestamente ne vedo solo una: i politici onesti (come i cittadini onesti) esistono, dovrebbero avere il coraggio di non accettare compromessi ed anche quello di PERDERE un'elezione per restare coerenti. Il centrosinistra alle ultime regionali siciliane ha dato un segno, la candidatura di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rita_Borsellino"&gt;Rita Borsellino&lt;/a&gt; ha significato chiaramente che con la mafia non si voleva avere niente a che fare. Hanno perso ... sapranno restare coerenti? Io penso che, se lo facessero, potrebbero avere delle speranze in futuro, non solo di governare, ma anche di cambiare le cose.&lt;br /&gt;Allora perchè i politici onesti (di destra e di sinistra) non riescono a trovare il coraggio di dire basta a certe situazioni? Perchè Rosy Bindi accetta di stare nello stesso consiglio dei ministri di Mastella? Perchè Gianni Alemanno (giusto per citare un politico di destra che stimo) è nello stesso partito di un Nania, e nella coalizione guidata da Berlusconi?&lt;br /&gt;Insomma, la via d'uscita che vedo non è l'antipolitica, sempre pericolosa perchè anticamera dei regimi, e nemmeno i capipopolo alla &lt;a href="http://www.beppegrillo.it"&gt;Grillo&lt;/a&gt;, buoni per contestare il sistema ma non per governarlo, quanto piuttosto una BUONA politica, fatta da politici onesti per persone oneste. Quando riusciremo ad avere tutto ciò?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2926772091429577113?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2926772091429577113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2926772091429577113' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2926772091429577113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2926772091429577113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/mastella-ti-odio.html' title='Mastella &quot;ti odio&quot;'/><author><name>Angelo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06134303408060596713</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_50nEP7w7Epc/RwuwyZq0thI/AAAAAAAAABc/pdZMULVPooQ/s72-c/mastella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2794746351592665404</id><published>2007-10-08T19:41:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:25.267+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Darfur'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2007'/><title type='text'>Anche a destra ci sono politici con le palle</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RwqNvV_xZjI/AAAAAAAAARg/Dfm0jY5CXmQ/s1600-h/zacchera+in+burundi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119059770957981234" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RwqNvV_xZjI/AAAAAAAAARg/Dfm0jY5CXmQ/s200/zacchera+in+burundi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Oggi mi sono ricordato che è un po' di tempo che non parlo del Darfur, allora mi sono ricordato degli amici di &lt;a href="http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/"&gt;Italian Blogs for Darfur&lt;/a&gt;. Proprio spulciando sul loro blog ho scoperto un altro politico italiano che mi sento di mettere vicino a Claudio Fava, ed è &lt;a href="http://www.marcozacchera.it/"&gt;Marco Zacchera&lt;/a&gt; di Alleanza Nazionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa persona è anch'essa un parlamentare europeo ed è uno che si dà da fare andando in giro per il mondo e facendosi il culo per i popoli oppressi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.marcozacchera.it/il_mio_darfur.html"&gt;Qui&lt;/a&gt; è possibile trovare un resoconto del suo viaggio in Darfur e della coraggiosa denuncia della cecità del mondo intero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;"&lt;/em&gt;&lt;a id="afo" href="http://aforismi.meglio.it/aforisma.htm?id=32e9"&gt;&lt;em&gt;Mentre siamo molto orgogliosi per le cose che riusciamo a fare, non lo siamo altrettanto per le cose che sentiamo, perché all'orgoglio per le cose, non corrisponde quasi mai, o poco, il consenso interiore a ciò che noi viviamo. Perché si è perso il contatto con noi stessi: non indugiamo più su noi stessi. E questo dipende molto dalla velocità della comunicazione, che non ci mette più in condizioni di indugiare su nulla.&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://aforismi.meglio.it/rss.htm?id=32e9"&gt;&lt;/a&gt;Sergio Zavoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/Rwp70V_xZfI/AAAAAAAAARA/3VYpMb3-LlI/s1600-h/Marco+Zacchera.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-2794746351592665404?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/2794746351592665404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=2794746351592665404' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2794746351592665404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/2794746351592665404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/anche-destra-ci-sono-politici-con-le.html' title='Anche a destra ci sono politici con le palle'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RwqNvV_xZjI/AAAAAAAAARg/Dfm0jY5CXmQ/s72-c/zacchera+in+burundi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-4467945340927850673</id><published>2007-10-07T16:18:00.000+01:00</published><updated>2007-10-07T17:18:23.