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venerdì 9 novembre 2007

Razzismo e Xenofobia




La cosa strana di questo nostro paese assurdo è la velocità con cui dimentica gli avvenimenti.
Questa cosa è terribile e mi fa venire i brividi.
La capacità degli italiani di montare delle polemiche assurde e di dimenticarle dopo una settimana lascia di stucco.
Il problema dell'immigrazione e della ghettizzazione in un paese normale viene discusso e trattato SEMPRE, continuamente e nelle sedi opportune.
Invece in Italia tutto è improntato sul laissez fare, sul far finta di niente aspettando che succeda qualcosa (spesso una tragedia) salvo poi montare su una polemica interminabile (comunque della durata di una settimana) con due visioni completamente opposte.
L'esempio della povera donna ammazzata dal rumeno a Roma ne è un classico esempio.
Visto da destra questo tragico evento è stato una manna dal cielo, finalmente i fascistoni di turno hanno potuto iniziare a menare le mani tramite spedizioni punitive applaudite dagli ormai esasperati abitanti delle periferie. Nel frattempo i quotidiani della pseudo-opposizione hanno gridato alla debolezza di un governo che non ha il polso fermo.
Visto da sinistra è il solito pretesto per l'approfondimento sociologico sui problemi del nostro paese, nel quale gli eventi dovrebbero essere contestualizzati, studiati e capiti, ed è un'occasione per palesare continuamente l'ignoranza di chi reagisce a causa della rabbia istintiva.
Quello che penso l'ho già detto in un vecchio post, ritengo che in questo paese viviamo di etichette, non riusciamo a guardare in faccia la realtà, l'ingresso dei rumeni in Italia doveva essere controllato, come hanno d'altronde fatto in tutti gli altri paesi dell'Unione Europea, e contemporaneamente espellere quelli che si macchiano di reati gravi.
Contemporaneamente ritengo anche sbagliato le mistificazioni che vengono continuamente fatte sul problema delle aggressioni alle donne da parte degli stranieri, perché, come ricordato da Wu Ming, la maggior parte degli stupri avviene tra le mura domestiche o da parte di amici e noi italiani siamo degli esperti in tutto questo.
"Ho sempre creduto che, se c'è un posto al mondo dove non esistono le razze questo è proprio l'Italia: infatti le nostre antenate ebbero troppe occasioni di intrattenimento."
Enzo Biagi.

2 commenti:

tricolore ha detto...

i rumeni sono tutti sfaticati e criminali, perchè li difendi?
sono sempre stati così, zingari.

Angelo ha detto...

Ecco qualcuno che ha capito il senso profondo del post di Stepnjak! :)
Certo che è difficile controbattere a chi, al RAGIONAMENTO, preferisce le preconcette posizioni IDEOLOGICHE.
Mi convinco sempre di più delle parole di Cesare Pavere:"L'ideologia è la morte dell'uomo".