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mafia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sicilia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Memoria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani fottitori del 2007'/><title type='text'>Nuove Opinioni</title><content type='html'>Dal numero di contatti e dai commenti ai post sto notando che il blog sta crescendo sempre più. Questo mi rallegra e spero che i contatti aumentino sempre più.&lt;br /&gt;Oggi tuttavia voglio proseguire nella ricerca di politici di spessore, ma purtroppo non ne ho trovati.&lt;br /&gt;Allora mi sono chiesto: e se cercassi nuove idee?&lt;br /&gt;Nel ricerca di nuove idee mi sono imbattuto nell'Onorevole Presidente della Regione Sicilia (amatissima terra) &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro"&gt;Totò Cuffaro&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Molti ricorderanno la veemenza con la quale nel 1991 a Samarcanda attaccò &lt;a href="http://video.google.com/videoplay?docid=1054793156825213625"&gt;Giovanni Falcone&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Oggi ho scoperto un video sulla sua nuova visione politica alla luce di quanto accaduto negli ultimi 15 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Yf_jT1LQ1Dw" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi, soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Leonardo Sciascia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4269741983411300474-4467945340927850673?l=ilblogdistepniak.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/feeds/4467945340927850673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4269741983411300474&amp;postID=4467945340927850673' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4467945340927850673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4269741983411300474/posts/default/4467945340927850673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilblogdistepniak.blogspot.com/2007/10/nuove-opinioni.html' title='Nuove Opinioni'/><author><name>stepniak</name><uri>http://www.blogger.com/profile/05232294035382817075</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4269741983411300474.post-2299344637080145115</id><published>2007-10-06T15:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-13T08:45:25.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Attualità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italiani con la &quot;I&quot; maiuscola 2007'/><title type='text'>Italietta e Italiona</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RweYZV_xZeI/AAAAAAAAAQ4/RT1kks3EmKc/s1600-h/claudio+fava.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118227062698632674" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Y1y4mpliuqI/RweYZV_xZeI/AAAAAAAAAQ4/RT1kks3EmKc/s200/claudio+fava.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' da ieri mattina che osservo e leggo compiaciuto tutti i fiumi d'inchiostro e le dichiarazioni di condanna a Michele Santoro e ad Anno Zero per la puntata di giovedì sera che i lacchè governativi e di opposizione stanno buttando &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/cronaca/pm-catanzaro/santoro-messaggi-barbarici/santoro-messaggi-barbarici.html"&gt;giù&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Aveva ragione la buonanima dell'Avvocato quando parlava della "Repubblica delle banane", perché non siamo altro che una enorme bananiera ancorata al centro del Mediterrano, nulla più che una espressione geografica dove ogni tanto vi è un barlume di luce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quel barlume di luce oggi si chiama &lt;a href="http://www.claudiofava.it/"&gt;Claudio Fava&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Onde evitare di cadere nel becero qualunquismo e nell'antipolitica di moda nell'attuale momento storico, ho deciso di riprendere dal &lt;a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/"&gt;nuovo blog&lt;/a&gt; di Marco Travaglio, Pino Corrias e Peter Gomez, una buona notizia (una fioca luce nel buio pesto) relativa ad un politoco italiano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Claudio Fava è candidato come miglior parlamentare europeo del 2007 per la sua inchiesta parlamentare sugli abusi perpetrati dalla CIA in Italia quando c'è stato il rapimento di Abu Omar.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Indipendentemente dalle opinioni politiche quest'uomo è un politico che fa il suo dovere, ma spesso come tutti i politici in gamba e giovani, se valgono qualcosa, 
